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Aleksandr Solzenicyn

Solo quando il treno sussultò e si mosse, sentì una fitta lì dove c'è il cuore, o l'anima, insomma nel punto centrale del petto, una nostalgia di ciò che si era lasciato dietro. Si rivoltò, si buttò bocconi sul pastrano e affondò la faccia, gli occhi socchiusi, nello zaino, tra i bozzi formati dalle pagnotte. Il treno correva e gli stivali di Kostoglòtov, come morti, dondolavano sopra il passaggio con le punte in giù.

Aleksandr Solzenicyn in Padiglione cancroSegnala un problemaCitazioni simili
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Hermann Hesse

Mondo Splendido

Sempre e poi sempre, o vecchio o giovane torno a
avvertire:
una montagna notturna e al balcone una donna
silenziosa,
bianca una strada al chiaro di luna in lieve pendio
e ciò mi lacera il cuore nel petto atterrito di
struggimento.

O mondo ardente, o tu chiara donna al balcone,
cane che abbai nella valle, treno lontano che passi,
come mentite, come atroci ingannate me ancora,
e pur tuttavia voi siete sempre il mio sogno e
delirio più dolce.

Spesso ho tentato la strada per la tremenda
"realtà"
dove hanno valore mode, assessori, leggi, e denaro,
ma solitario mi sono involato, deluso e liberato,
verso là dove sogno e beata follia zampilla.

Afoso vento notturno negli alberi, scura zigana,
mondo ricolmo di nostalgia pazza e profumo di poesia,
mondo splendente, di cui sono schiavo eternamente,
dove a me guizzano i tuoi bagliori, dove riecheggia
per me la tua voce.

poesia di Hermann HesseSegnala un problemaCitazioni simili
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Ti vorrei

Ti vorrei nel chewin-gum
mentre vado a lavorare in tram
ti vorrei solo al bar
ti vorrei come una mamma al CAR
ti vorrei dentro i jeans
quarta donna del mio triste tris
ti vorrei con la "v"
ti vorrei che non ne posso più.

Nel letto insoddisfatto io ti vorrei
mentre accarezzo il gatto io ti vorrei
quando la notte spegne tutto
e distrutto io mi butto in questi sogni miei.

Ti vorrei ti vorrei
ti vorrei anche se fossi un gay
ti vorrei ti vorrei
non lo senti quanto ti vorrei?

Ti vorrei perchè spesso ho paura di me
nel riflesso di un abito senza te
perchè sei quel che sei ma lo stesso vorrei

Ti vorrei perchè il mondo non ha pietà
perchè intorno c'è odio e banalità
e gli amici non bastano mai e neanche lei
Ti vorrei!

In questa grande noia io ti vorrei
prima che il sogno muoia io ti vorrei
anche per una volta sola
la mia vela che si svela dentro gli occhi tuoi.

Ti vorrei ti vorrei
e anche l'anima mi venderei
Ti vorrei ti vorrei
Non lo senti quanto ti vorrei?

Ti vorrei perchè ho un gran bisogno di te
della voglia di vivere che non c'è
perchè sei quel che sei ma lo sai che vorrei.

Ti vorrei perchè il cuore non ce la fa
fra le stelle e il rumore della città
e gli amori non bastano mai mentre ti vorrei
ti vorrei...

Non lo senti quanto ti vorrei!
Non lo senti quanto ti vorrei!

canzone interpretata di Marco MasiniSegnala un problemaCitazioni simili
Aggiunto di Simona Enache
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Giuramento per la mamma

Giuro, che fra anni, chi sa quando,
io sarò la tua luce
e asciugherò la tua lacrima.

