
Carissima, ho pianto di gioia pensando che tu sei mia, e spesso mi domando se davvero ti merito. Qualcuno potrebbe pensare che nel cuore e nella mente di nessun uomo potrebbero affollarsi tante cose in un sol giorno... Ma quanto felice mi sentivo ieri e l'altro ieri! Dalle tue lettere si librava uno spirito talmente nobile, una fede, una ricchezza d'amore! Cosa non farei per amor tuo!
Robert Schumann in lettera a Clara Schumman (1838)
Aggiunto di Simona Enache
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Ho camminato con la testa piena di te. Il tuo ritratto e l'inebriante serata trascorsa insieme ieri mi hanno lasciato i sensi in subbuglio. Dolce, incomparabile, quale strano effetto hai sul mio cuore! Ma cosa mi resta ancora quando dalle tue labbra e dal tuo cuore traggo un amore che mi consuma come il fuoco?
Napoleone Bonaparte in lettera a Giuseppina (1795)
Aggiunto di Simona Enache
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Gioventu e Signoria
E giovine il signore,
Ed ama molte cose,—
I canti, le rose,
La forza e l'amore.
Quel che più vuole
Ancor non osa:
Ahi più che il sole,
Più ch'ogni rosa,
La cara cosa,
Donna a gioire.
È giovine il signore,
Ed ama quelle cose
Che ardor dispose
In cuore all'amore.
Bella fanciulla,
Guardalo in viso;
Non mancar nulla,
Motto o sorriso;
Ma viso a viso
Guarda a gradire.
E giovine il signore,
Ed ama tutte cose,
Vezzose, gioiose,
Tenenti all'amore.
Prendilo in braccio
Adesso o mai;
Per più mi taccio,
Chè tu lo sai;
Bacialo e l'avrai,
Ma non lo dire.
È giovine il signore,
Ed ama ben le cose
Che Amor nascose,
Che mostragli Amore.
Deh trionfando
Non farne pruova;
Ahimè! che quando
Gioia più giova,
Allor si trova
Presso al finire.
E giovine il signore,
Ed ama tante cose,
Le rose, le spose,
Quante gli dona Amore.
poesia di Dante Gabriel Rossetti
Aggiunto di anonimo
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L’amore si vergogna oggi del candore di ieri: ieri Putto, oggi Puttana.
aforisma di Roberto Morpurgo da Pregiudizi della libertà (2006)
Aggiunto di Simona Enache
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Per un'ora d'amore
Per un'ora d'amore non sò cosa farei,
per poterti sfiorare non sò cosa darei...
Chiudo gli occhi, senza te
le serate non finiscono mai,
sole giallo, mare blu,
non vorrei farti restare così.
Un ricordo d'estate di più
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Per un'ora d'amore non sò cosa farei,
per poterti sfiorare non sò cosa darei...
Chiudo gli occhi, ti vorrei
non nei sogni ma così come sei,
sole giallo, mare blu,
che risveglio ora che manchi tu.
Aspettarti e sapere che ormai
io per un'ora d'amore venderei anche il cuore
io per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Chiudo gli occhi, penso a te,
i ricordi non finiscono mai,
sole giallo, mare blu,
come il vento sei volata anche tu...
Non rimane che dire
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Per un'ora d'amore non sò cosa farei,
per poterti sfiorare non sò cosa darei...
canzone interpretata di Antonella Ruggiero
Aggiunto di Simona Enache
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Pensando a te
Pensando a te io mi vesto e via
Pensando a te come un soffio io
Pensando a te un biglietto addio.
I passaporti prego qui che c’è
Valigie sogni e forse un po’ di te
Qui un anno fa guardavo l’Italia
Come una vecchia zia in miseria
Qui ora sto pensando a te.
Un anno fa c’era una stella in più
Com’eri bella sotto il cielo tu
Sì anima mia di vecchio soldato
La biancheria non hai perduto
E per lei hai sempre vinto tu.
