
L’uomo si trova davanti all’abisso di essere o non essere. Ed egli non può dominare questo abisso con le sue sole forze: ha bisogno di un aiuto dall’alto. Questa è una faccenda divino-umana. E se nel nostro tempo è l’esistenza stessa dell’uomo ad essere minacciata, se l’uomo è dilaniato, è proprio perché egli si è affidato solo a se stesso e alle sue forze. L’umanità sta attraversando quello che è forse il periodo più pericoloso di tutta la sua esistenza. Ma io non penso che il destino dell’uomo sia del tutto senza speranza. Questa disperazione è solo qui, non nell’aldilà. Perché noi crediamo che la storia del mondo non andrà avanti all’infinito, che il mondo e la storia finiranno. Ma questo significa che noi non crediamo nella possibilità di una soluzione finale in questo mondo, su questa terra, in questo nostro tempo... Tuttavia, questo non deve ostacolare l’azione creativa dell’uomo, e la sua realizzazione della giustizia qui ed ora, perché gli atti creativi dell’uomo influenzeranno la fine stessa. La fine è una faccenda divino-umana. E la parola finale, che appartiene a Dio, comprenderà necessariamente anche una parola dell’uomo.
Nikolai Berdiaev in Christian Existentialism
Aggiunto di Simona Enache
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Questo è uno dei momenti più importanti della storia del nostro paese, sono qui davanti a voi traboccante di gioia e di orgoglio. Sono il vostro servitore, è il momento di guarire le antiche ferite e di costruire un nuovo Sudafrica. Mai e poi mai dovrà accadere che questa splendida terra conosca di nuovo l’oppressione dell’uomo sull’uomo... Il sole non dovrà mai tramontare su questa gloriosa impresa dell’umanità: Che la libertà possa regnare in eterno. Dio benedica l’Africa! Per essere liberi non c’è solo la via di togliere le catene ad una persona, ma di vivere in modo che si rispetti e si valorizzi la libertà degli altri.
Nelson Mandela in Zenit, articolo: È morto un grande uomo! (6 dicembre 2013)
Aggiunto di Simona Enache
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Secondo la dottrina della morale kantiana la regolarità interna della ragione umana produce, da sola e abbandonata a se stessa, l'imperativo categorico quale risposta all'autoinchiesta responsabile. Secondo l'opinione di Kant l'uomo come essere ragionevole non può volere un'azione nella cui essenza abbia scoperto una contraddizione razionale. Io mi pronuncio per l'opinione forse troppo prosaica che bisognava proprio essere un professore fuori della realtà e un così appassionato ammiratore della ragion pura come lo era Kant, per poter credere questo seriamente anche solo per un momento. Anzi, c'è per me qualcosa di commovente nell'opinione troppo alta che il filosofo manifesta per l'uomo medio se pensa che questo potrebbe venir trattenuto da un'azione qualsiasi verso cui è spinto da inclinazione naturale, solo perché ha riconosciuto in via puramente razionale che nell'essenza dell'azione c'è una contraddizione logica!
citazione di Konrad Lorenz
Aggiunto di Simona Enache
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La materia sveglia
La materia sveglia l'anima la veglia
e gli alberi si stancano di sbocciare
il pianeta azzurro sotto l’unico sole –
l’amore magnifico dall’abisso blu.
Come una parola
una volta non detta,
attraverso noi alba
e l’unico sole ci sar? tramonto,
come gli alberi sbocciati –
celeste nevicata
dall’infinito all’infinito.
La materia sveglia
l'anima viva ci veglia,
con l’abisso blu,
l’amore magnifico – l’unico sole
dell’abisso dell’uomo senza fine,
colui che ancora improvvisamente sorse,
come una parola da un tempo non parlato,
sar? tramonto all’infinito,
nell’abisso blu – all’infinito.
poesia di Dumitru Găleşanu da Il titolo del libro: Sulle stringhe di luce, Casa di editrice Tracus Arte Bucarest, 2011 (ottobre 2011), traduzione di Celesta Popa
Aggiunto di anonimo
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Decalogo
Onorando
tutto quello che è e non distruggendo niente
di quello che tu stesso
non potrai farlo.
