
La sua ombra, signora, non porta le mutande.
aforisma di Leo Longanesi da La sua signora, Taccuino (1957)
Aggiunto di Simona Enache
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Citazioni simili

Signora Smith (che ha una crisi di furore): Non mandarmi più ad aprire la porta. Hai visto che è inutile. L'esperienza insegna che quando si sente suonare alla porta è segno che non c'è mai nessuno.
replica da La cantatrice calva, scenario di Eugene Ionesco
Aggiunto di Simona Enache
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La morte s'avvicina, e il suo rumore: Fratello, Amico, Ombra, cosa importa? È la morte la nostra unica porta per uscire da un mondo dove tutto muore.
citazione di Marguerite Yourcenar
Aggiunto di Simona Enache
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Lo Scrivano: S'accomodi qua, signor Notajo.
Denora (fosco, contenendo a stento l'orgasmo che lo divora): C'è da aspettare molto?
Lo Scrivano: Eh, un pochino, temo. Ma corro ad avvertire la signora. (S'avvierà verso l'uscio a destra)
Denora (trattenendolo): No, lascia! Che c'entra la signora?
Lo Scrivano: Per tenerle compagnia.
Denora: Grazie tante! Posso aspettar solo.
Lo Scrivano: Me l'ha ordinato il signor avvocato!
Denora (gridando): E io te ne dispenso! (Poi, frenandosi, pentito) Non voglio che sia incomodata la signora.
replica da Bellavita, scenario di Luigi Pirandello (1966)
Aggiunto di Simona Enache
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Autunno con te
L'autunno si avvicina piano tra frutetti,
foglie gialle cadono ai piedi,
grida alla porta una voce conosciuta
e poi se ne va: si perde nell'orizzonte!
Guarda il vento lungo, dopo di lui,
turbina, dietro, il mio silenzio:
penso correre verso te,
un'ombra è il tuo autunno.
I fiori argentei piangono alla finestra
e in palmo stringono goce fredde:
avrei voluto, di nuovo, amarti
e nella notte d'autunno, non lasciarti andare!
poesia di Aneta Timplaru Horghidan (novembre 2014), traduzione di Aneta Timplaru Horghidan
Aggiunto di anonimo
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Tutta
In pieno sole la mia ombra si vergogna
minuta s’è nascosta, vezzosa s’è ridotta,
e mentre sul muro della meridiana
il sole e l’ombre giocano agli scacchi,
l’ombra mia in totale ritrosia, pudica
e assai scontrosa, pensate
non m’è finita tutta sotto i tacchi?
poesia di Silvana Baroni da Perdersi per mano (2012)
Aggiunto di Simona Enache
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Miserie
Che miseria
perdere la libertà !
Anche nei bisogni più crudi
si è limitati.
Quando è aperta la porta,
il ventre non fa male.
E quando poi fa male
la porta è incatenata.
poesia di Ho Chi Minh
Aggiunto di Simona Enache
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CARO MIO
Caro mio,
Gemello con la mia stella
Soltanto tu conosci il segreto
Del mio modo d'essere.
Il Cielo con le stele e uguale
Anche per te,visto all'alba
Attraverso le finestre della mia anima,
Anima sopravissuta nei dolori.
Non ti posso nascondere sempre,
Nel palmo delle mie mani
Come se fossi un uccello spaventato
Senz'ombra,però
Ti posso aprire la porta del mio cuore.
Anima ferita, ti aspetterò, quando
Avrai il coraggio di essere te stesso,conoscendo l'amore,amando e lasciarsi andare...
citazione di Floarea Carbune (22 novembre 1948)
Aggiunto di Adina M. Neghirla
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Emozione d’autunno
E’ arrivato l’autunno, coprimi il cuore con qualcosa,
con l’ombra di un albero o meglio con la tua ombra.
Ho paura a volte di non rivederti mai più,
che mi cresceranno ali appuntate fino alle nuvole,
che ti nasconderai in un occhio straniero,
e lui si chiuderà con una foglia di assenzio.
Ed allora mi avvicino alle pietre e taccio,
prendo le parole e le annego in mare.
Fischio alla luna e la faccio spuntare e la trasformo
in un grande amore.
poesia di Nichita Stănescu, traduzione di Alina Breje
Aggiunto di Simona Enache
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Vi dirò una cosa, quando le assistenti sociali vi offrono di che non svenire, per graziosa elargizione, cosa che per loro è un'ossessione, avete un bel tentare la fuga. Vi inseguiranno fino ai confini della terra, con l'emetico in mano. Quelli dell'esercito della salvezza non sono da meno. No, contro il gesto caritatevole non c'è difesa, che io sappia. Si china il capo, si tendono le mani tutte tremanti e giunte e si dice grazie, grazie signora, grazie mia buona signora. A chi non ha nulla è proibito non amare la merda.