Ah, ecco gli alberi
Da quanto tempo non li sognavo più
Ah, ecco gli alberi e mi risveglio…
Pensando a te che a quest’ora sei
Pensando a te calda come il pane
Pensando a te io ti voglio bene
Pensando a te con le mani in croce
Pensando a te con la stessa voce
Pensando a te io ritorno.
Un caldo bagno schiuma di poesia
Vuoi esser mia semplicemente mia
Vuoi una frittata di pane e d’amore
Fammi dormire sul tuo cuore
Fammi dormire sul tuo cuore…
Ah, ecco gli alberi
Da quanto tempo non li sognavo più
Ah, ecco gli alberi e mi risveglio…
Pensando a te che a quest’ora sei
Pensando a te calda come il pane
Pensando a te io ti voglio bene
Pensando a te con le mani in croce
Pensando a te con la stessa voce
Pensando a te io ritorno a te…
canzone interpretata di Umberto Tozzi
Aggiunto di Simona Enache
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Quante cose soltanto ieri ci servivano da articoli di fede, che oggi consideriamo soltanto favole?
citazione di Michel de Montaigne
Aggiunto di Simona Enache
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Sulla Gioia
Un cuore gioioso è il normale risultato
di un cuore che arde d'amore.
Lagioia non è semplicemente una questione di temperamento,
è sempre difficile mantenersi gioiosi:
una ragione di più per dover cercare di attingere
alla gioia e farla crescere nei nostri cuori.
La gioia è preghiera; la gioia è forza; la gioia è amore.
E più dona chi dona con gioia.
Ai bimbi e ai poveri, a tutti coloro che soffrono e sono soli,
donate loro sempre un gaio sorriso;
donate loro non solo le vostre premure, ma anche il vostro cuore.
Può darsi che non si sia in grado di donare molto,
però possiamo sempre donare la gioia
che scaturisce da un cuore colmo d'amore.
Se nel vostro lavoro incontrate difficoltà e le accettate con gioia,
con un largo sorriso, in ciò, al pari di molte altre cose,
vedrete le vostre opere buone.
E il modo migliore per dimostrare la vostra gratitudine
consiste nell'accettare ogni cosa con gioia.
Se sarete colmi di gioia, la gioia risplenderà nei vostri occhi
e nel vostro aspetto, nella vostra conversazione e nel vostro appagamento.
Non sarete in grado di nasconderla poiché la gioia trabocca.
La gioia è assai contagiosa.
Cercate, perciò, di essere sempre
traboccanti di gioia dovunque andiate.
......................................
La gioia dev'essere uno dei cardini della nostra vita.
E' il pegno di una personalità generosa.
A volte è altresì un manto che avvolge
una vita di sacrificio e di donazione di sé.
Una persona che possiede questa dote spesso raggiunge alti vertici.
Splende come un sole in seno a una comunità.
.....................................
Che Dio vi renda in amore tutto l'amore che avete donato
o tutta la gioia e la pace che avete seminato attorno a voi,
da un capo all'altro del mondo.
poesia di Madre Teresa di Calcutta
Aggiunto di Simona Enache
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Senza di te
Senza di te che cosa sarei stato?
Senza di te che cosa non sarei?
Destinato a paure e smarrimenti,
solo mi sentirei nel vasto mondo.
Non amerei più nulla con certezza,
sarebbe un cupo baratro il futuro;
se nel profondo il cuore si turbasse,
a chi potrei svelare la mia pena?
Solo, da amore e nostalgia consunto,
non dissimile il giorno dalla notte
mi sembrerebbe; e seguirei con caldo
pianto il corso selvaggio della vita.
Troverei nel tumulto inquietudine,
dentro la casa angoscia disperata.
Chi reggerà senza un amico in cielo,
chi reggere potrà qui sulla terra?
Ora che Cristo a me si è rivelato,
io con certezza tutto gli appartengo,
come consuma rapida una chiara
vita la tenebra senza confine.