Il presente è un dono.
È il tuo dovere a godere ogni giorno
come se fosse l’ultimo... fino a quando esso verrà.
Ricordati quando eri bambino,
quando tutto ti sembrava giusto e bello;
disperso nell’oblio –
non deventare inutile profetando falso il mondo al contrario.
La decifrazione dell’immaginario della vita,
potrebbe significare
per te un segeno
che solo allora meriti un posto tra la gente,
pregiando le virtù dell’uomo degno.
Nel cervello decodificato della storia,
tutto inizia con l’avventura della parola –
ciascuno seguendo in vari modi il passaggio,
solo alcuni dimenticando
che troppo facile hanno sprecato tempo:
questo...
essendo il punto culminante della loro gloria.
Nella semplicità della tua opera,
innalza gli istanti vestali
e la virtù della fede ferita:
ciascuno gravitando con la forza dei suoi raggi
per ridare l’immagine del mondo,
nello specchio blu del cielo,
accanto alla donna amata.
Silenziose macchine del tempo –
le tue ilusioni nascono in spirito
ed escono fuori strada in una lacrima-nostalgia.
Verrà anche la luce del perdono,
portando offerte a dio
sull’immacolata neve della tua anima.
In decalogo è coccolato il poema
con verità dette tra realtà e sogno.
Ah, sconfinata è la luce dell’esistenza
nell’abisso del pensiero poetico!
Affascinato dai misteri dell’infinito,
il verbo porta il suo destino attraverso eleganti cittadelle,
esso trasgredendo epoche intere di parole –
dal tempo quando
eri un bambino,
ricordandoti per sempre.
poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell\'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela Cîrțog
Aggiunto di anonimo
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Gloria mundi
Dall’aria delle parole
attraversando l’abisso,
potresti pensare di essere padrone
della presenza nel mondo,
similmente alla luce principiante di stella –
ma non è sempre così.
Il giudizio giusto -vero,
nell’allegoria della vita si fa
con la limpidezza dello specchio immacolato.
Preso nel guinzaglio del nulla,
non vedi come passa veloce
la gloria mondana;
guardando sempre avanti,
come i ladri di tempo,
prima dovrebbe avere il coraggio
di pensare con la propria testa.
Vivendo cosi,
nella conchiglia di chiocciola dell’eternità,
la luce rimane sempre luce –
pesante come il peccato delle tentazioni pagane;
una poesia della poesia contemplando
l’uomo e il suo universo –
il ciglio delle parole salvate d’azzurro
prendendo in prestito il mistero del volo
da un tempo futuro, incerto e oscuro.
Dall’aria delle parole,
si potrebbe pensare
che tu sia l’unico padrone
della tua presenza nel mondo,
ma in realtà tu ti rappezzi con parole,
lucidando nel briciolo di terra un nome,
con l’ala nel vuoto sospesa –
tra un sorvolo assoluto
e un atterraggio forzato.
Così passa la gloria del mondo,
attraverso un’uscita dal tempo inaspettata,
e l’uomo, sedotto dall’astuzia dello specchio,
non si calma in nessuno modo, mai,
ubriacandosi con acqua fredda
nell’allegoria dell’esistenza vera.
poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell\'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela Cîrțog
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L'illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a sé stesso. Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a sé stesso è questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell'illuminismo. Sennonché a questo illuminismo non occorre altro che la libertà, e la più inoffensiva di tutte le libertà, quella cioè di fare pubblico uso della propria ragione in tutti i campi. Ma io odo da tutte le parti gridare: 'Non ragionate!' L'ufficiale dice: 'Non ragionate, ma fate esercitazioni militari.' L'impiegato di finanza: 'Non ragionate, ma pagate!' L'uomo di chiesa: 'Non ragionate, ma credete!'
