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Nazim Hikmet

Prima che bruci Parigi

Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
vorrei una notte di maggio
una di queste notti
sul lungosenna Voltaire
baciarti sulla bocca
e andando poi a Notre-Dame
contempleremmo il suo rosone
e a un tratto serrandoti a me
di gioia paura stupore
piangeresti silenziosamente
e le stelle piangerebbero
mischiate alla pioggia fine.

Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio sul lungosenna
sotto i salici, mia rosa, con te
sotto i salici piangenti molli di pioggia
ti direi due parole le più ripetute a Parigi
le più ripetute, le più sincere
scoppierei di felicità
fischietterei una canzone
e crederemmo negli uomini.

In alto, le case di pietra
senza incavi nè gobbe
appiccicate
coi loro muri al chiar di luna
e le loro finestre diritte che dormono in piedi
e sulla riva di fronte il Louvre
illuminato dai proiettori
illuminato da noi due
il nostro splendido palazzo
di cristallo.

Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio, lungo la Senna, nei depositi
ci siederemmo sui barili rossi
di fronte al fiume scuro nella notte
per salutare la chiatta dalla cabina gialla che passa
- verso il Belgio o verso l'Olanda? -
davanti alla cabina una donna
con un grembiule bianco
sorride dolcemente.

Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore.

poesia di Nazim Hikmet (1958)Segnala un problemaCitazioni simili
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La Canzone Dei Vecchi Amanti (La chanson des vieux amants)

Certo ci fu qualche tempesta
anni d'amore alla follia.
Mille volte tu dicesti basta
mille volte io me ne andai via.
Ed ogni mobile ricorda
in questa stanza senza culla
i lampi dei vecchi contrasti
non c'era più una cosa giusta
avevi perso il tuo calore
ed io la febbre di conquista.
Mio amore, mio dolce, meraviglioso amore
dall'alba chiara finché il giorno muore
ti amo ancora sai ti amo.
So tutto delle tue magie
e tu della mia intimità
sapevo delle tue bugie
tu delle mie tristi viltà.
So che hai avuto degli amanti
bisogna pur passare il tempo
bisogna pur che il corpo esulti
ma c'é voluto del talento
per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.
Mio amore, mio dolce, mio meraviglioso amore
dall'alba chiara finché il giorno muore
ti amo ancora sai ti amo.
Il tempo passa e ci scoraggia,
tormenti sulla nostra via
ma dimmi c'é peggior insidia
che amarsi con monotonia.
Adesso piangi molto dopo
io mi dispero con ritardo
non abbiamo più misteri
si lascia meno fare al caso
scendiamo a patti con la terra
però é la stessa dolce guerra.

Mon amour
mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour
de l'aube claire jusqu'à la fin du jour
je t'aime encore, tu sais, je t'ame.

canzone interpretata di Franco Battiato da Fleurs (1999)Segnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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No, l'amore non è morto

No, l'amore non è morto nel cuore, negli occhi
e nella bocca che annunciava l'inizio del suo funerale.
Sentite, ne ho abbastanza del pittoresco
e del colore e del fascino.
Amo l'amore, con la sua tenerezza e crudeltà.
Il mio amore non ha che un nome, una sola forma.
Tutto passa. Delle bocche si incollano a questa bocca.
Il mio amore ha soltanto un nome, soltanto una forma.
E se un giorno te ne ricordi,
Oh te, forma e nome del mio amore,
Un giorno sul mare tra l'America e l'Europa,
Nell'ora in cui il raggio morente del sole si riverbera
sullo specchio increspato delle onde, oppure in una
notte di temporale sotto un albero nella campagna,
o in una veloce automobile,
Una mattina di primavera in boulevard Malesherbes,
Un giorno di pioggia
All' alba prima di coricarti,
Di' a te stessa, lo ordino al tuo fantasma familiare, che
io fui l'unico ad amarti di più ed è un peccato che tu
non lo abbia saputo.
Di' a te stessa che non bisogna rimpianger le cose:
prima di me Ronsard e Baudelaire hanno cantato il
rimpianto delle vecchie e delle morte che
disprezzarono il più puro amore.
Tu quando sarai morta
Sarai bella e ancora desiderabile.
Io sarò già morto, tutto chiuso nel tuo corpo
immortale, nella tua immagine splendente per sempre
tra le perpetue immagini della vita e dell' eternità,
ma se io vivo
La tua voce e il suo accento, il tuo sguardo e i suoi raggi,
Il tuo odore e quello dei tuoi capelli e molte altre cose
ancora vivranno in me,
In me che non sono nè Ronsard nè Baudelaire.
Ma che sono Robert Desnos e che per averti
conosciuta e amata,
Li valgo;
Io che sono Robert Desnos, per amarti
E che non voglio alla mia memoria sulla spregevole
terra legare altra reputazione.

poesia di Robert DesnosSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Volevo amarti un po’

Volevo amrti un po'
per non soffrire più
tu eri quello giusto per giocare
per divertirsi ancora
per ridere di noi
per non pensare troppo
per dormire...

