
A scuola un ragazzo mi versò dell'acqua sulla maglietta urlando "Così forse cresceranno!".
citazione di Pamela Anderson
Aggiunto di Simona Enache
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Citazioni simili
Zeno quantistico
Il mio verso?
– una sorta di acqua viva,
un trascendere-dell’ essere dalla filosofia.
Nella logica binaria dell’esistenza,
assumendosi in modo inerente
lo spettacolo dell’immanenza,
sulla strada delle onde grvitazionali – archetipali
prendono la forma di coni di luce dolorosamente reali,
però – dal cuore dei concetti semplici, atemporali,
avendo la scienza acuta del (s-)enso
con il proprio essere salendo
dalla scala infinita
dell’ universo,
come un gesto
rituale –
il mio verso
s-limita con tanti petali
il miraggio oggettivo della parola –
personificazioni nello spazio e tempo del pensiero,
in modo che – faccia a faccia con la vita – dedalico,
attraverso l’effetto Zeno quantistico
valorizzando la pietra che scorre –
lui sempre acqua viva rimane
nella matrice della lingua romena.
Mio verso?
– una sorta di acqua viva,
un trascendere-dell’ essere dalla filosofia.
poesia di Dumitru Găleşanu da Il titolo del libro: Trattato per l’immortalit? , Casa di Editrice Tracus Arte Bucarest, 2016 (13 settembre 2016), traduzione di Celesta Popa
Aggiunto di anonimo
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Un ragazzo sarà sempre un ragazzo, e così pure un sacco d'uomini di mezza età.
aforisma di Kin Hubbard
Aggiunto di Simona Enache
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Rosellina della landa
Vide un ragazzo una rosellina,
rosellina della landa,
era così giovane, bella come il mattino,
corse svelto per guardarla da vicino,
e la sua gioia fu tanta.
Rosellina, rosellina, rosellina rossa,
rosellina della landa.
Il ragazzo disse: "Ti coglierò,
rosellina della landa!"
Rosellina disse: "Io ti pungerò,
così che tu pensi sempre a me,
non subirò la tua bravata".
Rosellina, rosellina, rosellina rossa,
rosellina della landa.
E il rude ragazzo colse
la rosellina della landa;
la rosellina si difese e punse,
né ohi né ahi le valsero,
dovette subire e basta.
Rosellina, rosellina, rosellina rossa,
rosellina della landa.
poesia di Goethe
Aggiunto di Simona Enache
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Prima che asciughino quei due o tre baci
Prima che asciughino quei due o tre baci
sulla fronte
e qui e lí,
ti chinerai per bere
acqua d'argento dallo specchio,
e se nessuno ti starà a guardare
ti toccherai le labbra con la bocca.
C'è un tempo in cui piú svelto delle dita
che lo scultore passa sulla creta
il sangue impaziente ti modella
il corpo dal di dentro.
Forse stringerai tra le dita
i tuoi giovani capelli
e li solleverai sopra le spalle
perché somiglino piuttosto ad ali,
e davanti a loro prontamente correrai
là
dove proprio davanti agli occhi
e sul fondo estremo dell'aria
sta il grande, erto, conturbante
e dolce nulla,
che splende.
poesia di Jaroslav Seifert
Aggiunto di Simona Enache
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La gioia dell’amore
La gioia dell’amore non dura che un momento,
La pena d’amore dura tutta la vita.
Ho lasciato tutto per l’ingrata Silvia,
E lei mi lascia e prende un altro amante.
La gioia dell’amore non dura che un momento,
La pena d’amore dura tutta la vita.
"Finché quest’acqua scorrerà dolcemente
Verso quel ruscello che costeggia il prato
Io ti amerò", mi ripeteva Silvia.
L’acqua scorre ancora. Lei è cambiata purtroppo.
La gioia dell’amore non dura che un momento,
La pena d’amore dura tutta la vita.
poesia di Jean Pierre Claris De Florian (1785)
Aggiunto di Simona Enache
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Quale particolare privilegio ha questa piccola agitazione del cervello che chiamiamo pensiero, perché debba essere presa a modello dell'intero universo? La nostra parzialità verso noi stessi ce lo pone di fronte in ogni occasione. Ma una sana filosofia dovrebbe guardarsi scrupolosamente da un'illusione così naturale.