Immanuel Kant in risposta alla domanda: Che cos'è l'Illuminismo? (5 dicembre 1783)
Aggiunto di Simona Enache
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Preoccupazione
Aedo della speranza,
ho desiderato godermi
poesia -scrivendo poesia,
in tal senso -contro la fermata in tempo –
mi sono orientato in modo garbato
ai letterati rinomati,
prendendo lezioni sottili
di melancolia.
Uscendo fuori strada
sui viali del vento,
ho attraversato l’alto
da un capo all’altro,
fermandomi giù
al sale della terra.
Ma non ho scoperto
subito
l’intero panorama,
un cortocircito allo stomaco
mi ha fatto a domandarmi improvvisamente:
che cosa ti puoi aspettare
in una citta
dove i poeti
non sono ascoltati?,
dove quasi tutti
con obbedienza aprono il cuore
a nienti brillanti?
Ho
visto anche gente
pensierosa -indignata
dall’ambiguità della luce,
dal fatto che... il dio
ha lasciato l’uomo solo –
da quando questo si è fidato
totalmente dell’atomo.
Sotto la corona di questo
secolo meraviglioso inutile,
sembrava una speranza vana
che il mondo si salverà, tuttavia,
saggiamente
-attraverso l’arte.
Dio
è dappertutto,
anche nei tuoi pensieri bizzarri.
Perché non sarebbe la tua gente lontana
la tua gente, davvero?
Ciascuno mettendo
il futuro della terra
nel raggio orgoglioso di sole.
Ecco,
sull’asfalto rancido
tra bolle gioiose di sapone,
i bambini dipingono il camino antico –
sciami stellari e galassie,
senza dimenticare l’iperpensieroso
sole.
poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell\'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela Cîrțog
Aggiunto di anonimo
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Se v'è per l'umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l'uomo.
Maria Montessori in Educazione per un mondo nuovo
Aggiunto di Simona Enache
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Halleluyah
Mistica
dell’immensità –
sotto gli sguardi di santo della sfinge:
infinita è la sua creazione,
colonna vertebrale della vita che sale.
Chi può stare davanti
alla sua ineguagliabile grandezza,
del demiurgo?
Tra
reale e utopico,
la storia del mondo respira
la caduta nel tempo
sotto il proprio peso.
Nel ritmo cosmico
gli infiniti si stringono
in un frantume
di eternità.
La vita è solo una levitazione
del corpo verso il cielo. Oh, se potessi
toccare con il cuore l’eden del cielo,
l’eco silenziosa del mistero!
La sensazione
di sapore e libertà,
edificante la risento
con la grazia della natura umana immacolata.
Oh!, non calpestare
sull’altare sacro del mio verso:
la poesia è solo una forma di vita,
e [...] le sue creature –
infinite vie per conoscere
[così come è] l’iddio.
Lettere d’oro,
di un’immensa purezza,
lastricate con le orme
del passaggio del (d)io,
fruttificano nel cuore dell’uomo.
L’uomo libero,
sempre innamorato del cielo,
nella rosa dei venti maestro
come il primo monarca.
Per tutto quello che è stato ed è,
per tutto quello che sarà –
ma oggi ancora non lo è sulla terra,
sotto gli sguardi di sfinge del tempo:
lodato sia il suo nome!,
halleluyah!
poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell\'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela Cîrțog
Aggiunto di anonimo
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Sono contenta di essere una donna, ma solo perché ho capito che la donna è un essere forte, persino più dell'uomo. Talmente forte da saper sopravvivere a dolori grandissimi, che nessun uomo potrà mai capire fino in fondo, perché non fanno parte della sua storia e del suo destino.