Prego il buon Dio,
che faccia dondolare sulla mia faccia,
la luce del tuo viso.
E tu mamma, guarda alla mattina,
nello specchio gli occhi verdi,
i tuoi o i miei,
dalle lontananze vedi?
Lacrima di felicità la tua,
di dolore e sofferenza la mia.

poesia di Gabriela Ana Balan (2014), traduzione di Denisa BalanSegnala un problemaCitazioni simili
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Ramon Gomez de la Serna

Quando il treno parte mentre siamo affacciati al finestrino, rubiamo addii che non sono per noi.

citazione di Ramon Gomez de la SernaSegnala un problemaCitazioni simili
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Federico Garcia Lorca

Alba

Il mio cuore angustiato
avverte alle prime luci
la pena del suo amore
e il sogno di lontananza.
La luce d'aurora reca
una vena di rimpianti
e la tristezza senz'occhi
del midollo dell'anima.
Il sepolcro della notte
innalza il suo nero velo
a occultare nella luce
l'immensa cima stellata.
Che farò su questi campi
raccogliendo nidi e rami,
circondato dall'aurora
e piena di notte l'anima!
Che farò se gli occhi tuoi
hai morti alle chiare luci
e mai sentirà la mia carne
il calore dei tuoi sguardi!
Perché ti perdei per sempre
in quella limpida sera?
Oggi il mio petto è arido
come una stella spenta.

poesia di Federico Garcia LorcaSegnala un problemaCitazioni simili
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Il Pastore

Alberi mutilati,
solo quelli
mi stringono al petto,
anche loro
colpiti, duramente,
dalle tempeste di neve,
dalle piogge,
dagli umani!

Quando urlo di dolore,
l'ulivo saprà
che sono io: il Pastore...
tradito!

poesia di Aneta Timplaru Horghidan da In azzurro (novembre 2014)Segnala un problemaCitazioni simili
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Napoleone Bonaparte

Ho camminato con la testa piena di te. Il tuo ritratto e l'inebriante serata trascorsa insieme ieri mi hanno lasciato i sensi in subbuglio. Dolce, incomparabile, quale strano effetto hai sul mio cuore! Ma cosa mi resta ancora quando dalle tue labbra e dal tuo cuore traggo un amore che mi consuma come il fuoco?

Napoleone Bonaparte in lettera a Giuseppina (1795)Segnala un problemaCitazioni simili
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Roberto Morpurgo

La precisione prende le mosse nel punto esatto dove l’errore comincia a farsi invisibile.

aforisma di Roberto Morpurgo da L'aforisma in Italia. Antologia dal Premio “Torino in Sintesi” (settembre 2011)Segnala un problemaCitazioni simili
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Jean Cocteau

L'anima di un paese non cambia. Ci osserva da dietro i palazzi blindati e dietro la calma, dietro la disciplina, dietro le uniformi romanzesche, dietro la maschera tragicomica del Duce.

Jean Cocteau in Il mio primo viaggioSegnala un problemaCitazioni simili
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Franz Liszt

Il mio cuore trabocca di emozione e di gioia! Non so quale paradisiaco languore, infinito piacere lo riempie e mi riarde. E' come se non avessi mai amato! Tutto questo non puo che nascere da te, sorella, angelo, donna. Non puo che essere, di sicuro non e, null'altro che un delicato raggio partito dalla tua anima ardente, o una qualche lacrima segreta e straziante che tu hai lasciato tempo fa sul mio petto.

Franz Liszt in lettera a Marie D'Agoult (1834)Segnala un problemaCitazioni simili
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Pablo Neruda

Canzone del maschio e della femmina

Canzone del maschio e della femmina!
Il frutto dei secoli
che spreme il suo succo
nelle nostre vene.

La mia anima che si diffonde nella tua carne distesa
per uscire migliorata da te,
il cuore che si disperde
stirandosi come una pantera,
e la mia vita, sbriciolata, che si annoda
a te come la luce alle stelle!

Mi ricevi
come il vento la vela.

Ti ricevo
come il solco il seme.

Addormentati sui miei dolori
se i miei dolori non ti bruciano,
legati alle mie ali,
forse le mie ali ti porteranno,
dirigi i miei desideri,
forse ti duole la loro lotta.

