
Sul tempo
E un astronomo disse: Maestro Parlaci del Tempo.
E lui rispose:
Vorreste misurare il tempo, l'incommensurabile e l'immenso.
Vorreste regolare il vostro comportamento e dirigere il corso del vostro spirito secondo le ore e le stagioni.
Del tempo vorreste fare un fiume per sostate presso la sua riva e guardarlo fluire.
Ma l'eterno che è in voi sa che la vita è senza tempo
E sa che l'oggi non è che il ricordo di ieri, e il domani il sogno di oggi.
E ciò che in voi è canto e contemplazione dimora quieto entro i confini di quel primo attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio.
Chi di voi non sente che la sua forza d'amore è sconfinata?
E chi non sente che questo autentico amore, benché sconfinato, è racchiuso nel centro del proprio essere, e non passa da pensiero d'amore a pensiero d'amore, né da atto d'amore ad atto d'amore?
E non è forse il tempo, così come l'amore, indiviso e immoto?
Ma se col pensiero volete misurare il tempo in stagioni, fate che ogni stagione racchiuda tutte le altre,
E che il presente abbracci il passato con il ricordo, e il futuro con l'attesa.
poesia di Khalil Gibran
Aggiunto di Simona Enache
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Sonetto 15
Quando consideroche qualsiasi cosa checresce,
rimane perfetta solo per un istante, che questa
immenso palcoscenico offre solo illusioni, su
cui le stelle esercitano la loro segreta
unfluenza; quando vedo che gli uomini, di fronte
a questa immensità sono al pari delle piante,
e nel momento stesso in cui si vantano della
loro giovinezza questa è giò sfiorita, e non
rimane che il ricordo della vigoria giovanile;
allora il pensiero di questo stato di precarietà
mi riporta in mente la tua traboccante gioventu,
in cui l'inesorabile distruzione del tempo si
adopera per trasformare il tuo giorno di oggi
nella notte di domani, e dichiarando guerra al
tempo, per amore vostro, quello che egli ti toglie,
io te lo restituisco.
poesia di William Shakespeare
Aggiunto di Simona Enache
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Prima che bruci Parigi
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
vorrei una notte di maggio
una di queste notti
sul lungosenna Voltaire
baciarti sulla bocca
e andando poi a Notre-Dame
contempleremmo il suo rosone
e a un tratto serrandoti a me
di gioia paura stupore
piangeresti silenziosamente
e le stelle piangerebbero
mischiate alla pioggia fine.
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio sul lungosenna
sotto i salici, mia rosa, con te
sotto i salici piangenti molli di pioggia
ti direi due parole le più ripetute a Parigi
le più ripetute, le più sincere
scoppierei di felicità
fischietterei una canzone
e crederemmo negli uomini.
In alto, le case di pietra
senza incavi nè gobbe
appiccicate
coi loro muri al chiar di luna
e le loro finestre diritte che dormono in piedi
e sulla riva di fronte il Louvre
illuminato dai proiettori
illuminato da noi due
il nostro splendido palazzo
di cristallo.
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio, lungo la Senna, nei depositi
ci siederemmo sui barili rossi
di fronte al fiume scuro nella notte
per salutare la chiatta dalla cabina gialla che passa
- verso il Belgio o verso l'Olanda? -
davanti alla cabina una donna
con un grembiule bianco
sorride dolcemente.
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore.
poesia di Nazim Hikmet (1958)
Aggiunto di Simona Enache
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Così sei Tu
Così sei Tu
al mondo Tu
Tu che accendi
la mia vita.
Tu sei per me,
Chi immaginai.
Speravo in Te
Sognai il tuo nome.
Così sei Tu
Al mondo Tu
Sei il mio bene
Il dolore.
Nessuno amai
Come amo Te
Nessuno avrò
Così vicino..
E va
Questo amore
Come fa la musica
Fermi il tempo e fermi le parole...
Così sei Tu
Al mondo Tu
Solo Tu
Questo amore...
Respirerà...
Resisterà...
Come fa la musica
Fermi il tempo e fermi le parole.
Così sei Tu
Al mondo Tu
Sempre Tu
Solo Tu.
canzone interpretata di Amedeo Minghi
Aggiunto di Simona Enache
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Quest'Amore
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
poesia di Jacques Prevert
Aggiunto di Simona Enache
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L'amore svanisce perché nulla nel tempo rimane uguale a se stesso.
