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Citazioni di muro ORDER BY 6181#

William Shakespeare

Amleto: Il gran Cesare, morto e trasmutato in creta, poteva serrare un pertugio per impedire il passaggio del vento. Oh che quell’argilla che aveva tenuto soggetto il mondo dovesse andar così a rassettare un muro per allontanare il soffio di brezze assiderate!...

replica da Amleto, atto V, scena 1 di William Shakespeare (1599), traduzione di Carlo RusconiSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Dan Costinaş
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Giuseppe Ungaretti

San Martino del Carso

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca

E’ il mio cuore
il paese più straziato.

poesia di Giuseppe Ungaretti (27 agosto 1916)Segnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Silvana Baroni

Tutta

In pieno sole la mia ombra si vergogna
minuta s’è nascosta, vezzosa s’è ridotta,
e mentre sul muro della meridiana
il sole e l’ombre giocano agli scacchi,
l’ombra mia in totale ritrosia, pudica
e assai scontrosa, pensate
non m’è finita tutta sotto i tacchi?

poesia di Silvana Baroni da Perdersi per mano (2012)Segnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Anna Antolisei

XII

Si tramutò quindi
la mia fragilità innovata
da punto fermo d’ansiosa debolezza
in strale che va verso un Ancòra;
smise d’essere motivo di sconcerto
non fu più segno di apatica vecchiezza
ma impertinente, ammiccante,
incalzante invito al gioco.
E quieto gioco è
da allora:
io, l’antico claudicante,
sbrecciato, cadente, sereno muro vivo
a rimirare laggiù
molto lontano
chi ancora tanto investe
sul moto o sull’inerzia.

poesia di Anna Antolisei da Il muro (2004)Segnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Giuseppe Ungaretti

La madre

E il cuore quando d’un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d’ombra,
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia.
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto,
E avrai negli occhi un rapido sospiro.

poesia di Giuseppe Ungaretti (1930)Segnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Silvana Baroni

Al sole in un caffè

Al sole in un caffè
mi sorprese che l’altro lì moriva
a denti stretti ed io che lo guardavo
fossimo assieme un tutto quotidiano
un esercizio a fuoco spento della vita
conforme l’uno all’altro al prima e al dopo
comparse di una sosta stabilita nel mondo
che attorno ci guardava come un vecchio poi sa.
E ancora il vizio della vita su dislivelli eppure al centro
di un discontinuo sguardo da cortile… il gioco alle biglie…
la schicchera contro muro… il rimbalzo dal suolo…
il peso in precipizio e in traiettoria…
un ingranaggio delicato che rallenta modanature
del vizio della vita.

poesia di Silvana BaroniSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Eugenio Montale

La Bufera

La bufera che sgronda sulle foglie
dure della magnolia i lunghi tuoni
marzolini e la grandine,

(i suoni di cristallo nel tuo nido
notturno ti sorprendono, dell’oro
che s‘è spento sui mogani, sul taglio
dei libri rilegati, brucia ancora
una grana di zucchero nel guscio
delle tue palpebre)

il lampo che candisce
alberi e muro e li sorprende in quella
eternità d’istante – marmo manna
e distruzione – ch’entro te scolpita
porti per tua condanna e che ti lega
più che l’amore a me, strana sorella, –
e poi lo schianto rude, i sistri, il fremere
dei tamburelli sulla fossa fuia,
lo scalpicciare del fandango, e sopra

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poesia di Eugenio MontaleSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Giorgio Caproni

Dopo la Notizia

Il vento… È rimasto il vento.
Un vento lasco, raso terra, e il foglio
(quel foglio di giornale) che il vento
muove su e giù sul grigio
dell’asfalto. Il vento
e nient’altro. Nemmeno
il cane di nessuno, che al vespro
sgusciava anche lui in chiesa
in questua d’un padrone. Nemmeno,
su quel tornante alto
sopra il ghiareto, lo scemo
che ogni volta correva
incontro alla corriera, a aspettare
– diceva – se stesso, andato
a comprar senno. Il vento
e il grigio delle saracinesche
abbassate. Il grigio
del vento sull’asfalto. E il vuoto.
Il vuoto di quel foglio nel vento
analfabeta. Un vento

[...] Read more

poesia di Giorgio Caproni da Il muro della terraSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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L'Azzurro

Del sempiterno azzurro la serena ironia
Perséguita, indolente e bella come i fiori,
Il poeta impotente di genio e di follia
Attraverso un deserto sterile di Dolori.

Fuggendo, gli occhi chiusi, io lo sento che scruta
Intensamente, come un rimorso atterrante,
L'anima vuota. Dove fuggire? E quale cupa
Notte gettare a brani sul suo spregio straziante?

Nebbie, salite! Ceneri e monotoni veli
Versate, ad annegare questi autunni fangosi,
Lunghi cenci di bruma per i lividi cieli
Ed alzate soffitti immensi e silenziosi!

E tu, esci dai morti stagni letei e porta
Con te la verde melma e i pallidi canneti,
Caro Tedio, per chiudere con una mano accorta
I grandi buchi azzurri degli uccelli crudeli.

[...] Read more

poesia di Stephane MallarmeSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Anna Antolisei

IV

Io - il Muro - prima fui Pietra.
So di me d’essere stato roccia
compatta e verticale a vigilare
per Ere ed Ere intiere.
So di uno scalpello bagnato di sudore
che venne a separar me da me stessa,
quasi che una goccia levata al mare
smetta per questo strappo
d’essere mare.
Presi la via;
dopo un percorso lungo
fui deposta ove gli odori spanti
non mi erano più noti,
a me stessa congiunta
in mille squadrati blocchi
e qui ricomposta infine,
dove mi accarezza
un clima forestiero.

poesia di Anna Antolisei da Il muro (2004)Segnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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