
Forse un mattino andando in un’aria di vetro
Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
poesia di Eugenio Montale
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

Citazioni simili
T'innamorerai
T'innamorerai, forse non di me
starai ferma lì e succederà da se... da se.
Della libertà degli amici tuoi
te ne fregherai quando t'innamorerai... vedrai...
Sarà bello da guardare come un poster di James Dean
sarà dolce la paura sganciandosi i blue jeans
sarà grande come il mare sarà forte come un Dio
sarà il primo vero amore quello che non sono io.
T'innamorerai di un bastardo che
ti dirà bugie per portarti via da me...
Chi ti difenderà dal buio della notte
da questa vita che non dà quel che promette.
T'innamorerai, lo so certo non di me
in profondità che non sai di avere in te... in te.
Sarai sola contro tutti perche io non ci sarò
quando piangi e lavi i piatti e la vita dice no,
un ritardo di sei giorni che non sai se dirlo a lui,
avrai voglia di pensarmi, tu che adesso non mi vuoi.
T'innamorerai... di me
ma non sarò io... con te
t'innamorerai quando sarà tardi ormai
e il cielo piangerà,
gli mancherà una stella,
vai con la tua felicità,
sei troppo bella.
T'innamorerai, t'innamorerai,
t'innamorerai, non di me ma t'innamorerai.
canzone interpretata di Marco Masini
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Malacoda
Tre volte venne
l'uomo delle pompe funebri
impassibile dietro la bombetta squamosa
a misurare
non lo pagano per misurare?
questo incorruttibile nell'ingresso
questo malebranca guazzante nei gigli
Malacoda fino ai ginocchi nei gigli
Malacoda nonostante l'esperto terrore
che felpa il suo perineo smorza il segnale
sospirando nell'aria greve
sarà? deve essere deve essere
cerca le gramigne occupali in giardino
sentite lei può vedere non c'è bisogno
per seppellire
con gli ungulati assistenti
cerca le gramigne distrai la loro attenzione
sentire lei deve vedere non c'è bisogno
per coprire
certo copri copri bene tutto
la tua targa permettimi tieni il tuo zolfo
divino vetro canicolare sereno
aspetta Scarmiglione aspetta aspetta
metti questo Huysum sulla cassa
attento all'imago è lui
sentire lei deve vedere deve
tutti a bordo tutti i
morti a mezz'asta sì sì.
poesia di Samuel Beckett
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Il vento
Come la luce,
Delizia senza forma -
E come l'ape,
Melodia senza tempo -
Come i boschi,
Segreto come brezza
Che, senza frasi, agita
Gli alberi più superbi -
Come il mattino,
Perfetto sul finire,
Quando orologi immortali
Suonano mezzogiorno!
poesia di Emily Dickinson
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Mobile d'astri e di quiete
E se di me gioia ti vince,
è nodo d'ombre.
Non altro ora consola
che il silenzio: e non ci sazia
volto mutevole d'aria e di colli,
giri la luce i suoi cieli cavi
a limite di buio.
Mobile d'astri e di quiete
ci getta notte nel veloce inganno:
pietre che l'acqua spolpa ad ogni foce.
Bambini dormono ancora nel tuo sonno;
io pure udivo un urlo talvolta
rompere e farsi carne;
e battere di mani ed una voce
dolcezze spalancarmi ignote.
poesia di Salvatore Quasimodo
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

La mia vita sarà senza dubbio di assai breve durata e me ne andrò, forse un giorno, il giorno in cui un incidente fatuo, in apparenza, determinerà per sempre, la grande risoluzione.
Sergio Corazzini in la lettera ad Antonello Caprino (21 agosto 1905)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Col terrore non si ottiene nulla da nessun animale qualunque sia il suo grado di sviluppo. L'ho sempre affermato, lo affermo e lo affermerò sempre. È inutile credere di poter fare qualcosa con il terrore.
Mihail Bulgakov in Cuore di cane
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


