Viareggio
O Viareggio piú bella dell’oriente
che nell’immacolato celeste delle tue sere
esali l’acuto profumo dell’oleandro,
in te son nato
in te spero morire.
E lacerino le trombe l’aria,
solenni e motteggiatrici,
quel dopopranzo di malinconia pensierosa
che trasporteranno al cimitero
l’unico poeta.
poesia di Mario Tobino da L’asso di picche (1955)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!
