
La marginalizzazione dell’aforisma ha molteplici cause. Esiste l’idea preconcetta che l’autore di aforismi si considera filosofo, senza essere un filosofo, nel senso professionale della parola. Alcuni sostengono che la formula sacra dell’aforisma sia stata esaurita dai grandi predecessori, ma credo che questo sia falso. I grandi pensatori, da Pitagora a Nietzsche non hanno esaurito l’aforisma, come i grandi drammaturghi, da Euripide a Pirandello, non hanno esaurito il teatro. Bisogna dire che, obiettivamente, c’è anche un motivo abbastanza importante che porta verso la diffamazione dell’aforisma contemporaneo: il grande numero dei calembouristi di occasione, che riempiono le pagine delle riviste di divertimento con giochi di parole senza fine e fastidiosi…
Valeriu Butulescu in intervista (6 maggio 2010), traduzione di Simona Enache
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

Citazioni simili

Alcuni critici non accettano nemmeno l'esistenza dell'aforisma, disturbati da questa ostentata economia di parole. Al contrario, sono molto generosi con la logorrea interminabile di alcuni prosatori che riempiono migliaia di pagine con le loro storie.
Valeriu Butulescu in L'aforisma in Italia. Antologia dal Premio “Torino in Sintesi”, prefazione: L'essenza dell'oro (settembre 2011), traduzione di Simona Enache
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Tutte le specie letterarie si sono evolute, quindi non può fare eccezione nemeno l’aforisma. È stato liberato in buona misura dal classico tono didattico, è diventato più leggero, meno moralista, più allegro. L’umore e la ironia sono benvenuti ma purtroppo in molti autori l’aforisma va verso il ridicolo e frivolezza. Sono state date centinaia di definizioni dell’aforisma. Penso che la forza dell’aforisma è nella sua capacità di esplodere in poche parole, quindi si riconfigurarsi nella mente del lettore in una forma sorprendente e memorabile.
Valeriu Butulescu in intervista (6 maggio 2010), traduzione di Simona Enache
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


L'idea di spreco parte da lontano. Chi non è convinto può chiedere il parere di tutti gli spermatozoi che hanno corso a vuoto e si sono persi senza trovare il bandolo o il fiocco dell'esistenza.
aforisma di Mario Postizzi da L'aforisma in Italia. Antologia dal Premio “Torino in Sintesi” (settembre 2011)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Wagner è in massima misura filosofo là dove più è energico ed eroico. E appunto come filosofo egli non si limitò ad attraversare il fuoco di diversi sistemi filosofici senza intimorirsene, ma attraversò anche i vapori del sapere e dell'erudizione mantenendosi sempre fedele al suo io più elevato, che gli chiedeva "azioni comprensive della natura polifona" e gli imponeva di soffrire e di imparare per poter compiere quelle azioni.
Friedrich Nietzsche in Richard Wagner a Bayreuth (1992)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Ci sono più parole senza cosa che cose senza parola.
aforisma di Rinaldo Caddeo da L'aforisma in Italia. Antologia dal Premio “Torino in Sintesi” (settembre 2011)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


