La Colonna dell'Infinito è una forma più complicata di un fiore di pietra che purifica il cielo della tempesta.
Camelia Oprița in Note dal cuore di Oltenia
Aggiunto di anonimo
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Citazioni simili
L'albero -Cuore,
Sono l'albero -cuore
Che si nutre dalle profondità nascoste.
Con l'arrivo della primavera
Sui miei rami fiorisce ,in tutti colori
La mia essenza...
Perchè dentro di me è l'amore
Che regna,cantando
Una canzone divina che si trova
Nei semi unici dei miei frutti.
L'amore che mi avvolge,
da colore ai fiori e frutti miei,
Attirando le farffale
In una danza eterna,fantastica
Che porta l'amore da fiore in fiore
Fino al blu dell'arcobaleno.
Dal sacro cuore del mio tronco
Nascono foglie e fiori,
Che si rispecchiano nel Cielo.
Con uno sguardo attento nel mio profondo,
Nel tempio della mia anima
Arrivo meravigliata a sentire una
Canzone di arpa,picchietata dalle mani invisibile,nell'amore di Dio.
Il profumo amaro e verde
Sale sulla Colonna dell'Infinito,
Verso il blu del Cielo...
Dove le mie radici prendono fiato
Prolungandosi verso l'Immensità
Toccando le Stele,
Da dove crescono rami che sbocciano verso la luce del Sole.
Sono diventata
l'albero cuore
Con le radici nel Cielo
Ed i rami sulla Terra,
Che sente il pulso costante della vita.
Con l'amorevolezza sono diventata
Un arcobaleno tra Cielo e Terra,
Un ponte meraviglioso da dove và e viene sempre
La vita,l'amore,la speranza...
citazione di Floarea Carbune
Aggiunto di Adina M. Neghirla
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Il Decalogo educa tutti e purifica la tempesta nei nostri cuori.
Camelia Oprița in Cicli di vita
Aggiunto di anonimo
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Halleluyah
Mistica
dell’immensità –
sotto gli sguardi di santo della sfinge:
infinita è la sua creazione,
colonna vertebrale della vita che sale.
Chi può stare davanti
alla sua ineguagliabile grandezza,
del demiurgo?
Tra
reale e utopico,
la storia del mondo respira
la caduta nel tempo
sotto il proprio peso.
Nel ritmo cosmico
gli infiniti si stringono
in un frantume
di eternità.
La vita è solo una levitazione
del corpo verso il cielo. Oh, se potessi
toccare con il cuore l’eden del cielo,
l’eco silenziosa del mistero!
La sensazione
di sapore e libertà,
edificante la risento
con la grazia della natura umana immacolata.
Oh!, non calpestare
sull’altare sacro del mio verso:
la poesia è solo una forma di vita,
e [...] le sue creature –
infinite vie per conoscere
[così come è] l’iddio.
Lettere d’oro,
di un’immensa purezza,
lastricate con le orme
del passaggio del (d)io,
fruttificano nel cuore dell’uomo.
L’uomo libero,
sempre innamorato del cielo,
nella rosa dei venti maestro
come il primo monarca.
Per tutto quello che è stato ed è,
per tutto quello che sarà –
ma oggi ancora non lo è sulla terra,
sotto gli sguardi di sfinge del tempo:
lodato sia il suo nome!,
halleluyah!
poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell\'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela Cîrțog
Aggiunto di anonimo
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Il cielo con tutta la sua creazione è come il telescopio che ci fa scorgere Dio: non lo ingrandisce, non lo può ingrandire al nostro sguardo, perché Egli è infinito, ma può farci intravedere la sua grandezza, può farci contemplare un raggio della sua potenza, un fulgore della sua sapienza, un caldo riflesso dell'infinita fiamma del suo amore.
citazione di Dolindo Ruotolo
Aggiunto di Simona Enache
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Le Verdi Cattedrali Della Memoria
Sembrava una farfalla
o un fiore?
Ma sulle labbra mi ricordo il bacio.
E poi,
volò una stella
e noi
ci innamorammo ormai,
scoperti al Cielo.
Fu una cattedrale
e sai, furono mattoni,
memoria dell'Amore.
Alzammo cattedrali noi,
un'aquilone memoria di noi.
T'amerò,
per ciò che scorderai.
I pini nel Cielo
era alta la Luna.
E poi antichi amori, e Dèi
e riti perduti in noi.
Io,
ti rammenterò, piccola noce.
Una cattedrale memoria dell'amore.
Ma non collego il viso tuo,
tu,
soffia il tuo nome e poi
dimmi chi sei.
T'amerò,
per ciò che scorderai.
