
La bocca sollevò dal fiero pasto quel peccator, forbendola a' capelli del capo ch'elli avea di retro guasto.
Dante Alighieri in Divina Commedia, XXXIII, 1-3
Aggiunto di Simona Enache
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Citazioni simili

Il vino entra nella bocca...
Il vino entra nella bocca
E l'amore entra dagli occhi;
È tutta la verità che sapremo
Prima d'invecchiare e di morire.
Sollevo il bicchiere alla bocca,
Guardo te, e sospiro.
poesia di William Butler Yeats
Aggiunto di Dan Costinaş
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Canto
Ti vidi nel tuo giorno nuziale
e t' invase una vampata di rossore,
quantunque felicità ti brillasse d'intorno
e il mondo fosse tutto amore innanzi a te.
E il baleno che s'accese nei tuoi occhi
(quale ch'esso fosse per me),
fu quando alla Beltà di più conforme
potesse svelarsi alla mia vista dolente.
Fu quel rossore, credo, pudore di fanciulla -
e ben si comprende che così fosse.
Ma un più fiero incendio quel baleno
sollevò - ahimè! - nel petto di colui
che ti vide nel tuo giorno nuziale,
allorchè ti sorprese quell'acceso rossore,
quantunque felicità ti brillasse d'intorno
e il mondo fosse tutto amore innanzi a te.
poesia di Edgar Allan Poe
Aggiunto di Simona Enache
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La bocca mi baciò tutto tremante. Galeotto fu il libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante.
citazione di Dante Alighieri
Aggiunto di Simona Enache
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Chi si accinge a diventare un buon capo deve prima essere stato sotto un capo.
citazione di Aristotel
Aggiunto di Simona Enache
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Si entra più fiduciosi sapendo che c’è anche una porta sul retro.
aforisma di Silvana Baroni da Il bianco, il nero, il grigio (2011)
Aggiunto di Simona Enache
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Diamoci in pasto all’Ignoto, non già per disperazione, ma soltanto per colmare i profondi pozzi dell’Assurdo!
Filippo Marinetti in Manifesto del Futurismo (1909)
Aggiunto di Simona Enache
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Per produrre buoni frutti, bisogna mettersi in spalliera; si resta là tutta la vita, le braccia distese, la bocca aperta, per assimilare quel che passa, quello che è intorno a noi, e viverne.
Edgar Degas in Lettera a Lorentz Frölich
Aggiunto di Simona Enache
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L’angoscia è l’ora esatta di un orologio guasto.
aforisma di Rinaldo Caddeo da L'aforisma in Italia. Antologia dal Premio “Torino in Sintesi” (settembre 2011)
Aggiunto di Simona Enache
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Non bisogna farsi ingannare dai capelli bianchi, dalla maturità, dall'esperienza, da tutto quello che abbiamo imparato, dalle bastonate che abbiamo preso, da quel che mormorano le foglie d'autunno, da ciò che la vita può fare di noi quando ci prova davvero. Siamo sempre noi, con la stessa innocenza, e continuiamo a credere.
Emile Ajar in Chiaro di donna (2001)
Aggiunto di Simona Enache
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Mi resta un sol desio
Mi resta un sol desio:
Nel calmo tramonto
Morir col vostro oblio
All'orlo del mare;
Mi sia il sonno lieve,
Il bosco fratello,
Sulle distese acque
Mi sia il ciel sereno.
Bandiere non voglio
Ne feretro fiero
Bensi un verde letto
Di teneri rami.
E dietro a me nessuno
Mi pianga al capo,
Dia voce sol l'autunno
Al tardo foglime.
Per sempre irrequiete
Ruzzolino polle,
Il plenilunio sfiori
Le cime d'abeti.
Pervada il sonaglio
Il vento che annotta,
Su me il tiglio santo
Si spogli la fronda.
Poiche d'allor innanzi
Rammingo non andro,
M'innevera il ricordo
Da caro compagno.