Umberto Galimberti in Le cose dell'amore (2005)
Aggiunto di Simona Enache
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Atteggiarsi in collegio giudicante
Sul globo oculare
del cervello della mente,
in un’agonia celeste –
con tutte le forze correvano gli elementi dell’innato
in un esercizio di volo irreversibile,
come il pensiero delle mie cellule
dal corpo dell’amore comprensibile
in una corsa pazzesca verso il futuro
si pigiavano per farsi vedere nell’ambiente
come la stessa idea del volo, particelle pesanti –
attraversare le dogane di color blu
si stracciavano fra di loro
con le labbra, con la lingua, con i denti.
In un linguaggio universale
si abbinavano tra loro,
diventando nebulosa di stelle
le tuo parole – le mie parole,
graziosi silenzi o illusioni sonori,
esacerbazione di una canzone di sottofondo –
in un equilibrio fragile : specchi incolori,
idee perfette di volo
tra „ego” e „alter”,
dal dentro della materia – involontariamente –
atomi dopo atomi correndo,
immagini, desideri : avatar,
pensiero dopo pensiero...
vegliati dal passato –
un guardiano pacato
onnipresente in modo assoluto –
sotto raggi di luce multicolori,
ponti di ombre e aureole di santi,
in un sistema vascolare straripante di ruggine
interagendo virtualmente
con l’energia del punto zero,
incatenando casualmente : atemporale –
istinti primari, utopie sensuali ferventi.
Nel diritto sorvrano dell’amore
adattato alla propria utopia,
alla mercè dello spazio vuoto
pensando in contrasti,
io guardando
dietro alle semplici parole –
in una sorta di erotismo naturale e mentale,
in piena fioritura-dello spirito
atteggiato in collegio giudicante.
Tutto quello che doveva succedere,
successe e sta succedendo –
amore – illusione della vita : spazio e tempo
per sempre abbinate sotto la tempia.
Soltanto mio animo,
fuori dai misteri delle ombre
scatenato improvvisamente
alla mercè dello spazio vuoto,
attraverso la carne della materia,
in balìa del Tempo
mi far? pesare il mio destino –
atteggiato in collegio giudicante.
poesia di Dumitru Găleşanu da Il titolo del libro: Insegne della materia, Casa di editrice Tracus Arte Bucarest, 2013 (agosto 2013), traduzione di Celesta Popa
Aggiunto di anonimo
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Da dove siamo nati?
Da dove siamo nati?
Dall'amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L'amore.
Si può trovare anche l'amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L'amore.
Cosa deve unirci sempre?
L'amore.
poesia di Goethe
Aggiunto di Simona Enache
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Il Piacere
Allora un eremita, che visitava la città una volta l'anno, si fece avanti e disse: Parlaci del Piacere.
E lui rispose dicendo:
Il piacere è un canto di libertà,
Ma non è libertà.
E' la fioritura dei vostri desideri,
Ma non il loro frutto.
E' un abisso che esorta alla scesa,
Ma non è profondo né alto.
E' un uccello in gabbia che si alza in volo,
Ma non è lo spazio conquistato.
Sì, francamente, il piacere è un canto di libertà.
E io vorrei che lo intonaste in tutta pienezza, ma temo che a cantarlo perdereste il cuore.
Alcuni giovani tra voi ricercano il piacere come se fosse tutto, e vengono giudicati e biasimati.
Non vorrei né giudicarli né biasimarli. Vorrei che cercassero.
E troveranno non solo il piacere,
Poiché il piacere ha sette fratelli, e il minore è più bello dello stesso piacere.
Non avete udito di quell'uomo che, scavando la terra in cerca di radici, scoprì un tesoro?
E alcuni anziani tra voi ricordano con rimpianto i piaceri, come errori compiuti nell'ebbrezza.
Ma il rimpianto è l'oscurità della mente, e non il suo castigo.
Essi dovrebbero ricordare i loro piaceri riconoscenti come per il raccolto di un'estate.
Ma se il rimpianto li conforta, si confortino pure.
E tra voi vi sono quelli non così giovani per cercare, né così vecchi per ricordare.
E nella paura di cercare e ricordare, essi fuggono ogni piacer temendo di umiliare e offendere l'anima.
Ma proprio in questo è il loro piacere.
E in tal modo scoprono tesori, sebbene scavino radici con mano tremante.
Ma ditemi, chi può offendere lo spirito?
L'usignolo offende il silenzio della notte, o la lucciola le stelle?
E la vostra fiamma o il vostro fumo mortificano il vento?
Pensate forse di poter turbare lo spirito come con un bastone uno stagno tranquillo?