David Hume in Dialoghi sulla religione naturale
Aggiunto di Simona Enache
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Ricordi
Ricordo male i ricordi, forse l’invento
e quando sarò ricordata, nessuno saprà mai
dell’acqua della corrente che ho attraversato
che m’ha attraversata.
poesia di Silvana Baroni da Perdersi per mano (2012)
Aggiunto di Simona Enache
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Un uomo non può mai capire veramente un ragazzo, neppure quando lui è stato un ragazzo.
citazione di G.K. Chesterton
Aggiunto di Simona Enache
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* * *
Dura è la stella mia, maggior durezza
è quella del mio conte: egli mi fugge,
i' seguo lui; altri per me si strugge,
i' non posso mirar altra bellezza.
Odio chi m'ama, ed amo chi mi sprezza:
verso chi m'è umile il mio cor rugge,
e son umil con chi mia speme adugge;
a così stranio cibo ho l'alma avezza.
Egli ognor dà cagione a novo sdegno,
essi mi cercan dar conforto e pace:
i' lasso questi, ed a quell'un m'attegno.
Così nella tua scuola, Amor, si face
sempre il contrario di quel ch'egli è degno:
l'umil si sprezza, e l'empio si compiace.
poesia di Gaspara Stampa
Aggiunto di Simona Enache
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Zhuangzi - [l’occultamento della luce]
«(...) all’origine dell’Esistente
non c’ è niente.
L’Esistente è perfetto. »
Zhuang Zhou
(apross. 369-286 î.e.n.)
Fossi stato felice,
nelle camminate dell’uomo –
come una farfalla meta volando verso il suo simile –
armonizzando l’affermazione e la negazione
come lo Zhuang Zhou antico,
lui avr? portato a buon fine il viaggio,
non verso da nessuna parte oppure verso mai
nel libero volo compiendo la peregrinazione,
ma verso l’origine del nocciolo
con gli infiniti della sua trasformazione,
nella via di mezzo e in stretto legame con il cielo,
dalle profondita’ del pensiero
conformandosi al tempo –
nell’animo puro coltivando l’armonia.
Fossi stato felice,
come una farfalla libera volando
verso (il non)confine del cielo,
come lo Zhuang Zhou in antichita’ –
sulla via di mezzo
prima della solitudine,
ai piedi del tempo
suo spirito¤ vivo
fulminando infinitamente l’eternita’ (...)
poesia di Dumitru Găleşanu da Il titolo del libro: Fuggire verso il rosso, Casa di editrice Tracus Arte Bucarest, 2012 (aprile 2012), traduzione di Celesta Popa
Aggiunto di anonimo
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Paura
Non della morte, ma
della metamorfosi
- accettare di privarsi di sé
come acqua che si lasci versare
e prende forma da ciò che la contiene
e corre via - e l'assorbe la terra
ed è e non è più - senza pena, forse
eppure non va persa.
Lenta, arrischiata
ogni cosa matura
per un attimo
di colma beatitudine
poi trabocca
come l'acqua di un vaso
fugge la pienezza.
poesia di Donatella Bisutti
Aggiunto di Dan Costinaş
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Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora il partito dominante segue un'altra strada. Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato... Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.
Piero Calamandrei in discorso al III Congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale (11 febbraio 1950)
Aggiunto di Simona Enache
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Se oggi chiedi a uno di Tarquinia come le ragazze vengon su così colorite, al contrario di quel che accadeva una volta, ti risponderà additandoti la fontana. È l'acqua, è il miracolo dell'acqua che ha moltiplicato la popolazione e fatto rifiorire le guance di quelle giovinette che a tempo mio, in primavera, apparivano tutte un po' estenuate ed anemiche, e andavano a farsi le iniezioni in farmacia, quando non si limitassero, per pudore, a bere qualche ovetto, a mangiare qualche bistecchina e a trangugiare con disgusto un mezzo bicchiere di vino rosso.
Vincenzo Cardarelli in Villa Tarantola
Aggiunto di Simona Enache
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Il torrente
Tu così avventuroso nel mio mito,
così povero sei fra le tue sponde.
Non hai, ch'io veda, margine fiorito.
Dove ristagni scopri cose immonde.
Pur, se ti guardo, il cor d'ansia mi stringi,
o torrentello.
Tutto il tuo corso è quello
del mio pensiero, che tu risospingi
alle origini, a tutto il fronte e il bello
che in te ammiravo; e se ripenso i grossi
fiumi, l'incontro con l'avverso mare,
quest'acqua onde tu appena i piedi arrossi
nudi a una lavandaia,
la più pericolosa e la più gaia,
con isole e cascate, ancor m'appare;
e il poggio da cui scendi è una montagna.