Sono con Cristo divenuto un uomo;
il destino è da lui trasfigurato,
e l'India deve fiorire gioiosa
perfino nel Nord intorno all'amato.
La vita diventa un'ora d'amore,
d'amore e gioia tutto il mondo parla.
Cresce un'erba che sana ogni ferita,
palpita colmo e libero ogni cuore.
Io rimango, per tutti i suoi mille
regali, pieno d'umiltà, suo figlio;
so che sarà presente in mezzo a noi
anche se solo due fossimo insieme.
Oh, andate per tutte le strade
e riportate dentro chi è smarrito,
stendete a ognuno la mano, invitatelo
lietamente a venire in mezzo a noi.
Il cielo è qui con noi sulla terra,
lo contempliamo uniti nella fede;
e a quelli che con noi sono congiunti
in un'unica fede, si apre il cielo.
Un senso antico, grave del peccato
ci stava in cuore saldamente impresso;
come ciechi erravamo nella notte,
da rimorso e passione insieme accesi.
Che l'uomo degli dei fosse nemico
ci sembrava, ogni azione delittuosa;
anche se il cielo sembrava parlarci,
parlava soltanto di morte e di pena.
Nel cuore, ricca fonte della vita,
stava annidato un essere malvagio;
e se si illuminava il nostro spirito,
era solo inquietudine il suo frutto.
Saldamente inchiodava i prigionieri
tremanti a terra una catena ferrea;
la spada giustiziera della morte
ci atterrì, soffocando ogni speranza.
Venne un figlio dell'uomo a riscattarci,
pieno d'amore e forza, un Salvatore;
nel nostro intimo un fuoco ha suscitato
che infonde nuova vita ad ogni cosa.
Vedemmo finalmente aperto il cielo
su di noi, come nostra antica patria;
provammo l'esultanza di sentirci
congiunti a Dio, di credere e sperare.
E da allora per noi sparve il peccato,
fu gioioso ogni passo sulla terra;
si regalò, sul nascere, ai fanciulli
come il dono più bello questa fede;
da lei santificata, come un sogno
felice trascorreva ormai la vita;
e, votati ad amore e gioia eterna,
si avvertì appena l'ora del distacco.
Sta ancora qui nel suo splendore
meraviglioso, il Santo, l'Amato;
per la sua fedeltà, la sua corona
di spine, siamo in lacrime, commossi.
Sia benvenuto ogni uomo che passa
e che afferra con noi la sua mano
per divenire maturando, accolto
nel suo cuore, un frutto del paradiso.
poesia di Novalis
Aggiunto di Simona Enache
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L'ossessione del presente è caratteristica delle persone che vivono e pensano in modo convenzionale, dominati dalla moda. E così non si accorgono che tutto quello che è davvero importante nella nostra vita è uguale, ieri come oggi.
citazione di Marguerite Yourcenar
Aggiunto di Simona Enache
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La mente intelligente è una mente curiosa. – La mente intelligente è una mente Curiosa: non è soddisfatta delle spiegazioni né dalle conclusioni, e non si abbandona alla fede, perché anche la fede è una forma di conclusione.
Bruce Lee in Pensieri che colpiscono
Aggiunto di Simona Enache
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Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di confessare di aver avuto torto; che poi è come dire, in altre parole, che oggi è più saggio di quanto fosse ieri.
Jonathan Swift in Pensieri su vari argomenti
Aggiunto di Simona Enache
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Stupido, forse, ma certe volte le cose funzionano solo perché sei tu a pensare che funzionino. È una definizione di fede che ne vale tante altre.
Stephen King in Mucchio d'ossa
Aggiunto di Simona Enache
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Sonetto 42
Che tu abbia lei non è tutto il mio tormento
eppur si sa che l'ho teneramente amata;
ma che lei abbia te è quanto più m'accora,
una sconfitta in amore che mi brucia dentro.