Spesso, negandovi al piacere, non fate altro che respingere il desiderio nei recessi del vostro essere.
Chissà che non vi attenda domani ciò che oggi avete negato.
Anche il vostro corpo conosce la sua ricchezza e il suo legittimo bisogno, e non permette inganno.
Il corpo è l'arpa della vostra anima,
E sta a voi trarne musica armoniosa o confusi suoni.
E ora domandatevi in cuore: "Come potremo distinguere il buono dal cattivo nel piacere?".
Andate nei vostri campi e giardini, e imparerete che il piacere dell'ape è raccogliere il nettare del fiore,
E che il piacere del fiore è conceder all'ape il suo nettare.
Poiché il fiore per l'ape è una fonte di vita,
E l'ape per il fiore è una messaggera d'amore.
E per l'ape e per il fiore donarsi e ricevere piacere è a un tempo necessita ed estasi.
Popolo di Orfalese, nel piacere siate come le api e come i fiori.
poesia di Khalil Gibran da Il Profeta
Aggiunto di Simona Enache
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L'amore
Allora Almitra disse: parlaci dell'Amore.
E lui sollevò la stessa e scrutò il popolo e su di esso calò una grande quiete. E con voce ferma disse:
Quando l' amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.
Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.
Tutto questo compie in voi l'amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
Ma se per paura cercherete nell'amore unicamente la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete ma non tutto il vostro riso e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.
L'amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da se stesso.
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
Poiché l'amore basta all'amore.
Quando amate non dovreste dire: "Ho Dio nel cuore", ma piuttosto, "Io sono nel cuore di Dio".
E non crediate di guidare l'amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida.
L'amore non vuole che compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri, i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d'amore;
Riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l'amato e un canto di lode sulle labbra.
poesia di Khalil Gibran
Aggiunto di Simona Enache
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Il passato è un'interpretazione. Il futuro un'illusione. Il mondo non si muove lungo il tempo come se questo fosse una linea retta, che procede dal passato verso il futuro. Il tempo si muove attraverso di noi e dentro di noi secondo spirali infinite. L'istante presente è tutto ciò che esiste e tutto ciò che mai esisterà.
citazione di Elif Shafak
Aggiunto di Simona Enache
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Passato
I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire che
che m'appartieni
e qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapito!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l'amore
brucia la vita e fa volare il tempo.
poesia di Vincenzo Cardarelli da Tratte da Poesie, 1936, 1942
Aggiunto di Simona Enache
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La Canzone Dei Vecchi Amanti (La chanson des vieux amants)
Certo ci fu qualche tempesta
anni d'amore alla follia.
Mille volte tu dicesti basta
mille volte io me ne andai via.
Ed ogni mobile ricorda
in questa stanza senza culla
i lampi dei vecchi contrasti
non c'era più una cosa giusta
avevi perso il tuo calore
ed io la febbre di conquista.
Mio amore, mio dolce, meraviglioso amore
dall'alba chiara finché il giorno muore
ti amo ancora sai ti amo.
So tutto delle tue magie
e tu della mia intimità
sapevo delle tue bugie
tu delle mie tristi viltà.
So che hai avuto degli amanti
bisogna pur passare il tempo
bisogna pur che il corpo esulti
ma c'é voluto del talento
per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.
Mio amore, mio dolce, mio meraviglioso amore
dall'alba chiara finché il giorno muore
ti amo ancora sai ti amo.
Il tempo passa e ci scoraggia,
tormenti sulla nostra via
ma dimmi c'é peggior insidia
che amarsi con monotonia.
Adesso piangi molto dopo
io mi dispero con ritardo
non abbiamo più misteri
si lascia meno fare al caso
scendiamo a patti con la terra
però é la stessa dolce guerra.
Mon amour
mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour
de l'aube claire jusqu'à la fin du jour
je t'aime encore, tu sais, je t'ame.
canzone interpretata di Franco Battiato da Fleurs (1999)
Aggiunto di Simona Enache
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Qui
Qui
una è la parola
E' dimenticare
dimenticare con Te.
Non ho fiato per altro perchè
l'Amore è pieno di sè
fa dimenticare
dimenticare con Te.
Qui
La parola Amore
non mi fa parlare
la posso fare con Te
e se la voglio strappare da me
è per sentire com'è
Che mi fa eccitare
la voglio dire per me
Qui
Sembra di dolore
l'urlo dell'Amore
e in attesa del mio
ci amiamo come godendo un addio
Mi lascio andare e anche Tu
Noi ci abbandoniamo
l'amore è fatto così.