Sulla tua sponda lastricata l'erba
cresceva, e cresce nel ricordo sempre;
sempre è d'intorno a te sabato sera;
sempre ad un bimbo la sua madre austera
rammenta che quest'acqua è fuggitiva,
che non ritrova più la sua sorgente,
né la sua riva; sempre l'ancor bella
donna si attrista, e cerca la sua mano
il fanciulletto, che ascoltò uno strano
confronto tra la vita nostra e quella
della corrente.
poesia di Umberto Saba
Aggiunto di Simona Enache
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Il brutto dei cuori spezzati è questo: che non ci puoi buttare sopra l'acqua ossigenata e soffiare mentre le bollicine camminano sulla ferita, che puoi solo tenerti i cocci. E non ci stanno operazioni e non ci stanno medicine che li possono rimettere insieme, te lo devi tenere così il tuo cuore, rotto.
Giulia Carcasi in Ma le stelle quante sono
Aggiunto di Simona Enache
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Ora di grazia
Son nato ieri che mi sbigottisce
il carabo fuggente, e mi trastullo
della cetonia risopita sullo
stame, dell'erba, delle pietre lisce?
E quel velario azzurro tutto a strisce,
si chiama "cielo"? E "monti" questo brullo?
Oggi il mio cuore è quello d'un fanciullo,
se pur la tempia già s'impoverisce.
Non la voce così dell'Infinito,
né mai così la verità del Tutto
sentii levando verso i cieli puri
la maschera del volto sbigottito:
"Nulla s'acquista e nulla va distrutto:
o eternità dei secoli futuri!".
poesia di Guido Gozzano
Aggiunto di Simona Enache
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Halleluyah
Mistica
dell’immensità –
sotto gli sguardi di santo della sfinge:
infinita è la sua creazione,
colonna vertebrale della vita che sale.
Chi può stare davanti
alla sua ineguagliabile grandezza,
del demiurgo?
Tra
reale e utopico,
la storia del mondo respira
la caduta nel tempo
sotto il proprio peso.
Nel ritmo cosmico
gli infiniti si stringono
in un frantume
di eternità.
La vita è solo una levitazione
del corpo verso il cielo. Oh, se potessi
toccare con il cuore l’eden del cielo,
l’eco silenziosa del mistero!
La sensazione
di sapore e libertà,
edificante la risento
con la grazia della natura umana immacolata.
Oh!, non calpestare
sull’altare sacro del mio verso:
la poesia è solo una forma di vita,
e [...] le sue creature –
infinite vie per conoscere
[così come è] l’iddio.
Lettere d’oro,
di un’immensa purezza,
lastricate con le orme
del passaggio del (d)io,
fruttificano nel cuore dell’uomo.
L’uomo libero,
sempre innamorato del cielo,
nella rosa dei venti maestro
come il primo monarca.
Per tutto quello che è stato ed è,
per tutto quello che sarà –
ma oggi ancora non lo è sulla terra,
sotto gli sguardi di sfinge del tempo:
lodato sia il suo nome!,
halleluyah!
poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell\'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela Cîrțog
Aggiunto di anonimo
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Vorrei una scuola in cui si potesse apprendere senza annoiarsi e si fosse stimolati a porre dei problemi e a discuterli: una scuola in cui non si dovesse sentire risposte non sollecitate a domande non poste.
citazione di Karl Popper
Aggiunto di anonimo
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"Da sempre", ho detto: perché, venuto su in ambiente di cultura e crescendo in età di ragione quando a Napoli il nome di Benedetto Croce si diffondeva occupando ogni anno più spazio nella mente dei suoi coetanei, mi è impossibile di risalire ad un momento in cui a me quel nome fosse ignoto. Anzi posso dire di averlo fin da ragazzo, cogliendolo sulle labbra di altri (forse di Vittorio Spinazzola, forse di Francesco Saverio Nitti), sentito come un bellissimo nome, esprimente già nel suono e nella connessione delle due parole l'alta personalità di chi lo portava.
citazione di Vincenzo Arangio-Ruiz
Aggiunto di Simona Enache
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Il diritto è la più efficace scuola della fantasia. Mai poeta ha interpretato la natura così liberamente come un giurista la realtà.
citazione di Jean Giraudoux
Aggiunto di Simona Enache
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