
Margherita aveva sognato un sito sconosciuto, desolato, triste, sotto il cielo fosco della primavera precoce. Aveva sognato quel cielo grigiognolo, pezzato di nuvole trascorrenti e sotto uno stormo silenzioso di cornacchie. Un piccolo ponte rozzo, sotto di esso un un torbido fiumicello primaverile. Alberi malinconici, stenti, semispogli. Una tremula solitaria e più lontano, fra gli alberi, al di là di un orto, una casupola di tronchi, forse una cucina isolata, oppure un capanno da bagno o sa il diavolo che cosa! Tutto intorno un non so che di morto e di così triste, che veniva voglia d'impiccarsi a quella tremula vicino al ponticello. Che sito infernale per una persona viva!
Mihail Bulgakov in Il Maestro e Margherita
Aggiunto di Simona Enache
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L’Arca
La tempesta di primavera ha sconvolto
l’ombrello del salice,
al turbine d’aprile
s‘è impigliato nell’orto il vello d’oro
che nasconde i miei morti,
i miei cani fidati, le mie vecchie
serve – quanti da allora
(quando il salce era biondo e io ne stroncavo
le anella con la fionda) son calati,
vivi, nel trabocchetto. La tempesta
certo li riunirà sotto quel tetto
di prima, ma lontano, più lontano
di questa terra folgorata dove
bollono calce e sangue nell’impronta
del piede umano. Fuma il ramaiolo
in cucina, un suo tondo di riflessi
accentra i volti ossuti, i musi aguzzi
e li protegge in fondo la magnolia
se un soffio ve la getta. La tempesta
primaverile scuote d’un latrato
di fedeltà la mia arca, o perduti.
poesia di Eugenio Montale
Aggiunto di Simona Enache
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Pensando a te
Pensando a te io mi vesto e via
Pensando a te come un soffio io
Pensando a te un biglietto addio.
I passaporti prego qui che c’è
Valigie sogni e forse un po’ di te
Qui un anno fa guardavo l’Italia
Come una vecchia zia in miseria
Qui ora sto pensando a te.
Un anno fa c’era una stella in più
Com’eri bella sotto il cielo tu
Sì anima mia di vecchio soldato
La biancheria non hai perduto
E per lei hai sempre vinto tu.
Ah, ecco gli alberi
Da quanto tempo non li sognavo più
Ah, ecco gli alberi e mi risveglio…
Pensando a te che a quest’ora sei
Pensando a te calda come il pane
Pensando a te io ti voglio bene
Pensando a te con le mani in croce
Pensando a te con la stessa voce
Pensando a te io ritorno.
Un caldo bagno schiuma di poesia
Vuoi esser mia semplicemente mia
Vuoi una frittata di pane e d’amore
Fammi dormire sul tuo cuore
Fammi dormire sul tuo cuore…
Ah, ecco gli alberi
Da quanto tempo non li sognavo più
Ah, ecco gli alberi e mi risveglio…
Pensando a te che a quest’ora sei
Pensando a te calda come il pane
Pensando a te io ti voglio bene
Pensando a te con le mani in croce
Pensando a te con la stessa voce
Pensando a te io ritorno a te…
canzone interpretata di Umberto Tozzi
Aggiunto di Simona Enache
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La solitaria rosa gialla
Che bei petali gialli,
Sensuali,
Bagnati nella rugiada del mattino!
Foglie d'oro,
Gambi in fiamme sotto il sole raggiante,
Bagliori di luce solare che affascinano...
è la ROSA GIALLA.
La selvaggia rosa
Cresce in alta montagna
Affrontando grandi nevicate e triste solitudini,
Senza dar' conto ad altri fiori,
Oppure ad altre anime...
Le rose sono i messaggeri d'amore
Che con tanta dolcezza vanno baciate
Dalle donne innamorate.
Provo raggiungerla salendo con coraggio,per toccarla,
Per accarezzarla,
Con la voglia di sentire il suo profumo
E dargli un bacio appassionato....
