
Le parole mi ricordano i Tucani, favolosi uccelli tropicali che volano di Ramo in Ramo senza mai posarsi al Suolo.
aforisma di Roberto Morpurgo da Pregiudizi della libertà (2006)
Aggiunto di Simona Enache
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Lasciate lavorare la testa di un innamorato per ventiquattr'ore, ecco che cosa vi troverete: nelle miniere di Salisburgo si usa gettare nelle profondità abbandonate un ramo privato di foglie dal gelo: due o tre mesi dopo lo si ritrova coperto di fulgide cristallizzazioni: i più minuti ramoscelli, quelli che non sono più grossi dello zampino di una cincia, sono fioriti d'una infinità di diamanti mobili e scintillanti; è impossibile riconoscere il ramo primitivo.
Stendhal in L'amore
Aggiunto di Simona Enache
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Prima che bruci Parigi
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
vorrei una notte di maggio
una di queste notti
sul lungosenna Voltaire
baciarti sulla bocca
e andando poi a Notre-Dame
contempleremmo il suo rosone
e a un tratto serrandoti a me
di gioia paura stupore
piangeresti silenziosamente
e le stelle piangerebbero
mischiate alla pioggia fine.
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio sul lungosenna
sotto i salici, mia rosa, con te
sotto i salici piangenti molli di pioggia
ti direi due parole le più ripetute a Parigi
le più ripetute, le più sincere
scoppierei di felicità
fischietterei una canzone
e crederemmo negli uomini.
In alto, le case di pietra
senza incavi nè gobbe
appiccicate
coi loro muri al chiar di luna
e le loro finestre diritte che dormono in piedi
e sulla riva di fronte il Louvre
illuminato dai proiettori
illuminato da noi due
il nostro splendido palazzo
di cristallo.
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio, lungo la Senna, nei depositi
ci siederemmo sui barili rossi
di fronte al fiume scuro nella notte
per salutare la chiatta dalla cabina gialla che passa
- verso il Belgio o verso l'Olanda? -
davanti alla cabina una donna
con un grembiule bianco
sorride dolcemente.
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore.
poesia di Nazim Hikmet (1958)
Aggiunto di Simona Enache
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Puoi invadere il mondo con un ramo d'olivo.
aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona Enache
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Io sono una foglia ingiallita, che si è stretta al ramo e crede di sfidare l'inverno.
aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona Enache
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Sul tronco tagliato ieri, un ramo ingenuo continua a mettere le foglie.
aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona Enache
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Vidi un direttore arrampicarsi su un albero. Ogni ramo tremava sotto il peso delle sue responsabilità.
aforisma di Valeriu Butulescu, traduzione di Giocondina Toigo
Aggiunto di Simona Enache
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La libertà della foglia che abbandona il ramo è la responsabilità di tornare ogni primavera.
aforisma di Fabrizio Caramagna da L'aforisma in Italia. Antologia dal Premio “Torino in Sintesi” (settembre 2011)
Aggiunto di Simona Enache
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L’Anguilla
L’anguilla, la sirena
dei mari freddi che lascia il Baltico
per giungere ai nostri mari,
ai nostri estuari, ai fiumi
che risale in profondo, sotto la piena avversa,
di ramo in ramo e poi
di capello in capello, assottigliati,
sempre più addentro, sempre più nel cuore
del macigno, filtrando
tra gorielli di melma finché un giorno
una luce scoccata dai castagni
ne accende il guizzo in pozze d’acquamorta,
nei fossi che declinano
dai balzi d’Appennino alla Romagna;
l’anguilla, torcia, frusta,
freccia d’Amore in terra
che solo i nostri botri o i disseccati
ruscelli pirenaici riconducono
a paradisi di fecondazione;
l’anima verde che cerca
vita là dove solo
morde l’arsura e la desolazione,
la scintilla che dice
tutto comincia quando tutto pare
incarbonirsi, bronco seppellito;
l’iride breve, gemella
di quella che incastonano i tuoi cigli
e fai brillare intatta in mezzo ai figli
dell’uomo, immersi nel tuo fango, puoi tu
non crederla sorella?
poesia di Eugenio Montale
Aggiunto di Simona Enache
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Che ondeggi
- Che ondeggi, mio bosco,
Senza piogge, senza venti,
Tutti i rami a terra spenti?
- Perchè mai non ondeggiare
Se il mio tempo scade!
Scema il giorno, il buio sale,
Le mie foglie si fan rade.
Soffia il vento tra le fronde -
I cantor me li disperde;
Da un lato s'egli batte -
Vien l'inverno, va l'estate.
Come non chinare il ramo,
Se gli ucceli se ne vanno!
Sopra i miei ramoscelli
Passan rondini a stuoli,
Sulle ali i miei pensieri,
La mia sorte, i miei giorni.