A Sarajevo la notte arriva troppo presto e l'alba troppo tardi.
citazione di Elie Wiesel
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Rubai
È l'alba. S'illumina il mondo
come l'acqua che lascia cadere sul fondo
le sue impurità. E sei tu, all'improvviso
tu, mio amore, nel chiarore infinito
di fronte a me.
Giorno d'inverno, senza macchia, trasparente
come vetro. Addentare la polpa candida e sana
d'un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
all'aspirare l'aria in un bosco di pini.
Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.
È così, mio usignolo, tra te e me
c'è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.
Finito, dirà un giorno madre Natura
finito di ridere e piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa.
poesia di Nazim Hikmet
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

La tomba in terra straniera
La madre scrive una bianca lettera:
"Figlio, sei vivo? Non scrivi nulla!"
Nella terra ungherese porta la lettera
un gracile uccello nel suo beccuccio.
Là dove sono i monti Carpazi,
non ci sono uomini né case bianche,
là sul praticello verdeggiante
sta una tomba, sulla tomba una croce.
Là si ferma il gracile uccello,
lascia cadere la lettera bianca.
Il vento stormisce per l'erba,
l'erba parla sommessamente:
"Di' all'amata mammina,
che qui sto proprio bene,
che venga anch'essa da me,
io non andrò più a casa."
La madre aspetta, aspetta, aspetta.
"Dove sei stato così a lungo,
gracile uccellino?", e piange,
quando sente: "Živ, živ, živ!"
poesia di Alojz Gradnik da Grammatica della lingua slovena, di Anton Kacin
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Prima che asciughino quei due o tre baci
Prima che asciughino quei due o tre baci
sulla fronte
e qui e lí,
ti chinerai per bere
acqua d'argento dallo specchio,
e se nessuno ti starà a guardare
ti toccherai le labbra con la bocca.
C'è un tempo in cui piú svelto delle dita
che lo scultore passa sulla creta
il sangue impaziente ti modella
il corpo dal di dentro.
Forse stringerai tra le dita
i tuoi giovani capelli
e li solleverai sopra le spalle
perché somiglino piuttosto ad ali,
e davanti a loro prontamente correrai
là
dove proprio davanti agli occhi
e sul fondo estremo dell'aria
sta il grande, erto, conturbante
e dolce nulla,
che splende.
poesia di Jaroslav Seifert
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Madre
La parola più bella
sulle labbra del genere umano è "Madre",
e la più bella invocazione è "Madre mia".
E' la fonte dell'amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.
La stella Sole è madre della terra
e le dà il suo nutrimento di calore;
non lascia mai l'universo nella sera
finchè non abbia coricato la terra
al suolo del mare e al canto melodioso
di uccelli e acque correnti.
E questa terra è madre degli alberi e dei fiori.
Li produce, li alleva, e li svezza.
Alberi e fiori diventano
madri tenere dei loro grandi frutti e semi.
La parola "madre" è nascosta nel cuore
e sale alle labbra
nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa
e si mescola
all'aria chiara e nell'aria nuvolosa.
poesia di Khalil Gibran
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Oggi la luce è una buccia di limone sul vetro dell’aria.
aforisma di Rinaldo Caddeo da Etimologie del caos (2003)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