In quanto filosofo, si lamentava più degli uomini che delle mosche.
aforisma di Antonio Castronuovo da L'aforisma in Italia. Antologia dal Premio “Torino in Sintesi” (settembre 2011)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Anche da giovane non riuscivo a condividere l'opinione che, se la conoscenza è pericolosa, la soluzione ideale risiede nell'ignoranza. Mi è sempre parso, invece, che la risposta autentica a questo problema stia nella saggezza. Non è saggio rifiutarsi di affrontare il pericolo, anche se bisogna farlo con la dovuta cautela. Dopotutto, è questo il senso della sfida posta all'uomo fin da quando un gruppo di primati si evolse nella nostra specie. Qualsiasi innovazione tecnologica può essere pericolosa: il fuoco lo è stato fin dal principio, e il linguaggio ancor di più; si può dire che entrambi siano ancora pericolosi al giorno d'oggi, ma nessun uomo potrebbe dirsi tale senza il fuoco e senza la parola.
Isaac Asimov in I robot dell'alba
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Lo sai meglio di me, non dipende dalla Sua volontà, ma da quella degli uomini a cui ha affidato la Terra. Non esiste un bene immenso che si possa fare vedere, Zofia, semplicemente perché, a differenza del male, il bene è invisibile. Non si può calcolare, né si può raccontare senza togliergli eleganza e senso. Il bene è fatto di un'infinità di piccole azioni, che, una dopo l'altra, forse un giorno, riusciranno a cambiare il mondo. Chiedi a chi vuoi di citare i nomi di cinque persone che hanno migliorato il corso dell'umanità. Non so, per esempio il primo democratico, l'inventore dell'antibiotico, o un pacifista. Anche se può sembrare strano, pochi saprebbero rispondere mentre riuscirebbero senza difficoltà a elencare cinque dittatori. Conosciamo i nomi delle malattie, ma di rado i nomi di quelli che le hanno sconfitte. L'apice del male di cui ognuno ha paura non è altro che la fine del mondo, ma sembra che tutti ignorino che l'apice del bene ha già avuto luogo... Il giorno della Creazione.
Marc Levy in Sette giorni per l'eternità
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Le ragazze grandi hanno bisogno di diamanti grandi.
citazione di Elizabeth Taylor
Aggiunto di Dan Costinaş
Commenti! | Vota! | Copia!


L’uomo si trova davanti all’abisso di essere o non essere. Ed egli non può dominare questo abisso con le sue sole forze: ha bisogno di un aiuto dall’alto. Questa è una faccenda divino-umana. E se nel nostro tempo è l’esistenza stessa dell’uomo ad essere minacciata, se l’uomo è dilaniato, è proprio perché egli si è affidato solo a se stesso e alle sue forze. L’umanità sta attraversando quello che è forse il periodo più pericoloso di tutta la sua esistenza. Ma io non penso che il destino dell’uomo sia del tutto senza speranza. Questa disperazione è solo qui, non nell’aldilà. Perché noi crediamo che la storia del mondo non andrà avanti all’infinito, che il mondo e la storia finiranno. Ma questo significa che noi non crediamo nella possibilità di una soluzione finale in questo mondo, su questa terra, in questo nostro tempo... Tuttavia, questo non deve ostacolare l’azione creativa dell’uomo, e la sua realizzazione della giustizia qui ed ora, perché gli atti creativi dell’uomo influenzeranno la fine stessa. La fine è una faccenda divino-umana. E la parola finale, che appartiene a Dio, comprenderà necessariamente anche una parola dell’uomo.
Nikolai Berdiaev in Christian Existentialism
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Ti guardo e il sole cresce
Ti guardo e il sole cresce
Presto ricoprirà la nostra giornata
Svegliati cuore e colori in mente
Per dissipare le pene della notte
Ti guardo tutto è spoglio
Fuori le barche hanno poca acqua
Bisogna dire tutto con poche parole
Il mare è freddo senza amore
È l'inizio del mondo
Le onde culleranno il cielo
E tu vieni cullata dalle tue lenzuola
Tiri il sonno verso di te
Svegliati che io segua le tue tracce
Ho un corpo per attenderti per seguirti
Dalle porte dell'alba alle porte dell'ombra
Un corpo per passare la mia vita ad amarti
Un corpo per sognare al di fuori del tuo son.
poesia di Paul Eluard
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


