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Despina: Amor cos’e? Piacer, comodo, gusto, gioja, divertimento…

replica da Cosi fan tutte, scenario di Lorenzo Da Ponte (26 gennaio 1790)Segnala un problemaCitazioni simili
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Dante Alighieri

Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona.

citazione di Dante AlighieriSegnala un problemaCitazioni simili
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La Rochefoucauld

Noi non possiamo amare nulla se non in rapporto a noi, e non facciamo che seguire il nostro gusto e il piacer nostro quando preferiamo i nostri amici a noi stessi. Eppure è solo in virtù di questa preferenza che ci può essere vera e perfetta amicizia.

citazione di La RochefoucauldSegnala un problemaCitazioni simili
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Dante Alighieri

Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui della bella persona
che mi fu tolta; e'l mondo ancor m'offende
...mi prese costui piacer sì forte
che, come vedi, ancor non m'abbandona.

Dante Alighieri in L'InfernoSegnala un problemaCitazioni simili
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Dostoievski

La gioventù ha a volte uno smisurato amor proprio, e l'amor proprio giovanile è quasi sempre pusillanime.

Dostoievski in Il villaggio di Stepànčikovo (1859)Segnala un problemaCitazioni simili
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Dante Alighieri

E se Amor me ne sferza
Io mi vendicherei di più di mille.
Ancor negli occhi, ond'escon le faville
Che m'infiammano il cor ch'io porto ancisco
Guarderei presso e fisso,
Per vendicar la fuggir che mi face:
E poi le renderei con Amor pace!

Dante Alighieri in Il CanzoniereSegnala un problemaCitazioni simili
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Mille piacer non vagliono un tormento.

proverbi italianiSegnala un problemaCitazioni simili
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William Shakespeare

Sonetto 42

Che tu abbia lei non è tutto il mio tormento
eppur si sa che l'ho teneramente amata;
ma che lei abbia te è quanto più m'accora,
una sconfitta in amore che mi brucia dentro.
Amabili colpevoli, così voglio scusarvi:
tu ami lei perchè ben sai ch'io l'amo;
e così per amor mio ella pure m'inganna
lasciando che il mio amico l'ami per amor mio.
Se perdo te, tal perdita è per lei un vantaggio
e se perdo lei, è il mio amico a trovar tal perdita:
entrambi vi trovate ed io vi perdo tutti e due
e voi, per amor mio, m'infliggete questa croce.
Ma eccone la gioia: lui ed io siamo una sol cosa:
o dolce inganno, ella dunque ama me soltanto.

poesia di William ShakespeareSegnala un problemaCitazioni simili
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Michel de Montaigne

Trovo più comodo portare per tutta la vita una corazza, piuttosto che la verginità.

citazione di Michel de MontaigneSegnala un problemaCitazioni simili
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Gene Roddenberry

È troppo comodo ignorare le sofferenze di un popolo che non si conosce.

Gene Roddenberry in Star TrekSegnala un problemaCitazioni simili
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Andre Maurois

Gli affari sono una combinazione di guerra e divertimento.

citazione di Andre MauroisSegnala un problemaCitazioni simili
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Ambrose Bierce

Bacco. Divinità di comodo, inventata dagli antichi come scusa per ubriacarsi.

aforisma di Ambrose Bierce da Dizionario del diavoloSegnala un problemaCitazioni simili
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Valeriu Butulescu

L'uomo. Creatura doppia che ha trasformato l'amore in poesia e il sesso in divertimento quotidiano.

aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona EnacheSegnala un problemaCitazioni simili
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Sigmund Freud

Quando non riusciamo a capire una cosa, cerchiamo sempre una soluzione di comodo, magnifico sistema per rendere più facile un'impresa.

citazione di Sigmund FreudSegnala un problemaCitazioni simili
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Jacques Prevert

Per te amore mio

Sono andato al mercato degli uccelli
E ho comprato uccelli
Per te
amor mio
Sono andato al mercato dei fiori
E ho comprato fiori
Per te amor mio
Sono andato al mercato di ferraglia
E ho comprato catene
Pesanti catene
Per te
amor mio
E poi sono andato al mercato degli schiavi
E t'ho cercata
Ma non ti ho trovata
amore mio.

poesia di Jacques PrevertSegnala un problemaCitazioni simili
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Herbert Marcuse

È mai possibile tracciare una vera distinzione tra i mezzi di comunicazione di massa come strumenti di informazione e di divertimento, e come agenti di manipolazione e di indottrinamento?

Herbert Marcuse in L'uomo a una dimensioneSegnala un problemaCitazioni simili
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Jean-Jacques Rousseau

Una delle prove che il gusto della carne non è naturale all'uomo è l'indifferenza che i fanciulli hanno per questa pietanza e la preferenza che danno a tutti i nutrimenti vegetali... Importa soprattutto non snaturare questo gusto primitivo e non rendere i fanciulli carnivori, e ciò non tanto per la loro salute quanto per il loro carattere, poiché, in qualunque modo se ne faccia l'esperienza, è certo che i grandi mangiatori di carne sono in generale più feroci e più crudeli degli altri uomini: questa osservazione è di tutti i luoghi e di tutti i tempi.