Tu sei l'unica che possiedo
da quando persi la mia tristezza!

Lacerami come una spada
o senti come un'antenna!

Baciami,
mordimi,
incendiami,
che io vengo alla terra
solo per il naufragio dei miei occhi di maschio
nell'acqua infinita dei occhi di femmina!

poesia di Pablo Neruda da Venti poesie d'amore e una canzone disperata (1924)Segnala un problemaCitazioni simili
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Decalogo

Onorando
tutto quello che è e non distruggendo niente
di quello che tu stesso
non potrai farlo.

Il presente è un dono.
È il tuo dovere a godere ogni giorno
come se fosse l’ultimo... fino a quando esso verrà.

Ricordati quando eri bambino,
quando tutto ti sembrava giusto e bello;
disperso nell’oblio –
non deventare inutile profetando falso il mondo al contrario.

La decifrazione dell’immaginario della vita,
potrebbe significare
per te un segeno
che solo allora meriti un posto tra la gente,
pregiando le virtù dell’uomo degno.

Nel cervello decodificato della storia,
tutto inizia con l’avventura della parola –
ciascuno seguendo in vari modi il passaggio,
solo alcuni dimenticando
che troppo facile hanno sprecato tempo:
questo...
essendo il punto culminante della loro gloria.

Nella semplicità della tua opera,
innalza gli istanti vestali
e la virtù della fede ferita:
ciascuno gravitando con la forza dei suoi raggi
per ridare l’immagine del mondo,
nello specchio blu del cielo,
accanto alla donna amata.

Silenziose macchine del tempo –
le tue ilusioni nascono in spirito
ed escono fuori strada in una lacrima-nostalgia.

Verrà anche la luce del perdono,
portando offerte a dio
sull’immacolata neve della tua anima.

In decalogo è coccolato il poema
con verità dette tra realtà e sogno.
Ah, sconfinata è la luce dell’esistenza
nell’abisso del pensiero poetico!

Affascinato dai misteri dell’infinito,
il verbo porta il suo destino attraverso eleganti cittadelle,
esso trasgredendo epoche intere di parole –
dal tempo quando
eri un bambino,
ricordandoti per sempre.

poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell\'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela CîrțogSegnala un problemaCitazioni simili
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Sognami

Sognami,
il sogno è
un appuntamento per noi.
E poi...
cercami
toccami.
Sognami Amore
che sono lontano
in mezzo al mare io.
E se mi trovi,
allora
amami come vuoi,
col viso del tuo grande amore.
Sognami,
che sto lontano dal tuo viso
e dal tuo cuore,
e solo in sogno noi
possiamo stringerci.
Sogno d'estate che,
muove le lenzuola
sopra le gambe.
Il tuo seno
Tu puoi volare fino a me
sulle mie spalle.
O se vuoi con me,
fai l'amore,
oh!
Passerina in mezzo al cielo.
Tu
sognami
sognami,
come il peccato più nascosto che hai.
Sognami.
Cattura il vento in un veliero
e ritorna da me
che sogno solo questa mia nostalgìa.
Un'astronave,
che taglia il firmamento
solo per noi,
solo noi,
che siamo atomi lontani
qualsiasi sogno
che ti porti a me...
sognalo
a braccia aperte verso il Cielo.
Con le tue dita
carezzati,
toccami,
come se fossi il centro del desiderio,
il mistero.
In fondo in fondo ai sogni
godi ciò che sogni di me
come una donna,
od una bambina?
Non sò
ma so,
mi sognerai,
in fondo al cuore i tuoi segreti
o più giù,
mi amerai...
Sotto una pioggia che non sai,
o nel ricordo che
Tu hai di me.
Sognerai,
i nostri occhi sognerai.
L'amore, le mani, il mio sudore
le mie promesse sognerai
perchè
troverai le mie parole
in fondo al cuore
e vicino a me...
ti sentirai.

