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Pablo Neruda

Aria della Notte

La fragile scrittura dell’inizio
Il fremere dell’aria
Le vene nell’aria
L’infinito guardare
Lo sguardo infinito
Il suggello del silenzio sulle labbra
Il caldo vino delle parole
L’angolo prima colmato di vuoto
Il passo che risponde
Lo sconvolto volteggiare delle dita
Il tatto del respiro
Le notti di veglia
L’ardore insonne
L’arena che s’infiltra e ricade
L’agognato rumore che scivola sotto la porta.

poesia di Pablo NerudaSegnala un problemaCitazioni simili
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Jaroslav Seifert

Prima che asciughino quei due o tre baci

Prima che asciughino quei due o tre baci
sulla fronte
e qui e lí,
ti chinerai per bere
acqua d'argento dallo specchio,
e se nessuno ti starà a guardare
ti toccherai le labbra con la bocca.

C'è un tempo in cui piú svelto delle dita
che lo scultore passa sulla creta
il sangue impaziente ti modella
il corpo dal di dentro.

Forse stringerai tra le dita
i tuoi giovani capelli
e li solleverai sopra le spalle
perché somiglino piuttosto ad ali,
e davanti a loro prontamente correrai

dove proprio davanti agli occhi
e sul fondo estremo dell'aria
sta il grande, erto, conturbante
e dolce nulla,
che splende.

poesia di Jaroslav SeifertSegnala un problemaCitazioni simili
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A l'antica piazza dei tornei salgono strade e strade e nell'aria pura si prevede sotto il cielo il mare. L'aria pura è appena segnata di nubi leggere. L'aria è rosa. Un antico crepuscolo ha tinto la piazza e le sue mura. E dura sotto il cielo che dura, estate rosea di più rosea estate. Intorno nell'aria del crepuscolo si intendono delle risa, serenamente, e dalle mura sporge una torricella rosa tra l'edera che cela una campana: mentre, accanto, una fonte sotto una cupoletta getta acqua acqua ed acqua senza fretta, nella vetta con il busto di un savio imperatore: acqua acqua, acqua getta senza fretta, con in vetta il busto cieco di un savio imperatore romano. Un vertice colorito dall'altra parte della piazza mette quadretta, da quattro cuspidi una torre quadrata mette quadretta svariate di smalto, un riso acuto nel cielo, oltre il tortueggiare, sopra dei vicoli il velo rosso del roso mattone: ed a quel riso odo risponde l'oblìo. L'oblìo così caro alla statua del pagano imperatore sopra la cupoletta dove l'acqua zampilla senza fretta sotto lo sguardo cieco del savio imperatore romano.

Dino Campana in Piazza SarzanoSegnala un problemaCitazioni simili
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Khalil Gibran

Madre

La parola più bella
sulle labbra del genere umano è "Madre",
e la più bella invocazione è "Madre mia".
E' la fonte dell'amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.
La stella Sole è madre della terra
e le dà il suo nutrimento di calore;
non lascia mai l'universo nella sera
finchè non abbia coricato la terra
al suolo del mare e al canto melodioso
di uccelli e acque correnti.
E questa terra è madre degli alberi e dei fiori.
Li produce, li alleva, e li svezza.
Alberi e fiori diventano
madri tenere dei loro grandi frutti e semi.
La parola "madre" è nascosta nel cuore
e sale alle labbra
nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa
e si mescola
all'aria chiara e nell'aria nuvolosa.

poesia di Khalil GibranSegnala un problemaCitazioni simili
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Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell'apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l'aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c'è modo di opporvisi.

Patrick Suskind in Il profumo (1985)Segnala un problemaCitazioni simili
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Jules Verne

Prof. Arronax: Voi amate il mare, capitano?
Nemo: Sì! L'amo! Il mare è tutto. Copre i sette decimi del globo terrestre. Il suo respiro è puro e sano. È l'immenso deserto dove l'uomo non è mai solo, poiché sente fremere la vita accanto a sé. Il mare non è altro che il veicolo di un'esistenza soprannaturale e prodigiosa; non è che movimento e amore, è l'infinito vivente, come ha detto uno dei vostri poeti. Infatti, professore, la natura vi si manifesta co i suoi tre regni: minerale, vegetale, animale.

replica da Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne (1982)Segnala un problemaCitazioni simili
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E.T.A. Hoffmann

È negli abissi del regno degli spiriti che Mozart ci conduce. Il timore ci avvolge; ma, senza tortura, è come un presentimento dell'infinito. Amore e mestizia risuonano in voci leggiadre, la forza del regno degli spiriti si rivela in un un bagliore purpureo, e in uno struggi ento indicibile inseguiamo le forme che volteggiando tra le nuovole nell'eterna danza delle sfere, ci fanno cenno amichevolmente di unirci alle loro fila.

