Nei miei ricordi, le apparizioni grottesche assomigliavano ai personaggi di Brueghel, o di Bosch: grandi nasi, corpi deformi, sorrisi atroci, piedi biforcuti.
citazione di Eugene Ionesco (1939)
Aggiunto di Simona Enache
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Signor Smith: C’è una cosa che non capisco. Perché nella rubrica dello stato civile è sempre indicata l’età dei morti e mai quella dei nati? E' un controsenso.
replica da La cantatrice calva, scenario di Eugene Ionesco (11 maggio 1950)
Aggiunto di Dan CostinaÅŸ
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Signor Smith: Che tutti i medici sono ciarlatani. E anche tutti i malati. Solo la marina è sana, in Inghilterra.
Signora Smith: Ma non i marinai.
Signor Smith: Beninteso.
replica da La cantatrice calva, scenario di Eugene Ionesco
Aggiunto di Simona Enache
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Dove non c'è umorismo, non c'è umanità ; dove non c'è umorismo (questa libertà che si prende, questo distacco di fronte a se stessi), c'è il campo di concentramento.
Eugene Ionesco in Note e contronote
Aggiunto di Simona Enache
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Non esiste religione nella quale la vita di tutti i giorni non sia considerata una prigione; non c'è una filosofia o una ideologia che non pensa che viviamo in un mondo di alienazione.
citazione di Eugene Ionesco
Aggiunto di Simona Enache
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Signora Smith (che ha una crisi di furore): Non mandarmi più ad aprire la porta. Hai visto che è inutile. L'esperienza insegna che quando si sente suonare alla porta è segno che non c'è mai nessuno.
replica da La cantatrice calva, scenario di Eugene Ionesco
Aggiunto di Simona Enache
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È la nostra propria mediocrità che ci fa innamorare e che ci fa rinunciare. Il vero amore non conosce il significato della rinuncia, non è nemmeno preoccupato di questo problema; non rinuncia l'amore stesso, la rinuncia è per la gente sconfitta, e come un sentimento di sconfitta si adatta solo agli sconfitti.
citazione di Eugene Ionesco
Aggiunto di Simona Enache
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A trentacinque anni è ora di ritirarsi dalla corsa. Se esiste una corsa. Ne avevo fin sopra i capelli del mio impiego. Era già tardi, avevo quasi quarant'anni. Sarei morto di noia e di tristezza se non avessi ereditato inaspettatamente. È raro, ma ci sono ancora zii d'America, sempre che il mio non fosse l'ultimo. In ogni caso, nessuno dei colleghi della piccola azienda aveva un padre, un cugino o uno zio americano. Se ne mostrarono gelosi: figurarsi, non aver più bisogno di lavorare!
Eugene Ionesco in Il solitario
Aggiunto di Simona Enache
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Pompiere: Molto male. Non accade quasi nulla, qualche sciocchezzuola, un camino, una stalla. Niente di serio. Cose che non rendono. E siccome non c'è rendimento anche il premio di produzione è molto magro.
Signor Smith: Andiamo male. In tutti i campi è la stessa storia. Il commercio, l'agricoltura, proprio come il fuoco, quest'anno... non si riesce a ingranare.
Signor Martin: Niente grano, niente fuoco.
Pompiere: Neppure inondazioni.
Signora Smith: Ma c'è dello zucchero.
Signor Smith: Perché lo fanno venire dall'estero.
Signora Martin: Per gli incendi sarebbe più difficile. Troppe tasse.
replica da La cantatrice calva, scenario di Eugene Ionesco
Aggiunto di Simona Enache
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Signora Smith: Già le nove. Abbiamo mangiato minestra, pesce, patate al lardo, insalata inglese. I ragazzi hanno bevuto acqua inglese. Abbiamo mangiato bene, questa sera. La ragione si è che abitiamo nei dintorni di Londra e che il nostro nome è Smith.
Signor Smith: (continuando a leggere, fa schioccare la lingua).
Signora Smith: Le patate sono molto buone col lardo, l'olio dell'insalata non era rancido. L'olio del droghiere dell'angolo è di qualità assai migliore dell'olio del droghiere di fronte, ed è persino migliore dell'olio del droghiere ai piedi della salita. Non voglio dire però che l'olio di costoro sia cattivo.
Signor Smith: (continuando a leggere, fa schioccare la lingua).
Signora Smith: Ad ogni modo l'olio del droghiere dell'angolo resta il migliore...
Signor Smith: (continuando a leggere, fa schioccare la lingua).
replica da La cantatrice calva, scenario di Eugene Ionesco
Aggiunto di Simona Enache
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