canzone interpretata di Amedeo MinghiSegnala un problemaCitazioni simili
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Novalis

C'è chi siede piangendo

C'è chi siede piangendo disperate
lacrime solitario in una stanza -
e a lui solo di pena e di miseria
appare colorato il mondo intorno; -

chi guarda nell'immagine di antichi
tempi come in un baratro profondo,
dove, giù trascinandolo, una dolce
malinconia lo attira da ogni lato; -

è come se, là dentro, inestimabili
tesori per lui fossero ammassati;
stende la mano a coglierne, in furiosa
caccia, anelando, l'intimo segreto.

Lungo e angoscioso in arido deserto
gli sta davanti orribile il futuro,
solo e smarrito egli si aggira intorno
con folle smania in cerca di se stesso.

Io gli cado piangendo tra le braccia:
come il tuo fu il mio cuore tormentato,
ma più tardi guarii dal mio dolore
ed ora so dove il riposo è eterno.

Deve a te, come a me, dare conforto
chi nell'intimo amò, soffrì e morì;
anche per quelli che più gli avevano
fatto del male, è morto nella gioia.

È morto, eppure senti che ogni giorno
col suo amore lui stesso ti è vicino,
e in ogni avversità puoi fiducioso
teneramente stringerlo al tuo petto.

Irrompono con lui nelle tue ossa
corrose nuovo sangue e nuova vita;
e se tu gli hai donato il tuo cuore,
tuo rimane il suo cuore in eterno.

Egli ha trovato ciò che hai perduto;
incontrerai da lui quello che amasti:
e a te congiunto, ciò che la sua mano
ti ha ridonato, resterà in eterno.

poesia di NovalisSegnala un problemaCitazioni simili
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Italo Calvino

A un certo punto era solo questo rapporto a interessarmi, la mia storia diventava soltanto la storia della penna d'oca della monaca che correva sul foglio bianco.

Italo Calvino in I nostri antenati - PrefazioneSegnala un problemaCitazioni simili
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Rumi

Quando un uomo e una donna diventano uno...

Ho coperto i miei occhi
con la polvere della tristezza,
finché entrambi furono un mare colmo di perle.
Tutte le lacrime che noi creature versiamo per lui
non sono lacrime,come pensano molti, ma perle...
Mi lamento dell'anima con l'anima,
ma non per lamentarmi: dico solo le cose come stanno.
Il cuore mi dice che è angosciato per lui
ma io non posso che ridere di questi torti immaginari.
Sii giusta, tu che sei la gloria del giusto.
Tu, anima, libera dal "noi" e dall' "io",
spirito sottile in ogni uomo e donna.
Quando un uomo e una donna diventano uno,
quell'uno sei tu.
E quando quell'uno è cancellato, tu sei.
Dove sono questo "noi" e questo "io"?
A lato dell'amato.
Tu hai fatto questo "noi" e questo "io"
perché tu potessi giocare
al gioco del corteggiamento con te stesso,
affinché tutti i "tu" e gli "io" diventino un'anima sola
e infine anneghino nell'amato.
Tutto ciò è vero. Vieni!
Tu che sei la parola creatrice: Sii.
Tu, al di là di qualunque descrizione.
E' possibile per l'occhio fisico vederti?
Può il pensiero comprendere il tuo riso o la tua pena?
Dimmi, è possibile vederti?
Soltanto di cose in prestito vive questo cuore.
Il giardino d'amore è infinitamente verde
e dà molti frutti oltre alla gioia e al dolore.
L'amore è al di là di entrambe le condizioni.
Senza primavera, senza autunno, è sempre nuovo.

poesia di RumiSegnala un problemaCitazioni simili
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La Solitudine

Marco se n'è andato e non ritorna più
Il treno delle sette e trenta senza lui
È un cuore di metallo senza l'anima
Nel freddo del matino grigio di città
A scuola il banco è vuoto, Marco è dentro me
È dolce il suo respiro fra i pensieri miei
Distanze enormi sembrano dividerci
Ma il cuore batte forte dentro me