Poi ho sentito
la tua energia
la tua testa dura
la tua follia
la tua dolcezza
che mi ha viziata
ed il girasole
della tua risata
e con te potrei
gettare via
il mio tempo che coltiva
la malinconia.
Volevo amarti un po'
ma ti amo già di più
è questo che mi fa più paura...

Ma grazie a te
sorrido anch'io
perchè affronti tu
al posto mio
i miei fantasmi
e i miei non so
e il mio ribellarmi
finchè vivrò
e anche se ti chiamo
il mio bambino
forse è già destino che
tu mi porti via

Volevo amarti un po'
ma ti amo già di più
è questo che mi fa più paura.
Volevo amarti un po'
ma ti amo già di più
e tu mi chiedi se
sono tua?...

canzone interpretata di Ornella VanoniSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Jean-Paul Sartre

Voi, mia prima lettrice, mio 'censore', mia buona consigliera, mia coscienza morale, mio occhio, mio orecchio, mio testimone, giudicatemi! Quello che scrivo non esiste finché non avrò il vostro verdetto.

Jean-Paul Sartre in L'essere e il nulla (invocando Simone)Segnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Il primo mio amore

Il primo mio amore il primo mio amore
erano due.
Perché lui aveva un gemello
e io amavo anche quello.
Il primo mio amore erano due uguali
ma uno più allegro dell'altro
e l'altro più serio a guardarmi
vicina al fratello.
Alla finestra di sera stavo sempre con quello
ma il primo mio amore il primo mio amore
erano due: lui e suo fratello gemello.

poesia di Vivian Lamarque da Teresino (1981)Segnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Rabindranath Tagore

Quando a notte vado sola

Quando a notte vado sola al mio convegno d'amore,
gli uccelli non cantano, il vento non soffia,
le case ai lati della strada sono silenziose.
Sono i miei bracciali che risuonano a ogni passo,
e io sono piena di vergogna.

Quando siedo al balcone e ascolto per sentire
i suoi passi, le foglie non stormiscono sui rami,
e l'acqua del fiume è immobile come la spada
sulle ginocchia d'una sentinella addormentata.
E' il mio cuore che batte selvaggiamente -
e non so come acquietarlo.

Quando il mio amore viene e si siede al mio fianco,
quando il mio corpo trema e le palpebre s'abbassano,
la notte s'oscura, il vento spegne la lampada,
e le nuvole stendono veli sopra le stelle.
E' il gioiello al mio petto che brilla e risplende.
E non so come nasconderlo.

poesia di Rabindranath TagoreSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Pablo Neruda

Aspro amore

Aspro amore, viola coronata di spine,
cespuglio tra tante passioni irto,
lancia dei dolori, corolla della collera,
per che strade e come ti dirigesti alla mia anima?
Perché precipitasti il tuo fuoco doloroso,
d'improvviso, tra le foglie fredde della mia strada?
Chi t'insegnò i passi che fino a me ti portarono?
Quale fiore, pietra, fumo ti mostrarono la mia dimora?
Certo è che tremò la notte paurosa,
l'alba empì tutte le coppe del suo vino
e il sole stabilì la sua presenza celeste,
mentre il crudele amore m'assediava senza tregua
finché lacerandomi con spade e con spine
aprì nel mio cuore una strada bruciante.

poesia di Pablo NerudaSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Hermann Hesse

Occhi scuri

Oggi in questa notte calda
dolce come il profumo di fiori esotici,
svegliati ad una vita che scotta.

La mia nostalgia ed il mio amore
e' tutta la mia fortuna e sfortuna
e' scritta come una muta canzone
nel tuo sguardo oscuro da fiaba.

E' la mia nostalgia ed il mio amore,
sfuggito al mondo e ad ogni suo rumore,
si e' costruito nei tuoi occhi oscuri
un segreto trono da re.

poesia di Hermann HesseSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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L'uccello tagliato

Mi hanno nascosto i vecchi, come al solito,
Per non scordare la paura dell’uccello tagliato,
E ascolto attraverso la porta chiusa
Come si rotola e si agita.

Piego il chiavistello usurato dal tempo,
Per dimenticare ciň che ho udito, per sfuggire,
A questa agitazione in cui
Il corpo rincorre ancora la testa.

E trasalisco quando gli occhi, impietriti dal terrore,
Gli si rovesciano e sbiancano
E sembrando due chicchi di mais
Gli altri uccelli vengono a beccarli.