citazione di E.T.A. HoffmannSegnala un problemaCitazioni simili
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Fragile

Affittasi vita, molto bella,
completa di tutto, amore e guerra,
radici nel vento e calci in faccia
nel senso più vero, che male fa.
Restare a guardare il fumo degli anni
che scorre veloce nei quadri dei tempi
i sogni e le rose piantate nel cuore
non sono le spine, che male fa.
Così fragile
dal profondo del mio inferno canto fragile
dai miei sbagli e da un dolore da difendere
finché l'ultimo respiro stanco mi sorprenderà
così fragile.
Mi sono venduta le gioie e i dolori
i baci in un letto e anche il domani
e ho conquistato quel poco che ho avuto
pagandomi il conto e poi chissà
Se un giorno potessi non sbagliare
magari potrei anche dormire
accanto ai tuoi occhi
che sono la cosa più giusta e più vera
che Dio mi dà.
Fragile
dal profondo del mio inferno canto fragile
dai miei sbagli e da un dolore da difendere
finché l'ultimo respiro stanco mi sorprenderà
così fragile,
così fragile,
così fragile.

canzone interpretata di Mina Mazzini, musica di Gennaro Parlato da Bula Bula (2005)Segnala un problemaCitazioni simili
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Omar Khayyam

Hai spezzato la mia brocca di vino, Signore
Mi hai chiuso la porta del piacere, Signore
Io bevo ma sei tu che sembri ubriaco
Polvere sulle mie labbra! Sei forse ebbro, Signore?

Omar Khayyam in Quartine (1997), traduzione di Haifez HaidarSegnala un problemaCitazioni simili
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Vincent Van Gogh

Una cosa resta – la fede – si sente istintivamente, ché moltissimo si cambia e che tutto si cambierà: siamo nell'ultimo quarto di un secolo che nuovamente finirà con una grandiosa rivoluzione. Ma anche supponendo che alla fine della nostra vita noi ne vedremo l'inizio, sicuramente non vedremo i tempi migliori dell'aria pura e del rinnovamento di tutta la società dopo questa grande tempesta.

Vincent Van Gogh in lettera al fratello TheoSegnala un problemaCitazioni simili
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Sabato

Vorrei bere un bicchiere di vino:
amore, mi hai dimenticata?

passa una voce, tra gli anni,
come un venticello saltellante:

-ti ho avuta!
-ti ho ancora!

sul tavolino l'orologio misura
un tempo che non conosco:

nell'orizzonte si muove l'infinito
e apre una porta nel cielo.

poesia di Aneta Timplaru Horghidan da In azzurro (novembre 2014), traduzione di Aneta Timplaru HorghidanSegnala un problemaCitazioni simili
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Ora di grazia

Son nato ieri che mi sbigottisce
il carabo fuggente, e mi trastullo
della cetonia risopita sullo
stame, dell'erba, delle pietre lisce?

E quel velario azzurro tutto a strisce,
si chiama "cielo"? E "monti" questo brullo?
Oggi il mio cuore è quello d'un fanciullo,
se pur la tempia già s'impoverisce.

Non la voce così dell'Infinito,
né mai così la verità del Tutto
sentii levando verso i cieli puri

la maschera del volto sbigottito:
"Nulla s'acquista e nulla va distrutto:
o eternità dei secoli futuri!".

poesia di Guido GozzanoSegnala un problemaCitazioni simili
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La sessualità non appartiene al racconto dell'Io, perché, in sua presenza, l'anima subisce una dislocazione che, spostando il regime delle sue regole, indebolisce il possesso di sé. La sua trama viene interrotta da qualcosa di troppo che, spezzando la continuità del dire e l'ordine del discorso, porta verso itinerari di fuga che l'Io e la ragione che lo governa non riescono a inseguire. Pulsioni e desideri, infatti, irrompendo come significanti incontrollati nell'ordine dei significati statuiti, portano alla luce altri nessi, altri orditi, altri intrecci i cui nodi affondano nell'altra parte di noi stessi.