Chissà se tu me penserai
Se con i tuoi non parli mai
Se ti nascondi come me
Sfuggi gli sguardi e te ne stai
Rinchiuso in camera e non vuoi mangiare
Stringi forte al te il cuscino
Piangi non lo sai
Quanto altro male ti farà la solitudine

Marco nel mio diario ho una fotografia
Hai occhi di bambino un poco timido
La stringo forte al cuore e sento che ci sei
Fra i compiti d'ingliese e mathematica.
Tuo padre e i suoi consigli che monotonia
Lui con il suo lavoro ti ha portato via
Di certo il tuo parere non l'ha chiesto mai
Ha detto: "un giorno tu me capirai".

Chissà se tu me penserai
Se con gli amici parlerai
Per non sofrire più per me
Ma non è facile lo sai
A scuola non me posso più
E i pomeriggi senza te
Studiare è inutile tutte le idee
Si affollano su te
Non è possibile dividere
La vita di noi due
Ti prego aspettami amore mio
Ma illuderti non so.

La solitudine fra noi
Questo silenzio dentro me
è l'inquietudine di vivere
La vita senza te.
Ti prego aspettami perché
Non posso stare senza te
Non è possibile dividere
La storia di noi due.

La solitudine fra noi
Questo silenzio dentro me
è l'inquietudine di vivere
La vita senza te.
Ti prego aspettami perché
Non posso stare senza te
Non è possibile dividere
La storia di noi due,
La solitudine.

canzone interpretata di Laura PausiniSegnala un problemaCitazioni simili
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Jaroslav Seifert

Canzone sulle giovani fanciulle

Già quando nascono, hanno profumo di mela
cosparsa di miele e latte.

E sono piccine, di circa tre anni,
poi l'epidermide s'indora
e un'ombra impalpabile
comincia a disegnare la loro innocenza.

Sorridono, senza malizia ancora;
e l' onda che penetra il corpo
si ferma poi su quelle punte
e non si muove più.

Da quel momento, arrossiscono;
ma nei giochi
le bambole gocano ancora con loro,
e le costringono a socchiudere gli occhi.

La loro pelle però
ha già il profumo della foglia d'acero
sminuzzata. E quando si voltano,
il cuore gli pulsa.

poesia di Jaroslav SeifertSegnala un problemaCitazioni simili
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Estetica della luce

La luce
come forma di vita e armonia,
riempiendoci i sensi con eternità –
solo un artista visivo,
solo lui può sapere
che significa questa colossale forza.

Lasciando dietro
il dubbio che ci odia da morire,
quando apriremo un libro,
in ogni pensiero –
noi saremo già
la stessa cosa con l’orizzonte sensibile,
con abbondanza di cose,
patimenti e valori,
di poeti nominati bello intelligibile.

Nella logica del cuore
viviamo e pensiamo : sin dai tempi antichi
solo tramite essa conoscendo
in profondità abissali il dio –
sulla neve del mio pensiero
fiorendo cherubini.

L’estetica della luce
forma ideale di vita e armonia.

Con l’anima accesa dalla santa luce,
sulla neve del sangue, viva –
ho scritto indisturbato questo libro,
offerta di lucentezza e gioia,
in una ghirlanda serena
di emozioni umane,
nella logica del cuore
recuperando le domande del mondo da un’eternità –
lasciando alle mie attese mondane
il dubbio che ci salva dalla morte.

Quando
aprirai l’ultimo libro,
lasciando dietro il passato
che ci separa, tesoro –
in ogni poema saremo
uno e lo stesso pensiero;
e il cielo azzurro,
volo sanguinante.

poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell\'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela CîrțogSegnala un problemaCitazioni simili
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Pablo Neruda

Poem XVII

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

poesia di Pablo NerudaSegnala un problemaCitazioni simili
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