E l'uomo il più agile di tutti gli animali, il più specialmente dotato di qualunque spezie di facoltà di imitazione, il più suscettibile di ricevere tutte le impronte immaginabili, differisce tanto sensibilmente da se stesso nei differenti climi, che varii naturalisti credono dover riguardare la razza umana come suddivisa in diverse spezie distinte.
Pierre Jean George Cabanis in Rapporti del fisico e del morale dell'uomo (1820)
Aggiunto di Simona Enache
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