Ma,posso sperare
Che la rosa gialla solitaria
Piena di luce ,
Potrà guardare innamorata
Un altro fiore?
citazione di Floarea Carbune (22 novembre 1948)
Aggiunto di Adina M. Neghirla
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Il sarcofago di Giulietta, semplice, aperto, con foglie appassite intorno, nel vasto e desolato giardino di un convento, è triste come fu triste il suo amore. Ho portato via alcuni pezzetti per darli a mia figlia e alle mie nipoti.
citazione di Byron
Aggiunto di Simona Enache
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Barbara
Ricordati Barbara
Pioveva senza sosta quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Serena rapita grondante
Sotto la pioggia
Ricordati Barbara
Come pioveva su Brest
E io ti ho incontrata a rue de Siam
Tu sorridevi
Ed anch'io sorridevo
Ricordati Barbara
Tu che io non conoscevo
Tu che non mi conoscevi
Ricordati Ricordati quel giorno ad ogni costo
Non lo dimenticare
Un uomo s'era rifugiato sotto un portico
E ha gridato il tuo nome
Barbara
E sei corsa verso di lui sotto la pioggia
Grondante rapita rasserenata
E ti sei gettata tra le sue braccia
Ricordati questo Barbara
E non mi rimproverare di darti del tu
lo dico tu a tutti quelli che amo
Anche se una sola volta li ho veduti
Io dico tu a tutti quelli che si amano
Anche se non li conosco
Ricordati Barbara
Non dimenticare
Questa pioggia buona e felice
sul tuo volto felice
Su questa città felice
Questa pioggia sul mare
Sull'arsenale
Sul battello d'Ouessant
Oh Barbara
Che coglionata la guerra
Che ne è di te ora
Sotto questa pioggia di ferro
Di fuoco d'acciaio di sangue
E l'uomo che ti stringeva tra le braccia
Amorosamente
è morto disperso o è ancora vivo
Oh Barbara
Piove senza sosta su Brest
Come pioveva allora
Ma non è più la stessa cosa e tutto è crollato
E' una pioggia di lutti terribili e desolata
Non c'è nemmeno più la tempesta
Di ferro d'acciaio e di sangue
Soltanto di nuvole
Che crepano come cani
Come i cani che spariscono
Sul filo dell'acqua a Brest
E vanno ad imputridire lontano
Lontano molto lontano da Brest
Dove non vi è piú nulla.
poesia di Jacques Prevert
Aggiunto di Simona Enache
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A l'antica piazza dei tornei salgono strade e strade e nell'aria pura si prevede sotto il cielo il mare. L'aria pura è appena segnata di nubi leggere. L'aria è rosa. Un antico crepuscolo ha tinto la piazza e le sue mura. E dura sotto il cielo che dura, estate rosea di più rosea estate. Intorno nell'aria del crepuscolo si intendono delle risa, serenamente, e dalle mura sporge una torricella rosa tra l'edera che cela una campana: mentre, accanto, una fonte sotto una cupoletta getta acqua acqua ed acqua senza fretta, nella vetta con il busto di un savio imperatore: acqua acqua, acqua getta senza fretta, con in vetta il busto cieco di un savio imperatore romano. Un vertice colorito dall'altra parte della piazza mette quadretta, da quattro cuspidi una torre quadrata mette quadretta svariate di smalto, un riso acuto nel cielo, oltre il tortueggiare, sopra dei vicoli il velo rosso del roso mattone: ed a quel riso odo risponde l'oblìo. L'oblìo così caro alla statua del pagano imperatore sopra la cupoletta dove l'acqua zampilla senza fretta sotto lo sguardo cieco del savio imperatore romano.
Dino Campana in Piazza Sarzano
Aggiunto di Simona Enache
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Un sogno
In visioni di notturna tenebra
spesso ho sognato svanite gioie -
mentre un sogno, da sveglio, di vita e di luce
m' ha lasciato col cuore implacato.
Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno
per colui il cui sguardo si posa
su quanto a lui è d' intorno con un raggio
che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?
