Un punto da chiarire è se la malattia determini il delitto o se il delitto stesso, per virtù propria, non sia sempre accompagnato da qualche fenomeno morboso.
Dostoievski in Delitto e castigo (1866)
Aggiunto di Simona Enache
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Uccidere chi ha ucciso è, secondo me, un castigo non proporzionato al delitto. L'assassinio legale è assai più spaventoso di quello perpetrato da un brigante.
Dostoievski in L'idiota (1869)
Aggiunto di Simona Enache
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Mentire alla propria maniera è quasi meglio che dire una verità che appartiene ad altri; nel primo caso, tu sei una persona, ma nel secondo sei solo un pappagallo!
Dostoievski in Delitto e castigo (1866)
Aggiunto di Simona Enache
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I giocatori sanno bene che si può resistere addirittura per ventiquattr'ore di seguito con le carte in mano senza neanche gettare un'occhiata a destra o a sinistra.
Dostoievski in Il giocatore (1866)
Aggiunto di Simona Enache
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L'uomo è infelice perché non sa di essere felice. Soltanto per questo. Questo è tutto, tutto! Chi lo comprende sarà subito felice, immediatamente, nello stesso istante.
Dostoievski in I demoni (1871)
Aggiunto di Simona Enache
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L'uomo, sempre e ovunque, chiunque fosse, ha amato agire così come voleva, e non come gli ordinavano la ragione e il tornaconto; infatti si può volere anche contro il proprio tornaconto.
Dostoievski in Memorie dal sottosuolo (1864)
Aggiunto di Simona Enache
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La povertà non è un vizio; ma la miseria, la miseria è vizio. Nella povertà voi conservate ancora la nobiltà dei vostri sentimenti innati; nella miseria, invece, nessuno mai la conserva.
Dostoievski in Delitto e castigo (1866)
Aggiunto di Simona Enache
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L'assoluto ateismo si trova sul penultimo gradino della scala verso la fede perfetta (che faccia o no l'ultimo passo), mentre l'indifferenza non ha nessuna fede, ma soltanto una stolida paura.
Dostoievski in I demoni (1871)
Aggiunto di Simona Enache
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Il piacere dell'elemosina è un piacere altezzoso e immorale, il piacere del ricco che si compiace della propria ricchezza, del potere, e del confronto tra la propria importanza e quella del mendico.
Dostoievski in I demoni (1871)
Aggiunto di Simona Enache
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L'uomo ha tanta passione per il sistema e la deduzione astratta, che è disposto ad alterare deliberatamente la verità, è disposto a non vedere e non sentire, pur di giustificare la propria logica.
Dostoievski in Memorie dal sottosuolo (1864)
Aggiunto di Simona Enache
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