La sua poesia è arida come una mummia. E questa forse la ragione della sua resistenza nel tempo.
aforisma di Valeriu Butulescu, traduzione di Giocondina Toigo
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Tra le mille ore felici
Tra le mille ore felici
che ho trascorso nella vita,
una sola in me resta per sempre:
quella in cui tra mille dolori
io sentii nel profondo del cuore
chi per noi morì di passione.
Il mio mondo era in frantumi
come se un verme lo avesse corroso,
vizza la fioritura del mio cuore;
ogni bene che avevo e che sognavo
nella vita era chiuso in una tomba,
qui stavo ancora per il mio tormento.
Piangevo sempre, anelando a fuggire
lontano, e in segreto mi torturavo,
davanti a me solo angoscia e inganno:
la pietra del sepolcro all'improvviso
come dall'alto mi fu sollevata,
e si dischiuse nell'intimo il cuore.
Chi ho visto, e chi alla sua mano
mi apparve, non chieda nessuno,
questo soltanto vedrò in eterno;
e questa sola, tra tutte le ore
della mia vita, serena e aperta
starà per sempre, come le mie piaghe.
poesia di Novalis
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Cielo vivo
Non posso lamentarmi
se non ho trovato quel che cercavo.
Presso le pietre senza umore e gl'insetti vuoti
non vedrò il duello del sole con le creature in carne viva.
Ma andrò a vedere il primo paesaggio
di scontri, liquidi e rumori
che si filtra in neonato
e dove ogni superficie è elusa,
per capire che quel che cerco avrà il suo bersaglio di allegria
quando volerò mescolato con l'amore e le sabbie.
Lì non arriva la brina degli occhi spenti
né il muggito dell'albero assassinato dal bruco.
Lì tutte le forme conservano intrecciate
una sola espressione frenetica di slancio.
Non puoi slanciarti negli sciami di corolle
perché l'aria dissolve i tuoi denti di zucchero,
né puoi accarezzare la fugace foglia della felce
senza sentire lo stupore definitivo dell'avorio.
Lì sotto le radici e nel midollo dell'aria
si comprende la verità delle cose sbagliate;
il nuotatore di nichel che scruta l'onda più fina
e la mandria di vacche notturne con rosse zampine di donna.
Non posso lamentarmi
se non ho trovato quel che cercavo;
ma andrò a vedere il primo paesaggio di umidità e di palpiti
per capire che quel che cerco avrà il suo bersaglio di allegria
quando volerò mescolato con l'amore e le sabbie.
Volo fresco di sempre sopra letti vuoti,
sopra gruppi di brezze e navi incagliate.
Inciampo vacillante nella dura eternità fissa
e amore infine senz'alba. Amore. Amore visibile
poesia di Federico Garcia Lorca
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


La morte non e' niente
La morte non e' niente.
Non conta.
Sono solo scivolato via nella stanza accanto.
Non è successo niente.
Ogni cosa rimane esattamente com’era.
Io sono io e tu sei tu, e la vecchia vita che abbiamo vissuto così affettuosamente insieme è intatta, immutata.
Tutto ciò che eravamo reciprocamente, lo siamo ancora.
Chiamami con il vecchio consueto nome.
Parla di me in maniera tranquilla, come hai fatto sempre.
Non porre alcuna differenza nel tuo tono.
Non portarti addosso una forzata aria di gravita' o dolore.
Ridi come abbiamo sempre riso delle piccole cose che abbiamo apprezzato insieme.
Gioca, sorridi, pensami, prega per me.
Lascia sempre che il mio nome sia la parola familiare che è sempre stata.
Lascia che sia detto senza sforzo, senza il fantasma di un’ombra su di esso.
La vita significa tutto ciò che ha sempre significato.
È tutto come è sempre stato.
C’è una continuità assoluta e ininterrotta.
Cosa è questa morte se non un trascurabile incidente?
Perché dovrei essere fuori dalla mente, perché sono fuori dalla vista?
Sono li' che ti aspetto, per un intervallo, in qualche luogo molto vicino, proprio dietro l’angolo.
Va tutto bene.
Nessuno si e' fatto male; nulla è perduto.
Un breve momento e tutto sarà come prima.
Come rideremo del dispiacere di separarsi quando ci incontreremo di nuovo!
poesia di Henry Scott Holland, traduzione di Fernanda Lapenna
Aggiunto di Dan Costinaş
Commenti! | Vota! | Copia!


L'anima di un paese non cambia. Ci osserva da dietro i palazzi blindati e dietro la calma, dietro la disciplina, dietro le uniformi romanzesche, dietro la maschera tragicomica del Duce.
Jean Cocteau in Il mio primo viaggio
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Sono due città simili, Napoli come Istanbul si è lasciata il suo antico splendore alle spalle... ma mentre a Napoli c'è ancora traccia del passato, nei musei, nei palazzi, nelle strade, a Istanbul tutto è andato bruciato, distrutto... Eravamo troppo occupati a sopravvivere.
Orhan Pamuk in un'intervista di Luigia Sorrentino (settembre 2006)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale.
Amos Oz in Una storia di amore e di tenebra
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale.
Amos Oz in Una storia di amore e di tenebra
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!