Se ne vanno a schiera a schiera,
Gli orizzonti annera,
Se ne vanno come istanti,
Dimenando le lor ali,
E mi lascian derelitto,
Appassito, svigorito,
Solo solo con l'affanno,
Unico mio compagno!
poesia di Mihai Eminescu, traduzione di Geo Vasile
Aggiunto di Simona Enache
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Durante la Rivoluzione, alcuni hanno raggiunto la cima. Ma gli uccelli saggi non volano durante la tempesta.
aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona Enache
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Il tè, bevanda di popoli cerimoniosi, somiglia al monsone, alle piogge tropicali; calmante oppure eccitante, invita alle parole, alla distensione.
citazione di Pascal Bruckner
Aggiunto di Simona Enache
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Le parole volano gli scritti anche.
Giuseppe Pontiggia in Le sabbie immobili (1991)
Aggiunto di Simona Enache
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Melos
Le vibrazioni del cuore dando voce
al miracolo della vita
-purificatore;
tra epos e melos –
questa sia la vera è -c -o
della musica delle sfere?
Sperimentando il brivido
dell’attimo di circostanza,
il mio cuore non sa contare
l’ignoto dell’essere soppesato
dall’oceano sonoro delle parole –
come un’èco piena di speranza,
sublimando immaginari mondi
di canto e nostalgia
in un registro ludico
senza fine.
Siano
queste la misteriosa èco
della musica delle sfere?
E
il violino del poema canta,
immortalando
lo splendore del Santo Graal;
niente non lo può fermare
a trafiggere gli orecchi –
il suono dell’essere eterno,
sublimato in cristallo.
Attraverso
l’altezza delle parole,
il melos degli astri
dando voce ai misteri s a n t i –
portati a riva come un dono all’umanità
dagli affluenti versatili
del pensiero.
Ascoltando
l’universo di suono
nascosto in un ramo di corallo,
sulle corde della luce
enigmaticamente sussurra il poema dell’amore,
a t e m p o r a l e –
il creatore di eterno
sempre attuale.
Sia questa la vera èco
dello scatto cosmico inaugurale?
poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell\'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela Cîrțog
Aggiunto di anonimo
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In amore gli scritti volano e le parole restano.
aforisma di Ennio Flaiano da Diario degli errori
Aggiunto di Simona Enache
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Portami con te
Portami con te nel mattino vivace
le reni rotte l'occhio sveglio appoggiato
al tuo fianco di donna che cammina
come fa l'amore,
sono gli ultimi giorni dell'inverno
a bagnarci le mani e i camini
fumano più del necessario in una
stagione così tiepida,
ma lascia che vadano in malora
economia e sobrietà,
si consumino le scorte
della città e della nazione
se il cielo offuscandosi, e poi
schiarendo per un sole più forte,
ci saremo trovati
là dove vita e morte hanno una sosta,
sfavilla il mezzogiorno, lamiera
che è azzurra ormai
senza residui e sopra
calmi uccelli camminano non volano.
poesia di Attilio Bertolucci
Aggiunto di Simona Enache
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Colloqui con gli alberi
Te che solinghe balze e mèsti piani
Ombri, o quercia pensosa, io piú non amo,
Poi che cedesti al capo de gl’insani
Eversor di cittadi il mite ramo.
Né te, lauro infecondo, ammiro o bramo,
Che mènti e insulti, o che i tuoi verdi e strani
Orgogli accampi in mezzo al verno gramo
O in fronte a calvi imperador romani.
Amo te, vite, che tra bruni sassi
Pampinea ridi, ed a me pia maturi
Il sapïente de la vita oblio.
Ma piú onoro l’abete: ei fra quattr’assi,
Nitida bara, chiuda al fin li oscuri
Del mio pensier tumulti e il van desio.
poesia di Giosuè Carducci da Rime nuove (1873)
Aggiunto di Dan Costinaş
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In questa notte d'autunno
In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
perole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.
poesia di Nazim Hikmet
Aggiunto di Simona Enache
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Autunno. Gli uccelli cantano di rado e senza convinzione.
aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona Enache
Aggiunto di Simona Enache
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Spariscono
Prima o poi, poi o prima
le parole dette, le parole scritte,
presto o tardi tutte le parole
sono destinate a sparire
spariscono.
Le parole sulle carte, le parole
sulle pietre, le parole sui rami
spariranno tutte.
Se queste parole e non parole
sono scritte su materie
che presto si decompongono, che
durano poco più di un
attimo o poco più di un millennio
che cosa esse sono.
poesia di Emilio Villa
Aggiunto di Simona Enache
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Dietro le parole e gli esempi, continuerà a muoversi senza fine l'innominabile, indescrivibile punto di fuga, al quale, nelle parole del linguaggio umano, diamo il nome di Dio.
Pietro Citati in La donna segreta di Dio che sfidò ogni ragione, in Repubblica (2 novembre 2000)
Aggiunto di Simona Enache
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