Stai con me.
Per ciò che scorderai.
I pini nel Cielo,
era alta la Luna e poi
antichi amori e Dèi,
riti perduti in noi.
Piccola noce, no.
Io ti rammenterò.
Stai con me.
Per ciò che scorderai.
Sembrava una farfalla o un fiore?
Ma io ricordo il bacio sulle labbra.
E poi, volò una stella
e noi
ci innamorammo al Cielo...
canzone interpretata di Amedeo Minghi
Aggiunto di Simona Enache
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In una guerra, non lanciare una pietra ma un mazzo di fiori. Un fiore è sempre gradito.
citazione di Camelia Oprița (aprile 2020)
Aggiunto di Maria Elena
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Ispirazione
In una piramide del cielo equivalente all’Essere
mi dilettavo con la poesia, io nutrendomi la fede
in tutte le virtù del fiuto di un immemorabile profeta,
in libera traduzione Phantasía : abile oratore e poeta ispirato.
Paradigma dell’Eternit? (al capezzale del mio verso)
dalla philosophia dell’amore si ispira sempre,
i lessemi della vita-e-della morte mi accompagnano all’infinito,
chiedendo giustizia come un fuorilegge
ingiustamente perseguitato : indefinito tra le stelle
compiendo l’avventura delle non parole pesanti.
La mia Philosophia sull’Io : l’universo uguale con il mio sé;
cittadino universale nella citt? eterna (pro Archia poeta) –
tra reale e simbolico –
immaginale chiaccherando con Dio.
Pensare un pensiero di uno sguardo,
come lo spirito stesso nell’infinire,
una felice idea animando l’universo
attraverso rispecchiamenti spontanei,
vicino al punto-di-fuga della vita,
nell’onda dell’azzardo senza fine.
In una piramide del cielo equivalendo all’Essere,
comprendendo il senso della vita e della morte
nell’onda del mistero di un poeta nominato Phantasía,
crocefisso in un deserto amorfo –
dall’interno del mondo mi mettevo in billancia il desiderio,
ahimé!, di po(e)tizzare l’essere ↔ non essere,
con occhi pensanti della luce
rendendo eterna spontaneamente la poesia.
Ispirazione al modo assoluto
poetizzando un pensiero
come lo spirito stesso nell’infinito.
poesia di Dumitru Găleşanu da Assiomi dell'infinit` (13 aprile 2017), traduzione di Celesta Popa
Aggiunto di anonimo
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L'amore è la preghiera più bella che possiamo dire
La fiamma non vale nulla senza una candela,
una candela senza preghiera è un errore del fuoco.
Quanto deve essere soave la parola
che a volte ha l'effetto del peccato.
a causa dell'insonnia,
l'intera terra fiorisce,
candela sollevata nel seno dell'icona della preghiera:
trasformami da pietra in
farfalla di fuoco
avere l'eta’ del deserto,
alzarmi dalle sabbie collassate,
amare
non avere il desiderio di fuggire
dalla via del sole -
mi faresti la cortesia di spostarlo nel mio cielo?
Camelia Oprița
poesia di Camelia Oprița da L\'universo dell\'amore (2009), traduzione di Camelia Oprița
Aggiunto di Alessandro
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Gerusalemme
Ti mostri al mondo,
schiuso dai Tuoi occhi.
D'oro ai tramonti,
all'alba spunti in fiore.
E' come miele abbandonarsi a Te,
Jerusalem
Jerusalem.
E fuochi accesi ad ardere i Tuoi fianchi,
tracce nel tempo, segni per il cuore.
Ma come è pietra risalire a Te,
Jerusalem
Jerusalem.
Sei Tu la Via
sei Tu l'Idea
l'universo della Vita, sei Tu
Sei Tu la Via,
L'universo della Vita, sei Tu.
Luce che accende le tenebre ai figli,
stella maestra, degli uomini.
Madre di tutte le Madri,
coro immenso,
di canti e preghiere
tessi una tela di pace
dal Tuo aspo Gerusalemme.
Voce di tutte le voci
nel silenzio lenisci il dolore.
Bella, fra tutte le spose
fra le belle desiderata,
fiera, dinnanzi al Sole
porti come mantello il Cielo.
Santa Gerusalemme
Benedetta, sei la speranza.
Confida nel Tuo nome
il respiro di tutta la Terra.
canzone interpretata di Amedeo Minghi
Aggiunto di Simona Enache
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Ali
L’uccello del tempo
si estende nella canzone dello scalpello
che ruota alla luce delle stelle di pietra,
negando loro la pietrificazione:
Guardate il cielo, il cielo è vivo!