Umberto Galimberti in Il gioco delle opinioniSegnala un problemaCitazioni simili
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No, l'amore non è morto

No, l'amore non è morto nel cuore, negli occhi
e nella bocca che annunciava l'inizio del suo funerale.
Sentite, ne ho abbastanza del pittoresco
e del colore e del fascino.
Amo l'amore, con la sua tenerezza e crudeltà.
Il mio amore non ha che un nome, una sola forma.
Tutto passa. Delle bocche si incollano a questa bocca.
Il mio amore ha soltanto un nome, soltanto una forma.
E se un giorno te ne ricordi,
Oh te, forma e nome del mio amore,
Un giorno sul mare tra l'America e l'Europa,
Nell'ora in cui il raggio morente del sole si riverbera
sullo specchio increspato delle onde, oppure in una
notte di temporale sotto un albero nella campagna,
o in una veloce automobile,
Una mattina di primavera in boulevard Malesherbes,
Un giorno di pioggia
All' alba prima di coricarti,
Di' a te stessa, lo ordino al tuo fantasma familiare, che
io fui l'unico ad amarti di più ed è un peccato che tu
non lo abbia saputo.
Di' a te stessa che non bisogna rimpianger le cose:
prima di me Ronsard e Baudelaire hanno cantato il
rimpianto delle vecchie e delle morte che
disprezzarono il più puro amore.
Tu quando sarai morta
Sarai bella e ancora desiderabile.
Io sarò già morto, tutto chiuso nel tuo corpo
immortale, nella tua immagine splendente per sempre
tra le perpetue immagini della vita e dell' eternità,
ma se io vivo
La tua voce e il suo accento, il tuo sguardo e i suoi raggi,
Il tuo odore e quello dei tuoi capelli e molte altre cose
ancora vivranno in me,
In me che non sono nè Ronsard nè Baudelaire.
Ma che sono Robert Desnos e che per averti
conosciuta e amata,
Li valgo;
Io che sono Robert Desnos, per amarti
E che non voglio alla mia memoria sulla spregevole
terra legare altra reputazione.

poesia di Robert DesnosSegnala un problemaCitazioni simili
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Se tu sapessi quanto ti bramo, quanto il ricordo dell'ultima notte mi lascia delirante di gioia e straripante di desiderio. Quanto bramo darmi interamente a te nell'estasi del tuo dolce respiro e di quei baci che dalle tue labbra mi colmano di piacere! Ho bisogno del tuo amore come pietra angolare della mia esistenza. E' il sole che soffia la vita in me.

Juliette Drouet in lettera a Victor Hugo (1833)Segnala un problemaCitazioni simili
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Spariscono

Prima o poi, poi o prima
le parole dette, le parole scritte,
presto o tardi tutte le parole
sono destinate a sparire
spariscono.

Le parole sulle carte, le parole
sulle pietre, le parole sui rami
spariranno tutte.

Se queste parole e non parole
sono scritte su materie
che presto si decompongono, che
durano poco più di un
attimo o poco più di un millennio
che cosa esse sono.

poesia di Emilio VillaSegnala un problemaCitazioni simili
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Come i cani, io sento il bisogno dell'infinito… Non posso, non posso soddisfare questo bisogno. Sono figlio dell'uomo e della donna, a quanto m'hanno detto. Mi stupisce… credevo d'esser di più! Del resto, che m'importa donde vengo?

Conte di Lautréamont in I Canti di Maldoror (1989)Segnala un problemaCitazioni simili
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Novalis

La poesia è, fra le scienze, la giovinezza. Da fanciulla avrà avuto l'aspetto dell'angelo sotto la Madonna il quale si preme il dito sulle labbra come a dire che non si fida di questa leggerezza.

Novalis in FrammentiSegnala un problemaCitazioni simili
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Eva Peron

Gli uomini si dividono in due gruppi: il primo, infinitamente numeroso, cui appartengono coloro che si affannano per le cose volgari e comuni, che percorrono solo strade note già esplorate da altri; il secondo, molto piccolo, cui appartengono gli uomini che attribuiscono un valore straordinario a ciò che sanno di dover fare. Costoro non si accontentano se non della gloria, respirano l’aria del secolo successivo che dovrà cantare le loro imprese e vivono quasi nell’eternità! Sono uomini sui quali una strada nuova esercita un fascino irresistibile. Per Alessandro, è stata la strada di Persia; per Colombo, la rotta delle Indie; per Napoleone, il cammino che portava al dominio del mondo; per San Martin, la libertà dell'America.

citazione di Eva PeronSegnala un problemaCitazioni simili
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Per il giovane Marx, come per tutti i giovani hegeliani, la filosofia di Hegel era la promessa del compimento del segno faustiano di una "conoscenza divina". Attraverso il "sapere assoluto" l'io finito dell'uomo uguagliava il potere infinito di dio.

citazione di Roger GaraudySegnala un problemaCitazioni simili
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Emil Cioran

Mentre veniva preparata la cicuta, Socrate stava imparando un'aria sul flauto. "A cosa ti servirà?" gli fu chiesto. "A sapere quest'aria prima di morire".

citazione di Emil CioranSegnala un problemaCitazioni simili
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