Prendo con una mano la testa, con l'altra il resto,
E li scambio quando non ce la faccio,
Finché non sono morti, perché stiano ancora legati
Almeno cosě, attraverso il mio corpo.

Perň la testa muore prima,
Come se non fosse stato tagliato bene,
E affinché il corpo non si agiti da solo
Resto per far passare la morte in lui attraverso di me.

poesia di Ileana Mălăncioiu, traduzione di Danilo De SalazarSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Dan Costinaş
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William Shakespeare

Sonetto 47

I miei occhi e il cuore son venuti a patti
ed or ciascuno all'altro il suo ben riversa:
se i miei occhi son desiosi di uno sguardo,
o il cuore innamorato si distrugge di sospiri,
gli occhi allor festeggian l'effigie del mio amore
e al fantastico banchetto invitano il mio cuore;
un'altra volta gli occhi son ospiti del cuore
che a lor partecipa il suo pensier d'amore.
Così, per la tua immagine o per il mio amore,
anche se lontano sei sempre in me presente;
perchè non puoi andare oltre i miei pensieri
e sempre io son con loro ed essi son con te;
o se essi dormono, in me la tua visione
desta il cuore mio a delizia sua e degli occhi.

poesia di William ShakespeareSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Salvatore Quasimodo

Dammi il mio giorno

Dammi il mio giorno;
ch'io mi cerchi ancora
un volto d'anni sopito
che un cavo d'acque
riporti in trasparenza,
e ch'io pianga amore di me stesso.
Ti cammino sul cuore,
ed è un trovarsi d'astri
in arcipelaghi insonni,
notte, fraterni a me
fossile emerso da uno stanco flutto;
un incurvarsi d'orbite segrete
dove siamo fitti
coi macigni e l'erbe.

poesia di Salvatore QuasimodoSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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John Keats

Senza di te

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l'anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.

poesia di John KeatsSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Alain de Botton

Forse è proprio vero che di fatto non esistiamo finché non c'è qualcuno che ci vede esistere, che non parliamo finché qualcuno non è in grado di comprendere ciò che diciamo; in sintesi, che non siamo del tutto vivi finché non siamo amati.

Alain de Botton in Esercizi d'amoreSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Vattene Amore

Vattene Amore,
che siamo ancora in tempo.
Credi di no?
Spensierato, sei contento!
Vattene Amore,
che pace più non avrò, nè avrai.
Perderemo il sonno, credi di no?
I treni e qualche ombrello,
pure il giornale leggeremo male,
Caro vedrai
ci chiederemo come mai
il mondo sa tutto di noi.
Magari ti chiamerò:
" Trottolino Amoroso, Dudu dadadà"
Ed il tuo nome sarà
il nome di ogni città.
Di un gattino annaffiato che miagolerà
il Tuo nome sarà
su un cartellone che fà della pubblicità.
Sulla strada per me, ed io col naso in sù...
la testa ci sbatterò...
sempre là... sempre Tu...
ancora un altro pò...
E poi... ancora non lo so.
Vattene Amore
Mio barbaro invasore
credi di no?
Sorridente truffatore,
vattene un pò,
che pace più non avrò, nè avrai.
Vattene, o saranno guai.
E piccoli incidenti,
caro vedrai..
la stellare guerra che ne verrà..
il nostro Amore sarà lì,
tremante e brillante così.
Ancora ti chiamerò:
"Trottolino Amoroso, Dudù dadadà"
E il tuo nome sarà il freddo e l'oscurità.
Un gattone arruffato che mi graffierà..
il tuo Amore sarà un mese di siccità
e nel Cielo non c'è pioggia fresca per me,
ed io col naso in sù la testa ci sbatterò..
sempre là... sempre tu..
ancora un altro pò..
e poi, ancora non lo so.
Magari ti chiamerò:
"Trottolino Amoroso, Dudù dadadà"
e il Tuo nome sarà, il nome di ogni città.
Di un gattino annaffiato che miagolerà,
il Tuo nome sarà
su un cartellone che fa della pubblicità
sulla strada per me ed io col naso in sù
la testa ci sbatterò
sempre là... sempre Tu...
ancora un altro pò.
E poi... ancora non lo so....

canzone interpretata di Amedeo Minghi (1999)Segnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Goethe

Mi batteva il cuore; svelto, a cavallo!

Mi batteva il cuore; svelto, a cavallo!
E via! Con l'impeto dell'eroe in battaglia.
La sera cullava già la terra,
e sui monti si posava la notte;
se ne stava vestita di nebbia la quercia,
gigantesca guardiana, là
dove la tenebre dai cespugli
con cento occhi neri guardava.

