
Soffro della malattia dello scrivere libri e di vergognarmi d'essi quando sono finiti.
citazione di Montesquieu
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Citazioni simili
Bisogna prendere speciali precauzioni contro la malattia dello scrivere, perché è un male pericoloso e contagioso.
Pierre Abelard in Lettere a Eloisa
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Quando i giochi amorosi sono finiti, l’allodola tace.
aforisma di Valeriu Butulescu, traduzione di Giocondina Toigo
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Come sembra povero il cielo quando sono finiti i fuochi di artificio!
aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona Enache
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Non si sono preoccupati della mia malattia se non quando hanno saputo che non è contagiosa.
aforisma di Valeriu Butulescu, traduzione di Giocondina Toigo
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Vi giuro, signori, che aver coscienza di troppe cose è una malattia, una vera e propria malattia. Eppure sono convinto che non soltanto una coscienza eccessiva, ma la coscienza stessa è una malattia.
citazione di Dostoievski
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I libri sono portatori di civiltà. Senza libri, la storia è silenziosa, la letteratura è muta, la scienza è inetta, il pensiero e la speculazione sono ad un punto morto. I libri sono i motori del cambiamento, le finestre sul mondo, i fari eretti nel mare del tempo.
citazione di Barbara Tuchman
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Sonetto VIII
Io vivo, io muoio; mi brucio e m'annego,
Ho caldo estremo mentre soffro il freddo.
La vita m'è troppo tenera e dura.
Mescolati alla gioia ho grandi affanni,
Lacrimo e rido nello stesso tempo.
Assai gravi tormenti nel piacere
Soffro; sen va il mio bene e sempre dura.
Secco e verdeggio nello stesso tempo.
Così, senza mai tregua Amor mi porta,
E quando penso aver maggior dolore,
Non lo penso, e mi trovo fuor d'affanno.
Quando poi credo aver gioia sicura
E aver raggiunto il sospirato bene,
Mi riporta alla mia infelicità.
poesia di Louise Labe
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Malattia e solitudine sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.
citazione di Otto Weininger (1907)
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Euripide è il primo drammaturgo che segue consapevolmente un'estetica. Di proposito egli cerca ciò che è perfettamente comprensibile: i suoi eroi sono nei fatti quel che sono quando parlano. Essi si esprimono totalmente attraverso le parole, là dove invece i personaggi di Eschilo e di Sofocle sono assai più profondi e più pieni rispetto alle parole che dicono: propriamente essi balbettano su di sé.
Friedrich Nietzsche in Socrate e la tragedia (1988)
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Uno scrittore si preoccupa di scrivere libri o di parlare di quelli degli altri, e non ha nessun dovere con nessuno. L'unico dovere che ha è verso la letteratura.
Pietro Citati in Alla ricerca della Grande Opera d'Arte (21 novembre 2005)
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C'č gente tanto brava da scrivere due libri contemporaneamente: il primo e l'ultimo.
aforisma di Mark Twain
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Penso che i libri si muovano nel tempo. Non sono sempre gli stessi; hanno aspetti diversi secondo i secoli. Mentre noi siamo fermi e dobbiamo cercare di capire il movimento dei libri.
Pietro Citati in Alla ricerca della Grande Opera d'Arte (21 novembre 2005)
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I popoli puramente pastori non sono stati in tutt'i tempi e non sono anche oggigiorno, se non orde di briganti, e di ladri. Nella loro vita vagabonda essi riguardano tutti i frutti della terra come loro appartenenti di dritto: essi non hanno idea alcuna delle proprietà territoriali, di cui le leggi primitive sono la base, o la sorgente di quasi tutte le leggi civili; essi ignorano soprattutto queste convenzioni posteriori, che sono venute bentosto nelle società agricole e commercianti, a consacrare indistintamente ed in una maniera eguale tutti i generi di proprietà.
Pierre Jean George Cabanis in Rapporti del fisico e del morale dell'uomo (1820)
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La legge è forse l'espressione della volontà generale, quando il maggior numero di coloro per cui essa è fatta non possono in alcun modo concorrere alla sua formazione? Tutti gli uomini nati e domiciliati in Francia sono membri di quella società politica che chiamiamo nazione francese; cioè sono cittadini francesi, Essi lo sono per la natura delle cose e per i princípi primi del diritto delle genti. I diritti connessi a quel titolo non dipendono né dalla fortuna che ciascuno di esi possiede, né dalla quota di imposta a cui è sottoposto, poiché non è certo l'imposta che ci rende cittadini; la qualità di cittadini ci obbliga soltanto a contribuire alla spesa comune dello Stato secondo le proprie possibilità. Ora, voi potete dare delle leggi ai vostri cittadini: ma non potete annientarli.
Maximilien Robespierre in Ouvres: Société des études roberspierristes
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Quando si dice comunemente che i genitori sono i migliori giudici di ciò che più conviene ai propri figli, ciò non dipende soltanto dalla qualità dei genitori, ma anche dal fatto ch'essi sono in condizioni finanziarie abbastanza buone per esercitare il loro istinto paterno e materno.
George Bernard Shaw in Guida della donna intelligente
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I miei quadri, finiti o no, sono le pagine del mio diario e sono validi in quanto tali. Il futuro sceglierà le pagine che preferirà. Non spetta a me di farlo. Io ho sempre operato per il presente.
Pablo Picasso in L'Indicatore, La Fiera Letteraria (aprile 1973)
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Scrittori dalla fama spropositata in vita, finiti rapidamente nel dimenticatoio dopo la morte. I posteri sono giudici implacabili.
aforisma di Dino Sessa
Aggiunto di anonimo
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Scrivere, pertanto, è un'attività complessa: è, insieme, preferire l'immaginario e voler comunicare; in queste due scelte si manifestano tendenze assai diverse e a prima vista contrastanti. Per pretendere di sostituire un universo inventato al mondo esistente, bisogna rifiutare aggressivamente quest'ultimo: chiunque vi stia dentro come un pesce nell'acqua e pensi che tutto va bene, non si metterà certo a scrivere. Ma il desiderio di comunicazione presuppone che ci si interessi agli altri; anche se nel rapporto dello scrittore con l'umanità entra dell'inimicizia e del disprezzo.
Simone de Beauvoir in La terza età
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Ho i miei amici nella mia solitudine; quando sto con essi, quanto sono lontani!
Antonio Machado in Poesie
Aggiunto di Simona Enache
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Sono persuaso che l'intelligenza sia una virtù condivisa dalla popolazione, senza distinzione sociale: c'e' la stessa percentuale di persone intelligenti fra i professori di storia e i pescatori bretoni, fra gli scrittori e le dattilografe... Tuttavia, potenzialmente, a contatto con una molteplicità di stimoli e lasciando che la mente frequenti un'atmosfera arricchente, l'intelligenza trova un terreno favorevole al proprio sviluppo, proprio allo stesso modo di una malattia. Perché l'intelligenza è una malattia.
Martin Page in Come sono diventato stupido (2002)
Aggiunto di Simona Enache
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