Il delitto non è la sola, ma bensì la dolosa violazione dei dritti altrui. Quindi fa d'uopo, che per l'esistenza del delitto due qualità concorrano insieme, l'anima e l'effetto, vale a dire fa di mestieri che siasi recato un danno, e ciò non per caso o necessita, ma per gravità e dolo. Quindi la gravezza del delitto devesi misurare secondo il doppio aspetto e del danno recato, e del dolo del delinquente.
Francesco Mario Pagano in Principi del Codice Penale e logica dei probabili
Aggiunto di Simona Enache
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