Esperi che emergon
Da ombre d'abeti
Essendomi amici
Ancor sorrideran.
Va gemer di patemi,
Del mare il cupo canto...
Io polvere saro
Di solitudine.
poesia di Mihai Eminescu, traduzione di Geo Vasile
Aggiunto di Simona Enache
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Ed è più facile che uno spirito fiero scelga di fare il ladro anziché il mendicante.
Thomas More in Utopia
Aggiunto di Simona Enache
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* * *
Aprile è il mese più crudele – genera
lillà dal suolo morto, mescola
memoria e desiderio, smuove
pigre radici con piogge primaverili.
poesia di T.S. Eliot da Il paese guasto, traduzione di Angiolo Bandinelli
Aggiunto di Simona Enache
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Prima che asciughino quei due o tre baci
Prima che asciughino quei due o tre baci
sulla fronte
e qui e lí,
ti chinerai per bere
acqua d'argento dallo specchio,
e se nessuno ti starà a guardare
ti toccherai le labbra con la bocca.
C'è un tempo in cui piú svelto delle dita
che lo scultore passa sulla creta
il sangue impaziente ti modella
il corpo dal di dentro.
Forse stringerai tra le dita
i tuoi giovani capelli
e li solleverai sopra le spalle
perché somiglino piuttosto ad ali,
e davanti a loro prontamente correrai
là
dove proprio davanti agli occhi
e sul fondo estremo dell'aria
sta il grande, erto, conturbante
e dolce nulla,
che splende.
poesia di Jaroslav Seifert
Aggiunto di Simona Enache
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Chi molto legge prima di comporre, ruba senza avvedersene e perde originalità, se ne avea.
citazione di Vittorio Alfieri
Aggiunto di Simona Enache
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Sollevò uno sguardo miope e perplesso e mi osservò come se il mio volto fosse un puzzle appena finito di cui si ritrovava in mano un pezzo di troppo.
Joseph Gangemi in L'occultista (2005)
Aggiunto di Simona Enache
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Piangi, medita e vivi; un dì lontano, quando sarai del tuo futuro in vetta, questo fiero uragano ti parrà nuvoletta.
Arrigo Boito in Il libro dei versi (1877)
Aggiunto di Simona Enache
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Quando il piede scivola su una rana, si prova un senso di schifo; ma quando si sfiora appena il capo umano con la mano, la pelle delle dita si screpola come le scaglie d'un blocco di mica spezzato a martellate; e, come il cuore di uno squalo che, morto da un'ora, palpita ancora sul ponte con tenace vitalità, così le nostre viscere sono sconvolte da cima a fondo, per lungo tempo dopo quel contatto.
Conte di Lautréamont in I Canti di Maldoror (1989)
Aggiunto di Simona Enache
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Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.
poesia di Pablo Neruda da Venti poesie d'amore e una canzone disperata (1924)
Aggiunto di Simona Enache
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Fu adunque questo nostro poeta (Dante Alighieri) di mediocre statura, e, poi che alla matura età fu pervenuto, andò alquanto curvetto, e era il suo andare grave e mansueto, d'onestissimi panni sempre vestito in quell'abito che era alla sua maturità convenevole. Il suo volto fu lungo, e il naso aquilino, e gli occhi anzi grossi che piccioli, le mascelle grandi, e dal labbro di sotto era quel di sopra avanzato; e il colore era bruno, e i capelli e la barba spessi, neri e crespi, e sempre nella faccia malinconico e pensoso.
Boccaccio in Trattatello in laude di Dante
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Giorno verrà, verrà giorno che i monaci si ergeranno fabbriche magnifiche in città, ameranno il viver delicato, né dai mondani li distinguerà che l'abito. Pure nel guasto generale, qualcuno conserverà sempre lo spirito del suo stato; e la corona di questi fia più gloriosa, perché non avranno ceduto alla moltitudine degli scandali.
citazione di San Antonio
Aggiunto di Simona Enache
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