Da un cumulo di nubi la luna
sbucava assonnata tra le nebbie;
i venti agitavano le ali sommesse,
sibilavano orridi al mio orecchio;
la notte generava migliaia di mostri,
ma io mille volte più coraggio avevo;
il mio spirito era un fuoco ardente,
il mio cuore intero una brace.

Ti vidi, e una mite gioia
passò dal tuo dolce sguardo su di me;
fu tutto per te il mio cuore,
fu tuo ogni mio respiro.
Una rosea primavera
colorava l'adorabile volto,
e tenerezza per me, o numi,
m'attendevo, ma meriti non avevo.

L'addio, invece, mesto e penoso.
Dai tuoi occhi parlava il cuore;
nei tuoi baci quanto amore,
oh che delizia, e che dolore!
Partisti, e io restai, guardando a terra,
guardando te che andavi, con umido sguardo;
eppure, che gioia essere amati,
e amare, o numi, che gioia!

poesia di GoetheSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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La gioia dell’amore

La gioia dell’amore non dura che un momento,
La pena d’amore dura tutta la vita.
Ho lasciato tutto per l’ingrata Silvia,
E lei mi lascia e prende un altro amante.
La gioia dell’amore non dura che un momento,
La pena d’amore dura tutta la vita.
"Finché quest’acqua scorrerà dolcemente
Verso quel ruscello che costeggia il prato
Io ti amerò", mi ripeteva Silvia.
L’acqua scorre ancora. Lei è cambiata purtroppo.
La gioia dell’amore non dura che un momento,
La pena d’amore dura tutta la vita.

poesia di Jean Pierre Claris De Florian (1785)Segnala un problemaCitazioni simili
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Salvatore Quasimodo

Lamentazione d'un fraticello d'icona

Di assai aridità mi vivo,
mio Dio;
il mio verde squallore!
Romba alta una notte
di caldi insetti;
il cordiglio mi slega
la tunica marcia d'orbace.
Mi cardo la carne
tarlata d'acaridi:
amore, mio scheletro.
Nascosto, profondo, un cadavere
mastica terra intrisa d'orina.
Mi pento
d'averti donato il mio sangue,
Signore, mio asilo:
misericordia!

poesia di Salvatore QuasimodoSegnala un problemaCitazioni simili
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Vedere un mio vestito che copre diverse superfici con diverse facce e diverse anime e vive nel tempo perché spesso è ancora bello e la gente lo sa utilizzare, è una grossa soddisfazione. Non mi fa certo sentire un architetto mancato. E’ l’altra faccia del mio narcisismo.

citazione di Gianfranco FerreSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Fragile

Affittasi vita, molto bella,
completa di tutto, amore e guerra,
radici nel vento e calci in faccia
nel senso più vero, che male fa.
Restare a guardare il fumo degli anni
che scorre veloce nei quadri dei tempi
i sogni e le rose piantate nel cuore
non sono le spine, che male fa.
Così fragile
dal profondo del mio inferno canto fragile
dai miei sbagli e da un dolore da difendere
finché l'ultimo respiro stanco mi sorprenderà
così fragile.
Mi sono venduta le gioie e i dolori
i baci in un letto e anche il domani
e ho conquistato quel poco che ho avuto
pagandomi il conto e poi chissà
Se un giorno potessi non sbagliare
magari potrei anche dormire
accanto ai tuoi occhi
che sono la cosa più giusta e più vera
che Dio mi dà.
Fragile
dal profondo del mio inferno canto fragile
dai miei sbagli e da un dolore da difendere
finché l'ultimo respiro stanco mi sorprenderà
così fragile,
così fragile,
così fragile.

canzone interpretata di Mina Mazzini, musica di Gennaro Parlato da Bula Bula (2005)Segnala un problemaCitazioni simili
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Charles Baudelaire

Voglia del nulla

Triste mio spirito, un tempo innamorato della lotta, la
Speranza il cui sperone attizzava i tuoi ardori, non vuole
più cavalcarti! Giaciti dunque senza pudore, vecchio cavallo
il cui zoccolo incespica a ogni ostacolo.
Rassegnati, cuor mio: dormi il tuo sonno di bruto!

Spirito vinto e stremato! Per te, vecchio predone, l'amore
ha perduto il suo gusto, e l'ha perduto la disputa; addio,
canti di ottoni e sospiri di flauto! Piaceri, desistete dal
tentare un cuore cupo e corrucciato!
L'adorabile Primavera ha perduto il suo profumo.

Il Tempo m'inghiotte minuto per minuto come fa la neve
immensa d'un corpo irrigidito io contemplo dall'alto
il globo in tutta la sua circonferenza e non vi cerco più
l'asilo d'una capanna.
Valanga, vuoi tu portarmi via nella tua caduta?

poesia di Charles Baudelaire da I fiori del maleSegnala un problemaCitazioni simili
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