Claudia Cardinale in Io, Claudia – Tu, Claudia (1995)
Aggiunto di Simona Enache
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Anche da giovane non riuscivo a condividere l'opinione che, se la conoscenza è pericolosa, la soluzione ideale risiede nell'ignoranza. Mi è sempre parso, invece, che la risposta autentica a questo problema stia nella saggezza. Non è saggio rifiutarsi di affrontare il pericolo, anche se bisogna farlo con la dovuta cautela. Dopotutto, è questo il senso della sfida posta all'uomo fin da quando un gruppo di primati si evolse nella nostra specie. Qualsiasi innovazione tecnologica può essere pericolosa: il fuoco lo è stato fin dal principio, e il linguaggio ancor di più; si può dire che entrambi siano ancora pericolosi al giorno d'oggi, ma nessun uomo potrebbe dirsi tale senza il fuoco e senza la parola.
Isaac Asimov in I robot dell'alba
Aggiunto di Simona Enache
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Penso che la cosa più eccitante, creativa e fiduciosa nell'azione umana sia precisamente il disaccordo, lo scontro tra diverse opinioni, tra diverse visioni del giusto, dell'ingiusto, e così via. Nell'idea dell'armonia e del consenso universale, c'è un odore davvero spiacevole di tendenze totalitarie, rendere tutti uniformi, rendere tutti uguali. Alla fine questa è un'idea mortale, perché se davvero ci fosse armonia e consenso, che bisogno ci sarebbe di tante persone sulla terra? Ne basterebbe una: lui o lei avrebbe tutta la saggezza, tutto ciò che è necessario, il bello, il buono, il saggio, la verità. Penso che si debba essere sia realisti che morali. Probabilmente dobbiamo riconsiderare come incurabile la diversità del modo di essere umani.
Zygmunt Bauman in intervista di Luciano Minerva (2003)
Aggiunto di Simona Enache
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Risvegliare verso di me sentimenti di amore e dedizione e anche di paura, non è forse questo il primo segno ed il sommo trionfo del potere? Essere per qualcuno causa di sofferenza e di gioia, senza avere per questo alcun diritto effettivo, non è forse questo il cibo più dolce per il nostro orgoglio? E che cos'è questa felicità? Orgoglio saziato.
Michail Lermontov in Un eroe del nostro tempo
Aggiunto di Simona Enache
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Dopodiché, crepuscolo dell'universo. Sopra le macerie del mondo strumentale, si arrampica il tempo universale... Dopodiché l'essere-alla-mano taglia i tubi nell'inafferrabilità dell'inutilizzabile e suscita il problema segreto del comando... Dopodiché, le ultime emissioni trasmettono il crepuscolo degli dei. In virtù di se stesso. Dopodiché non c'è più tempo per un minuto di silenzio, in virtù di se stesso... Dopodiché, nella zona governativa della capitale del Reich le emissioni radio si interrompono. La totalità territoriale, la nientificazione, inclini all'angoscia e da ricomporre pezzo per pezzo. La finalizzazione. La fine. Ma dopo tutto questo, sulla struttura finale il cielo non si oscurò.
Gunter Grass in Anni di cane (2009)
Aggiunto di Simona Enache
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L'uomo ha il diritto di amare e questo diritto non gli deve essere confiscato. L'esigenza morale dell'uomo deve essere diretta verso la vita, non contro di essa.
aforisma di Camelia Oprița da Il muro dei pensieri (marzo 2020), traduzione di Camelia Opriţa
Aggiunto di Alexander G
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Quando un uomo e una donna diventano uno...
Ho coperto i miei occhi
con la polvere della tristezza,
finché entrambi furono un mare colmo di perle.
Tutte le lacrime che noi creature versiamo per lui
non sono lacrime,come pensano molti, ma perle...
Mi lamento dell'anima con l'anima,
ma non per lamentarmi: dico solo le cose come stanno.
Il cuore mi dice che è angosciato per lui
ma io non posso che ridere di questi torti immaginari.