Amabili colpevoli, così voglio scusarvi:
tu ami lei perchè ben sai ch'io l'amo;
e così per amor mio ella pure m'inganna
lasciando che il mio amico l'ami per amor mio.
Se perdo te, tal perdita è per lei un vantaggio
e se perdo lei, è il mio amico a trovar tal perdita:
entrambi vi trovate ed io vi perdo tutti e due
e voi, per amor mio, m'infliggete questa croce.
Ma eccone la gioia: lui ed io siamo una sol cosa:
o dolce inganno, ella dunque ama me soltanto.
poesia di William Shakespeare
Aggiunto di Simona Enache
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La cieca necessita metafisica, certamente la stessa sempre e dovunque, non potrebbe produrre la varieta delle cose. Tutta quella diversita delle cose nella natura, che troviamo adatte a tempi e luoghi differenti non può derivare da altro che dalle idee e dalla volonta di un Essere che esiste necessariamente.
citazione di Isaac Newton
Aggiunto di Simona Enache
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Sai, quando mi hai detto di sposarti, mi sono vergognata di quanto ti penso, del pensare soltanto a te, che è persino troppo, forse. Devo dirtelo? Ho l'impressione, mi sembra, che nessun uomo sia mai stato per una donna cio che tu sei per me... Vi è mai stato qualcuno tratto da una prigione oscura e posto sulla vetta di una montagna, senza voltar la testa e con il cuore che viene meno, come accade al mio? E tu dici di amarmi, amarmi di piu? Chi dovrei allora ringraziare, tu o Dio? Entrambi, credo...
Elizabeth Barrett Browning in lettera a Robert Browning (1846)
Aggiunto di Simona Enache
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La cosa più nobile che lo spirito umano possa fare a questo mondo è vedere qualcosa, e dire in modo diretto quello che ha visto. Ci sono centinaia di persone che sanno parlare per una sola che sa pensare; ma migliaia sanno pensare per una che sa vedere. Vedere chiaramente è al contempo poesia, profezia e religione.
citazione di John Ruskin
Aggiunto di Simona Enache
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Elegia I
Quando, uomini e Dei vincendo, Amore,
Con la sua fiamma, mi bruciava il cuore,
A me, con la sua cruda furia ardendo
Il sangue e le ossa, e lo spirito e i sensi,
Ancora io non avevo tal sapienza
Per esprimer la mia sofferenza;
Né ancora Febo, che ama i Lauri verdi,
Mi aveva dato di comporre versi.
Ma adesso, che il furore suo divino
Empie d’ardore il mio spirito ardito,
Cantar mi fa, non le tonanti frecce
Del Padre Giove, e non le crude guerre,
Con cui Marte tormenta l’Universo;
La lira mi ha donato che ai bei versi
Dell’Amore già in Lesbo dava canto:
Così adesso al mio Amore darà pianto.
Dolce archetto, la mia voce addolcisci,
Che pur potrebbe spezzarsi e inasprirsi,
Narrando tante dolorose cure,
Ansie, disdette, avversità, sventure.
Tempra l’ardor da cui il mio cuore tenero,
Fu un dì, bruciando, quasi fatto cenere.
Già ne avverto un pietoso ricordare,
Che costringe il mio occhio a lacrimare.
Mi par di risentire i primi allarmi,
Che ebbi da Amore un dì, già vedo le armi,
Di cui si armò venendo a darmi assalto.
Erano gli occhi miei, da cui lanciavo
Molti strali, a chi troppo mi guardava,
E al mio arco abbastanza non badava.
Ma quei miei strali gli occhi mi han disfatto,
Esempio di vendetta esser mi han fatta.
Burlandomi, al vedere l’uno amare,
L’altro d’Amore struggersi e bruciare;
Al veder tante lacrime disperse,
Tanti sospiri e vane preci perse,
Non mi accorsi che a un tratto mi ammalavo
Del male che negli altri io biasimavo;
Che mi trafisse con tal furia ardita,
Che da gran tempo ancor non son guarita;
Sicché adesso, di nuovo, sono spinta
A rinfrescar con rinnovato pianto
Gli antichi mali. O Dame che leggete,
Con me, dei miei rimpianti, sospirate.