Quel sogno beato - quel sogno beato,
mentre il mondo intero m' era avverso,
m' ha rallegrato come un raggio cortese
che sa guidare un animo scontroso.
E benchè quella luce in tempestose notti
cosi' tremolasse di lontano -
che mai può aversi di più splendente e puro
nella diurna stella del Vero?
poesia di Edgar Allan Poe
Aggiunto di Simona Enache
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Il significato della vita è ovunque lo cerchiamo. Sotto un cielo di stelle, tra i pini del bosco, in un volo di uccelli.
Romano Battaglia in Il silenzio del cielo (1999)
Aggiunto di Simona Enache
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Halleluyah
Mistica
dell’immensità –
sotto gli sguardi di santo della sfinge:
infinita è la sua creazione,
colonna vertebrale della vita che sale.
Chi può stare davanti
alla sua ineguagliabile grandezza,
del demiurgo?
Tra
reale e utopico,
la storia del mondo respira
la caduta nel tempo
sotto il proprio peso.
Nel ritmo cosmico
gli infiniti si stringono
in un frantume
di eternità .
La vita è solo una levitazione
del corpo verso il cielo. Oh, se potessi
toccare con il cuore l’eden del cielo,
l’eco silenziosa del mistero!
La sensazione
di sapore e libertà ,
edificante la risento
con la grazia della natura umana immacolata.
Oh!, non calpestare
sull’altare sacro del mio verso:
la poesia è solo una forma di vita,
e [...] le sue creature –
infinite vie per conoscere
[così come è] l’iddio.
Lettere d’oro,
di un’immensa purezza,
lastricate con le orme
del passaggio del (d)io,
fruttificano nel cuore dell’uomo.
L’uomo libero,
sempre innamorato del cielo,
nella rosa dei venti maestro
come il primo monarca.
Per tutto quello che è stato ed è,
per tutto quello che sarà –
ma oggi ancora non lo è sulla terra,
sotto gli sguardi di sfinge del tempo:
lodato sia il suo nome!,
halleluyah!
poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell\'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela Cîrțog
Aggiunto di anonimo
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La nostra società ha fatto della donna un puro strumento di piacere. Ogni donna non è considerata oggi mai che sotto questo punto di vista. Esse stesse mostrano di non considerarsi sotto un aspetto diverso. Non si pretende da esse né ingegno, né virtù, né amicizia, non si chiede che dell'amore e del piacere. Apprezzamento triste e degradante che esse tuttavia non temono, o non comprendono.
citazione di Iginio Ugo Tarchetti
Aggiunto di Simona Enache
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Che cos'è il cielo? Dove si trova? Il cielo non si trova né sopra né sotto, né a destra né a sinistra; il cielo è esattamente nel centro del petto dell'uomo che ha fede!
Salvador Dalà in I classici dell'arte – il Novecento: Dalì
Aggiunto di Simona Enache
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Se fosse morto, ecco cosa gli sarebbe mancato più di tutto: i colori, il modo in cui spuntavano dal nulla, sorprendendoti e facendoti sentire un po' triste, piccolo, come se il mondo non fosse il posto per te.
Dennis Lehanne in Mystic River. La morte non dimentica (2010)
Aggiunto di Simona Enache
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Giovanni Drogo adesso dorme nell'interno della terza ridotta. Egli sogna e sorride. Per le ultime volte vengono a lui nella notte le dolci immagini di un mondo completamente felice. Guai se potesse vedere se stesso, come sarà un giorno, là dove la strada finisce, fermo sulla riva del mare di piombo, sotto un cielo grigio e uniforme e intorno né una casa né un uomo né un albero, neanche un filo d’erba, tutto così da immemorabile tempo.
Dino Buzzati in Il deserto dei Tartari (1940)
Aggiunto di Simona Enache
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Ho sognato la bellezza per lo più a occhi aperti. Ho sognato di diventare tanto bella da far voltare le persone che mi vedevano passare.
citazione di Marilyn Monroe
Aggiunto di Simona Enache
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Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata. Mai dimenticherò quel fumo. Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto. Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede. Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere. Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto. Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.