La matematica, che non è altro che il linguaggio in cui è scritto il Libro della Natura, come ci dice Galileo Galilei in uno dei suoi aforismi, diventa condizione necessaria e sufficiente della letteratura. Qualsiasi parola di troppo destabilizza l'edificio letterario. Paradossalmente, tutto quello che è eccessivo, aumenta la povertà. Il diluvio di parole mi sembra più terribile del diluvio biblico. La profondità e la concisione vanno di pari passo.
Valeriu Butulescu in L'aforisma in Italia. Antologia dal Premio “Torino in Sintesi”, prefazione: L'essenza dell'oro (settembre 2011), traduzione di Simona Enache
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Nella modalità dell'avere, quella occupata dalla grande maggioranza delle persone, l'idea sottesa all'affermazione 'io sono io' è 'io sono io perché ho X', intendendo con X tutti gli oggetti naturali e le persone con le quali istituisco un rapporto tramite il mio potere di controllarli, di farli permanentemente miei. Secondo la modalità dell'avere non c'è rapporto vivente tra me e quello che io ho. Questo e l'io sono divenuti cose, e io ho le cose perché ho la forza di farle mie. C'è però anche una relazione inversa: le cose hanno me; perché il mio senso di identità, vale a dire l'equilibrio mentale, si fonda sul mio avere le cose (e quante più possibile). La modalità dell'esistenza secondo l'avere non è stabilita da un processo vivo, produttivo, tra soggetto e oggetto; essa rende cose sia il soggetto che l'oggetto. Il rapporto è di morte, non di vita.
Erich Fromm in L'arte di vivere
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Chi scrive aforismi deve asciugare, assorbire la realtà, trovare l’essenza delle cose. Sempre giocando un po’ con i termini, questa volta con la finale "isma", se mancasse questa tensione verso la concentrazione e la contrazione, l’aforisma diventerebbe un aneurisma, vale a dire una pericolosa dilatazione, e persino un cataclisma, ossia una spaventosa inondazione di parole.
Mario Postizzi in intervista sul blog Aforisticamente (11 ottobre 2010)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Il principio dell'onore e del coraggio consiste propriamente nel considerare piccoli i mali più grandi, se sono causati dal destino, e invece grandi anche i più piccoli, se sono causati dagli uomini.
citazione di Arthur Schopenhauer
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Perché ci siano grandi poeti, ci devono essere anche grandi pubblici.
citazione di Walt Whitman
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Il problema dell'amore è una delle grandi sofferenze dell'umanità e nessuno dovrebbe vergognarsi di pagare il suo tributo.
citazione di Carl Gustav Jung
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Il fatto che le grandi verità divengano prima banalità e poi luoghi comuni è segno inequivocabile del deterioramento.
aforisma di Sandro Montalto da L'aforisma in Italia. Antologia dal Premio “Torino in Sintesi” (settembre 2011)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Verrà il giorno in cui il resto degli esseri animali potrà acquisire quei diritti che non gli sono mai stati negati se non dalla mano della tirannia. I francesi hanno già scoperto che il colore nero della pelle non è un motivo per cui un essere umano debba essere abbandonato senza riparazione ai capricci di un torturatore. Si potrà un giorno giungere a riconoscere che il numero delle gambe, la villosità della pelle, o la terminazione dell'osso sacro sono motivi egualmente insufficienti per abbandonare un essere sensibile allo stesso fato. Che altro dovrebbe tracciare la linea invalicabile? La facoltà di ragionare o forse quella del linguaggio? Ma un cavallo o un cane adulti sono senza paragone animali più razionali, e più comunicativi, di un bambino di un giorno, o di una settimana, o persino di un mese. Ma anche ammesso che fosse altrimenti, cosa importerebbe? La domanda non è "Possono ragionare?", né "Possono parlare?", ma "Possono soffrire?".
Jeremy Bentham in Introduzione ai princìpi della morale e della legislazione, seconda edizione, capitolo 17 (1823)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Euripide dà forma ai personaggi, e nello stesso tempo li decostruisce: di fronte alla sua anatomia essi non hanno più niente di nascosto. Se Sofocle aveva detto di Eschilo ch'egli faceva il giusto pur senza averne coscienza, Euripide avrebbe dovuto dire di lui ch'egli faceva quel che non bisognava fare, poiché non ne aveva coscienza.
Friedrich Nietzsche in Socrate e la tragedia (1988)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!