Forse un giorno io farò la stessa cosa:
La vostra voce aiuterò, pietosa,
Le vostre pene, gli affanni a narrare,
E il tempo perso invano deprecare.
Pur se serbate in cuore un tal rigore,
Può un giorno Amore uscirne vincitore.
E più sarete state a lui nemiche,
Peggio farà, sentendovi asservite.
Non pensate che sian da biasimare
Quelle che Amore ha fatto un dì infiammare.
Altre, oltre noi, pur con la lor grandezza,
Han sofferto amorosa sofferenza;
Cuore altero, bellezza, alto lignaggio,
Non le hanno preservate dal servaggio
Del duro Amore; le anime più eccelse
Ne son più presto e strettamente prese.
Semiramìs, Regina celebrata,
Che distrusse con la sua forte armata
Le nere squadre delle truppe Etiopiche,
E ai suoi mostrando un esempio lodevole,
Con la sua fiera spada, fra i nemici,
Faceva il sangue scorrer dei più arditi,
E ancora poi volendo conquistare
Tutti i vicini, o a lor battaglia dare,
Incontrò Amor, che in tal modo la prese,
Che, lasciando armi e leggi, ella si arrese.
Non meritava almeno la regale
Sua dignità di aver sorte men grave
Che amar suo figlio? O tu, di Babilonia
Regina, ov’è il tuo cuore atto alla guerra?
Dove è mai quello scudo, dov’è il brando,
Con cui vincevi il guerriero più audace?
Dove hai messo il cimiero tuo marziale,
Che l’oro della chioma ti adombrava?
Dov’è la spada, dove la corazza,
Con cui rompevi la nemica audacia?
Dove sono fuggiti i tuoi corsieri
Trainanti in furia il carro alla vittoria?
Presto ti ha vinta un debole nemico?
Presto ha spezzato il tuo cuore virile,
Sì che dell’armi ogni piacere hai perso,
Ma sola langui stesa nel tuo letto?
Messo hai da parte le asprezze marziali,
Per ritrovar le gioie coniugali.
poesia di Louise Labe da rivista: L’opera di Louise Labé Lionese, traduzione di Budini Paolo
Aggiunto di Simona Enache
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Se vuoi essere felice con chi ami, non sposarlo in nessun altro luogo che non sia il tuo cuore.
aforisma di Menotti Lerro da Aforismi e pensieri (2013)
Aggiunto di anonimo
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Il giorno più felice
Il giorno più felice - l'ora più felice
questo mio inaridito cuore ha già conosciuto;
ogni più alta speranza di trionfo e d' orgoglio
sento ch' é fuggita via.
Trionfo? oh sì, così fantasticavo;
ma da gran tempo svanirono ormai
le visione di quel mio giovanile tempo -
e sia pur così.
E quanto a te, orgoglio, che dirti?
Erediti pure un'altra fonte
quel veleno che approntasti per me -
Ora acquietati, o mio spirito.
Il giorno più felice - l'ora più felice -
che quest'occhi avrebbero visto - hanno già visto,
il rifulgente sguardo di trionfo e d' orgoglio
sento che é spento ormai.
Ma mi fosse pur riofferta quella speranza
di trionfo e d' orgoglio, e con la pena
che allora avvertivo - quella fulgente ora
io non vorrei riviverla:
giacche' oscure scorie erano su quelle ali
e, al loro agitarsi, una maligna essenza
ne pioveva - fatale per un' anima
che già l' ha conosciuta.
poesia di Edgar Allan Poe
Aggiunto di Simona Enache
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Da dove siamo nati?
Da dove siamo nati?
Dall'amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L'amore.
Si può trovare anche l'amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L'amore.
Cosa deve unirci sempre?
L'amore.
poesia di Goethe
Aggiunto di Simona Enache
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