Sii giusta, tu che sei la gloria del giusto.
Tu, anima, libera dal "noi" e dall' "io",
spirito sottile in ogni uomo e donna.
Quando un uomo e una donna diventano uno,
quell'uno sei tu.
E quando quell'uno è cancellato, tu sei.
Dove sono questo "noi" e questo "io"?
A lato dell'amato.
Tu hai fatto questo "noi" e questo "io"
perché tu potessi giocare
al gioco del corteggiamento con te stesso,
affinché tutti i "tu" e gli "io" diventino un'anima sola
e infine anneghino nell'amato.
Tutto ciò è vero. Vieni!
Tu che sei la parola creatrice: Sii.
Tu, al di là di qualunque descrizione.
E' possibile per l'occhio fisico vederti?
Può il pensiero comprendere il tuo riso o la tua pena?
Dimmi, è possibile vederti?
Soltanto di cose in prestito vive questo cuore.
Il giardino d'amore è infinitamente verde
e dà molti frutti oltre alla gioia e al dolore.
L'amore è al di là di entrambe le condizioni.
Senza primavera, senza autunno, è sempre nuovo.
poesia di Rumi
Aggiunto di Simona Enache
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La cosa più lontana dalla nostra esperienza è ciò che è misterioso. E' l'emozione fondamentale accanto alla culla della vera arte e della vera scienza. Chi non lo conosce e non è più in grado di meravigliarsi, e non prova più stupore, è come morto, una candela spenta da un soffio. Fu l'esperienza del mistero - seppur mista alla paura - che generò la religione. Sapere dell'esistenza di qualcosa che non possiamo penetrare, sapere della manifestazione della ragione più profonda e della più radiosa bellezza, accessibili alla nostra ragione solo nelle loro forme più elementari - questo sapere e questa emozione costituiscono la vera attitudine religiosa; in questo senso, e solo in questo, sono un uomo profondamente religioso.
Albert Einstein in Come io vedo il mondo (1 gennaio 1952)
Aggiunto di Simona Enache
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Come lo scriba
Il poiēsis dello spirito santo –
dal libro della conoscenza
di quelli che sono sulla terra,
con discorsgenuini è stato radicato nella parola.
Preghiera, sussurro, versetto, maledizione
tutto in tutto con profumo di poema,
ricordando al mondo il passato –
nel suono della vita boemo.
Come l o s c r i b a,
ascoltando i richiami del tempo,
tutto mi sembra un miraggio
della parola scritta –
autopoiēsis tra veglia e sogno.
Uno spazio della memoria
altrettanto onirico- sanguino-della storia –
abitando la parola mirabile innumerevole:
il poiēsis dello spirito incarnato luce e grazia;
rimasto spettatore alla commedia umana,
trasfigurandosi senso
per gli immortali nel avatar –
come in una rinascita eterna
l’anima delle nostre vite di ambra.
Come lo scriba
-cronaca viva del suo tempo,
sotto la doratura di metafore,
in un ignobile fine
ti aspettano i tuoi fatti.
Tutti. Il salto nella normalità,
per quanto possa essere difficile a seguirlo
in un pellegrinaggio inedito,
significa liberarsi
con dignità di ricordi e peccati,
ogni macchia di luce e ogni ombra avendo
la sua eco in eternità.
poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela Cîrțog
Aggiunto di anonimo
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L'uomo è l'unico animale per il quale la sua stessa esistenza è un problema che deve risolvere.
Erich Fromm in Dalla parte dell'uomo. Indagine sulla psicologia della morale (1971)
Aggiunto di Simona Enache
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E' pazzesco che l’uomo può inventare
E' pazzesco che l'uomo può inventare
per distruggere l'uomo
e poiché tutto questo avviene normalmente
l'uomo si crede vivo ed è già quasi morto
e già da molto tempo
va avanti e indietro in un triste scenario.
poesia di Jacques Prevert
Aggiunto di Simona Enache
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