Ha le ali nel nome di chi le ha modellate.
Camelia Oprița
poesia di Camelia Oprița
Aggiunto di anonimo
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Alba
Prima dell'alba sarai qui
e Dante e il Logos e tutti gli strati e i misteri
e la luna segnata
oltre il piano bianco di musica
che stabilirai qui prima dell'alba
seta grave soffice cantante
chìnati sul nero firmamento di areche
pioggia sui bambù fiore di fumo viale di salici
chi anche se ti chini con dita di pietà
a avallare la polvere
non aggiungerà alla tua munificenza
la cui bellezza sarà un foglio davanti a me
una dichiarazione di se stessa stesa attraverso la tempesta di emblemi
sicché non c'è sole e non c'è rivelazione
e non c'è ostia
soltanto io e poi il foglio
e massa morta.
poesia di Samuel Beckett
Aggiunto di Simona Enache
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Che cos'è il cielo? Dove si trova? Il cielo non si trova né sopra né sotto, né a destra né a sinistra; il cielo è esattamente nel centro del petto dell'uomo che ha fede!
Salvador Dalí in I classici dell'arte – il Novecento: Dalì
Aggiunto di Simona Enache
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Ora di grazia
Son nato ieri che mi sbigottisce
il carabo fuggente, e mi trastullo
della cetonia risopita sullo
stame, dell'erba, delle pietre lisce?
E quel velario azzurro tutto a strisce,
si chiama "cielo"? E "monti" questo brullo?
Oggi il mio cuore è quello d'un fanciullo,
se pur la tempia già s'impoverisce.
Non la voce così dell'Infinito,
né mai così la verità del Tutto
sentii levando verso i cieli puri
la maschera del volto sbigottito:
"Nulla s'acquista e nulla va distrutto:
o eternità dei secoli futuri!".
poesia di Guido Gozzano
Aggiunto di Simona Enache
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Zeno quantistico
Il mio verso?
– una sorta di acqua viva,
un trascendere-dell’ essere dalla filosofia.
Nella logica binaria dell’esistenza,
assumendosi in modo inerente
lo spettacolo dell’immanenza,
sulla strada delle onde grvitazionali – archetipali
prendono la forma di coni di luce dolorosamente reali,
però – dal cuore dei concetti semplici, atemporali,
avendo la scienza acuta del (s-)enso
con il proprio essere salendo
dalla scala infinita
dell’ universo,
come un gesto
rituale –
il mio verso
s-limita con tanti petali
il miraggio oggettivo della parola –
personificazioni nello spazio e tempo del pensiero,
in modo che – faccia a faccia con la vita – dedalico,
attraverso l’effetto Zeno quantistico
valorizzando la pietra che scorre –
lui sempre acqua viva rimane
nella matrice della lingua romena.
Mio verso?
– una sorta di acqua viva,
un trascendere-dell’ essere dalla filosofia.
poesia di Dumitru Găleşanu da Il titolo del libro: Trattato per l’immortalit? , Casa di Editrice Tracus Arte Bucarest, 2016 (13 settembre 2016), traduzione di Celesta Popa
Aggiunto di anonimo
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Ogni creazione è, all'origine, la lotta di una forma in potenza contro una forma imitata.
Andre Malraux in Psicologia dell'arte
Aggiunto di Simona Enache
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Accetto i fiori con le spine, ma detesto le spine a forma di fiore.
aforisma di Valeriu Butulescu, traduzione di Giocondina Toigo
Aggiunto di Simona Enache
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Tutte le cose sono un ente, doppio, perché divine e umane, triplo perché spirituali, e dotate di anima e di corpo: un olio (zolfo), una pietra (pietra filosofale - mercurio), un carvunculus (sale).
Paracelsus in Il libro della Santa Trinità
Aggiunto di Simona Enache
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Non esiste alcun dubbio che l'eccezionale struttura di un fiore di gelsomino fa parte della completa conquista della bellezza sulla terra.
Camelia Oprița in L\'universo dell\'amore (13 luglio 2007)
Aggiunto di Camelia Oprița
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Il tuo sorriso
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amore mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchina
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
poesia di Pablo Neruda
Aggiunto di Simona Enache
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Sii pronto a spingerti avanti
Sii pronto a spingerti avanti, o cuore!
e lascia indugiare chi debba.
Poiché il tuo nome fu chiamato nel cielo
mattutino.
Non aspettare alcuno!
Il desiderio della gemma son la notte e
la rugiada, ma il fiore sbocciato invoca
libera la luce.
Frangi l'involucro, o cuore, e n'esci!
poesia di Rabindranath Tagore
Aggiunto di Simona Enache
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