E' la vita che vola
Come le canzoni
lo sappiamo com'è
cantare è come godere per un addio
Ci abbandoniamo perchè
ci lasciamo andare
l'Amore è fare così
Qui
canzone interpretata di Amedeo Minghi da Su di me (2005)
Aggiunto di Simona Enache
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AMA...
Amore,
Perché sei così
Lontano da me?
Aspetto da sempre,ti voglio conoscere
Però...
Le stagioni vengono e se ne vanno,
solo tu,no,
Non voi venire...
Giorno per giorno
T'aspetto invano.
Senza di te
Il mio cuore
Non trova pace.
Amore,
Qualle è il posto segreto
Dove ti nascondi?
Con lo sguardo lontano
Divento sognatrice...
Cadono le foglie,
Ritornano gli ucelli ai loro nidi,
Nidi d'amore.
Il mantello notturno copre la Terra e
l'orizzonte,
Migliaia di stelle-diamanti brillano.
Il mare trema
E con ogni brezza leggera,
Sento il respiro di Dio
Che mi sussurra:
"Abbi fiducia!
L'amore
Si nasconde
Nel santuario segreto
Del Tuo cuore.
Ama e sarai amata!
citazione di Floarea Carbune (22 novembre 1948)
Aggiunto di Adina M. Neghirla
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L'amore è lo spazio e il tempo resi sensibili al cuore.
citazione di Marcel Proust
Aggiunto di Simona Enache
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Cuore di mamma (La Chanson de Marie-des-Anges)
C'era una volta un povero idiota
molto molto tempo fa
molto molto tempo fa
c'era una volta un povero idiota
che amava una ragazza che non lo ricambiava.
Lei gli disse: portami domani
era molto molto tempo fa
era molto molto tempo fa
Lei gli disse: portami domani
il cuore di tua madre per il mio cane.
Lui andò da sua madre e l'ammazzò,
molto, molto, molto tempo fa;
molto, molto, molto tempo fa;
lui andò da sua madre e l'ammazzò,
e le strappò il cuore, e corse indietro.
Mentre lo portava inciampò e cadde,
molto, molto, molto tempo fa,
molto, molto, molto tempo fa,
mentre lo portava inciampò e cadde
e il cuore rotolò in terra.
E mentre il cuore rotolava,
molto, molto, molto tempo fa,
molto, molto, molto tempo fa;
e mentre il cuore rotolava
si udì il cuore che parlava,
il cuore gli disse piangendo,
molto, molto, molto tempo fa,
molto, molto, molto tempo fa:
il cuore gli disse piangendo,
"Ti sei fatto male, figlio mio?"
poesia di Jean Richepin
Aggiunto di Simona Enache
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Risvegliare verso di me sentimenti di amore e dedizione e anche di paura, non è forse questo il primo segno ed il sommo trionfo del potere? Essere per qualcuno causa di sofferenza e di gioia, senza avere per questo alcun diritto effettivo, non è forse questo il cibo più dolce per il nostro orgoglio? E che cos'è questa felicità? Orgoglio saziato.
Michail Lermontov in Un eroe del nostro tempo
Aggiunto di Simona Enache
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Trova il tempo
Trova il tempo di pensare
Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell'anima.
Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
È il segreto dell'eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.
Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
E' la fonte della saggezza
E' la strada della felicità
E' il prezzo del successo.
Trova il tempo di fare la carità
E' la chiave del Paradiso.
poesia di Madre Teresa di Calcutta
Aggiunto di Simona Enache
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Imitazione
Un cupo insondabile mare
di sconfinato orgoglio -
mistero e sogno
m'appare quella mia prima età;
un sogno, dico, che un estroso pensiero
popolò di strani esseri mai vissuti,
che il mio spirito non ha mai veduto.
Oh, li avessi lasciati in passare,
col mio occhio sognante!
Nessuno al mondo erediti
quella mia visione d'allora;
quei pensieri io controllerei,
come per magia, nella sua mente:
giacchè quella fulgente speranza
e quel lieto tempo sono svaniti,
con essi andò via, con un sospiro:
ma non m'importa che siano periti,
benchè così cari li avessi allora.
poesia di Edgar Allan Poe
Aggiunto di Simona Enache
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Il pensiero è sovvente generatore dell'amore; però spesso anche il suo boia.
Paolo Mantegazza in Pensieri sull'amore
Aggiunto di Simona Enache
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