Jean-Jacques Rousseau in Emilio o dell'educazione (1762)Segnala un problemaCitazioni simili
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Dario Fo

La risata, il divertimento liberatorio sta proprio nello scoprire che il contrario sta in piedi meglio del luogo comune... anzi, è più vero... o almeno, più credibile.

Dario Fo in Dario Fo parla di Dario Fo (1977)Segnala un problemaCitazioni simili
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La moda esiste per le donne senza gusto.

citazione di Regina MariaSegnala un problemaCitazioni simili
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Giacomo Leopardi

Canti II - Il primo amore

Tornami a mente il dì che la battaglia
D'amor sentii la prima volta, e dissi:
Oimè, se quest'è amor, com'ei travaglia!

Che gli occhi al suol tuttora intenti e fissi,
Io mirava colei ch'a questo core
Primiera il varco ed innocente aprissi.

Ahi come mal mi governasti, amore!
Perché seco dovea sì dolce affetto
Recar tanto desio, tanto dolore?

E non sereno, e non intero e schietto,
Anzi pien di travaglio e di lamento
Al cor mi discendea tanto diletto?

Dimmi, tenero core, or che spavento,
Che angoscia era la tua fra quel pensiero
Presso al qual t'era noia ogni contento?

Quel pensier che nel dì, che lusinghiero
Ti si offeriva nella notte, quando
Tutto queto parea nell'emisfero:

Tu inquieto, e felice e miserando,
M'affaticavi in su le piume il fianco,
Ad ogni or fortemente palpitando.

E dove io tristo ed affannato e stanco
Gli occhi al sonno chiudea, come per febre
Rotto e deliro il sonno venia manco.

Oh come viva in mezzo alle tenebre
Sorgea la dolce imago, e gli occhi chiusi
La contemplavan sotto alle palpebre!

Oh come soavissimi diffusi
Moti per l'ossa mi serpeano, oh come
Mille nell'alma instabili, confusi

Pensieri si volgean! qual tra le chiome
D'antica selva zefiro scorrendo,
Un lungo, incerto mormorar ne prome.

E mentre io taccio, e mentre io non contendo,
Che dicevi, o mio cor, che si partia
Quella per che penando ivi e battendo?

Il cuocer non più tosto io mi sentia
Della vampa d'amor, che il venticello
Che l'aleggiava, volossene via.

Senza sonno io giacea sul dì novello,
E i destrier che dovean farmi deserto,
Battean la zampa sotto al patrio ostello.

Ed io timido e cheto ed inesperto,
Ver lo balcone al buio protendea
L'orecchio avido e l'occhio indarno aperto,

La voce ad ascoltar, se ne dovea
Di quelle labbra uscir, ch'ultima fosse;
La voce, ch'altro il cielo, ahi, mi togliea.

Quante volte plebea voce percosse
Il dubitoso orecchio, e un gel mi prese,
E il core in forse a palpitar si mosse!

E poi che finalmente mi discese
La cara voce al core, e de' cavai
E delle rote il romorio s'intese;

Orbo rimaso allor, mi rannicchiai
Palpitando nel letto e, chiusi gli occhi,
Strinsi il cor con la mano, e sospirai.

Poscia traendo i tremuli ginocchi
Stupidamente per la muta stanza,
Ch'altro sarà, dicea, che il cor mi tocchi?

Amarissima allor la ricordanza
Locommisi nel petto, e mi serrava
Ad ogni voce il core, a ogni sembianza.

E lunga doglia il sen mi ricercava,
Com'è quando a distesa Olimpo piove
Malinconicamente e i campi lava.

Ned io ti conoscea, garzon di nove
E nove Soli, in questo a pianger nato
Quando facevi, amor, le prime prove.

Quando in ispregio ogni piacer, né grato
M'era degli astri il riso, o dell'aurora
Queta il silenzio, o il verdeggiar del prato.

Anche di gloria amor taceami allora
Nel petto, cui scaldar tanto solea,
Che di beltade amor vi fea dimora.

Né gli occhi ai noti studi io rivolgea,
E quelli m'apparian vani per cui
Vano ogni altro desir creduto avea.

Deh come mai da me sì vario fui,
E tanto amor mi tolse un altro amore?
Deh quanto, in verità, vani siam nui!

Solo il mio cor piaceami, e col mio core
In un perenne ragionar sepolto,
Alla guardia seder del mio dolore.

E l'occhio a terra chino o in sé raccolto,
Di riscontrarsi fuggitivo e vago
Né in leggiadro soffria né in turpe volto:

Che la illibata, la candida imago
Turbare egli temea pinta nel seno,
Come all'aure si turba onda di lago.

E quel di non aver goduto appieno
Pentimento, che l'anima ci grava,
E il piacer che passò cangia in veleno,

Per li fuggiti dì mi stimolava
Tuttora il sen: che la vergogna il duro
Suo morso in questo cor già non oprava.

Il cielo, a voi, gentili anime, io giuro
Che voglia non m'entrò bassa nel petto,
Ch'arsi di foco intaminato e puro.

Vive quel foco ancor, vive l'affetto,
Spira nel pensier mio la bella imago,
Da cui, se non celeste, altro diletto

Giammai non ebbi, e sol di lei m'appago.

poesia di Giacomo LeopardiSegnala un problemaCitazioni simili
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Valeriu Butulescu

Non conosco cosa più triste dell'umore di cattivo gusto.

aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona EnacheSegnala un problemaCitazioni simili
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