Elie Wiesel in La notte (1980)
Aggiunto di Simona Enache
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Una volta passato il primo momento di curiosità , una volta stufo delle buffonate, il maggio '68 mi ha disgustato. Perché non ammetto che si taglino degli alberi per fare delle barricate (alberi, cioè vita; una cosa che va rispettata), che si trasformino in pattumiere luoghi pubblici che sono un bene e una responsabilità per tutti, che si coprano di graffiti degli edifici, universitari o meno; né che il lavoro intellettuale e la gestione delle istituzioni vengano paralizzate dalla logomachia.
Claude Levi-Strauss in Da vicino e da lontano (1988)
Aggiunto di Simona Enache
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Dolci le udite melodie, più dolci
Dolci le udite melodie, più dolci
le non udite; dunque voi, soavi
flauti, all'orecchio no, più care all'anima
sonate melodie prive di suono.
Bel ragazzo, cessare tu non puoi
sotto gli alberi il canto, né quegli alberi
essere nudi; audace amante, mai
tu puoi baciare benché quasi a mèta;
pur non ti dolga, ella non può sfiorire
benché tu gioia non ne colga, sempre
tu l'amerai ed ella sarà bella.
poesia di John Keats
Aggiunto di Simona Enache
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Girotondo dell'amore
E torno a Te
sfuggita all'esistenza mia
e insieme sei,
entrata ed uscita dalla vita mia.
L'incontro fu,
guardarti appena
e non vederti più.
Così Tu sei
rimasta presa,
nei silenzi miei.
E tu, così
tu sei rimasta
chiusa
qui, chiusa in me
radiosa in me.
Fu niente ma
bellissimo
malgrado noi...
L'Amore gioca i giochi suoi,
e giro, giro girotondo fÃ
la Terra bella e tutto il mondo.
L'Amore in noi
non fu mai scritto e non lo pronunciai
parlando a Te
non fu mai detto se non ti parlai.
Malgrado noi,
non dovevamo innamorarci mai,
E Tu, così,
tu sei rimasta
chiusa,
qui chiusa in me
radiosa in me.
Fu niente ma,
bellissimo.
Malgrado noi
tu non sapevi e non lo sai
e io, non l'ho saputo mai.
Giro giro girotondo
non sappiamo tra di noi
mai visti più,
che Amore fu?
Per noi,
l'amore gioca i giochi suoi
e sotto il sole il girotondo
fa cadere a terra tutto il mondo.
Così non sai,
che da vicino forse ti passai,
malgrado noi
non dovevamo innamorarci mai...
Ti ho preso in me,
ma da vicino niente tu mi fai
e tu così
tu sei rimasta
chiusa
qui chiusa in me
radiosa in me
fu niente ma
bellissimo
malgrado noi
tu non sapevi e non lo sai
e io non l'ho saputo mai.
Giro giro girotondo sotto il sole
andava giù,
l'Amore in noi,
Tu bellissima figura
di sfuggita nella vita
io so chi sei
tu sai di me
e malgrado noi
noi non ci siamo
innamorati mai
di noi...
canzone interpretata di Amedeo Minghi
Aggiunto di Simona Enache
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La guerra
Voi disboscate imbecilli
voi disboscate
Tutti i giovani alberi con la vecchia ascia
voi distruggete
Disboscate
imbecilli
voi disboscate
E gli annosi alberi con le loro radici
le loro vecchie dentiere
voi li conservate
E un cartello attaccate
Alberi del bene e del male
Alberi della Vittoria
Alberi della LibertÃ
E la foresta deserta appesta il vecchio bosco crepato
e partono gli uccelli
e voi restate là a cantare
Voi restate lÃ
imbecilli
a cantare e a fare la parata.
poesia di Jacques Prevert
Aggiunto di Simona Enache
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E’ l’animo che devi cambiare, non il cielo sotto cui vivi.
citazione di Seneca
Aggiunto di Simona Enache
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