Samuel Beckett in Molloy (1996)
Aggiunto di Simona Enache
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Occidentali
Un odor soave e forte
Ansa, a tratti, dà giardini:
Trema, in fondo a qualche corte
Un ronzio di mandolini.
Oggi ho il core tanto lieto
Che non sembra più quel core:
Brilla e ride in suo segreto
E si chiede: amore? è amore?
Io ti giuro ch' è questa, è questa, è questa
La sola mèta ch' al mio corso io bramo:
Nelle tue bracia reclinar la testa
E mormorar su la tua bocca: t'amo.
Il tè di Russia ancor fumante odora
In tazza di cinese porcellana;
Ma voi site lontana,
E il tè mi di raffredda, o mia signora.
Svampano rossi i ciocchi a ora a ora
Mentre abbrivida fuor la tramontana;
Ma voi site lontana,
E il fuoco mi si spegne, o mia signora.
Ansio il cuore s'affretta a voi che adora
Come uccel sitibondo alla fontana;
Ma voi site lontana,
E il tè mi di raffredda, o mia signora.
Quand'io baciavo, pallido d'ebbrezza,
I vostri polsi fragili e rotondi,
E sussultavo sotto la carezza
Dè vostri occhi profondi,
Voi dicevate: Io t'amo tanto, sai,
Tanto! ma tu mi scorderai fra poco!
E piangevate, quasi. Io non pensai
Che faceste per gioco.
poesia di Giovanni Alfredo Cesareo
Aggiunto di Simona Enache
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Signora Smith: Già le nove. Abbiamo mangiato minestra, pesce, patate al lardo, insalata inglese. I ragazzi hanno bevuto acqua inglese. Abbiamo mangiato bene, questa sera. La ragione si è che abitiamo nei dintorni di Londra e che il nostro nome è Smith.
Signor Smith: (continuando a leggere, fa schioccare la lingua).
Signora Smith: Le patate sono molto buone col lardo, l'olio dell'insalata non era rancido. L'olio del droghiere dell'angolo è di qualità assai migliore dell'olio del droghiere di fronte, ed è persino migliore dell'olio del droghiere ai piedi della salita. Non voglio dire però che l'olio di costoro sia cattivo.
Signor Smith: (continuando a leggere, fa schioccare la lingua).
Signora Smith: Ad ogni modo l'olio del droghiere dell'angolo resta il migliore...
Signor Smith: (continuando a leggere, fa schioccare la lingua).
replica da La cantatrice calva, scenario di Eugene Ionesco
Aggiunto di Simona Enache
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La storia, che irascibile e bugiarda vecchia signora.
citazione di Guy de Maupassant
Aggiunto di Simona Enache
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L’italiano non lavora, fatica.
aforisma di Leo Longanesi da La sua signora, Taccuino (1957)
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Per indisposizione del dittatore la democrazia si replica.
aforisma di Leo Longanesi da La sua signora, Taccuino (1957)
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C’è una sola grande moda: la giovinezza.
aforisma di Leo Longanesi da La sua signora, Taccuino (1957)
Aggiunto di Simona Enache
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Mentivo, ma il personaggio che rappresentavo era sincero.
aforisma di Leo Longanesi da La sua signora, Taccuino (1957)
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Cercava la rivoluzione e trovò l’agiatezza.
aforisma di Leo Longanesi da La sua signora, Taccuino (1957)
Aggiunto di Simona Enache
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Mamma, il giovane Principe passerÃ
Mamma, il giovane Principe passerÃ
davanti alla nostra porta;
come posso badare al lavoro stamane?
Mostrami come devo acconciarmii i capelli,
dimmi quali vesti devo indossare.
Mamma, perché mi guardi sgomenta?
Lo' so che non alzerÃ
gli occhi alla mia finestra;
so bene che sparirÃ
in un baleno dalla mia vista;
solo la svanente melodia del flauto
mi giungerà singhiozzando da lontano.
Ma il giovane Principe passerÃ
davanti alla nostra porta,
e per l'occasione voglio indossare
i miei vestiti più belli.
Mamma, il giovane Principe passò
davanti alla nostra porta,
e il sole del mattino
splendeva dal suo cocchio.
Mi tolsi il velo dal viso,
strappai la collana di rubini dal mio collo
e la gettai sul suo cammino.
Mamma, perché mi guardi sgomenta?
Lo so che non raccolse la collana;
so che venne schiacciata dalle ruote
lasciando una macchia rossa sulla polvere,
e nessuno sa quale fu il mio dono
né a chi era destinato.
Ma il giovane Principe è passato
davanti alla nostra porta,
e io gettai davanti al suo cammino
il gioiello che portavo sul petto.
poesia di Rabindranath Tagore
Aggiunto di Simona Enache
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Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa.
aforisma di Leo Longanesi da La sua signora, Taccuino (1957)
Aggiunto di Simona Enache
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Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo.
aforisma di Leo Longanesi da La sua signora, Taccuino (1957)
Aggiunto di Simona Enache
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