Euripide è il primo drammaturgo che segue consapevolmente un'estetica. Di proposito egli cerca ciò che è perfettamente comprensibile: i suoi eroi sono nei fatti quel che sono quando parlano. Essi si esprimono totalmente attraverso le parole, là dove invece i personaggi di Eschilo e di Sofocle sono assai più profondi e più pieni rispetto alle parole che dicono: propriamente essi balbettano su di sé.
Friedrich Nietzsche in Socrate e la tragedia (1988)
Aggiunto di Simona Enache
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