
Aria della Notte
La fragile scrittura dell’inizio
Il fremere dell’aria
Le vene nell’aria
L’infinito guardare
Lo sguardo infinito
Il suggello del silenzio sulle labbra
Il caldo vino delle parole
L’angolo prima colmato di vuoto
Il passo che risponde
Lo sconvolto volteggiare delle dita
Il tatto del respiro
Le notti di veglia
L’ardore insonne
L’arena che s’infiltra e ricade
L’agognato rumore che scivola sotto la porta.
poesia di Pablo Neruda
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

Citazioni simili
La materia sveglia
La materia sveglia l'anima la veglia
e gli alberi si stancano di sbocciare
il pianeta azzurro sotto l’unico sole –
l’amore magnifico dall’abisso blu.
Come una parola
una volta non detta,
attraverso noi alba
e l’unico sole ci sar? tramonto,
come gli alberi sbocciati –
celeste nevicata
dall’infinito all’infinito.
La materia sveglia
l'anima viva ci veglia,
con l’abisso blu,
l’amore magnifico – l’unico sole
dell’abisso dell’uomo senza fine,
colui che ancora improvvisamente sorse,
come una parola da un tempo non parlato,
sar? tramonto all’infinito,
nell’abisso blu – all’infinito.
poesia di Dumitru Găleşanu da Il titolo del libro: Sulle stringhe di luce, Casa di editrice Tracus Arte Bucarest, 2011 (ottobre 2011), traduzione di Celesta Popa
Aggiunto di anonimo
Commenti! | Vota! | Copia!


Prima che asciughino quei due o tre baci
Prima che asciughino quei due o tre baci
sulla fronte
e qui e lí,
ti chinerai per bere
acqua d'argento dallo specchio,
e se nessuno ti starà a guardare
ti toccherai le labbra con la bocca.
C'è un tempo in cui piú svelto delle dita
che lo scultore passa sulla creta
il sangue impaziente ti modella
il corpo dal di dentro.
Forse stringerai tra le dita
i tuoi giovani capelli
e li solleverai sopra le spalle
perché somiglino piuttosto ad ali,
e davanti a loro prontamente correrai
là
dove proprio davanti agli occhi
e sul fondo estremo dell'aria
sta il grande, erto, conturbante
e dolce nulla,
che splende.
poesia di Jaroslav Seifert
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

Gloria mundi
Dall’aria delle parole
attraversando l’abisso,
potresti pensare di essere padrone
della presenza nel mondo,
similmente alla luce principiante di stella –
ma non è sempre così.
Il giudizio giusto -vero,
nell’allegoria della vita si fa
con la limpidezza dello specchio immacolato.
Preso nel guinzaglio del nulla,
non vedi come passa veloce
la gloria mondana;
guardando sempre avanti,
come i ladri di tempo,
prima dovrebbe avere il coraggio
di pensare con la propria testa.
Vivendo cosi,
nella conchiglia di chiocciola dell’eternità,
la luce rimane sempre luce –
pesante come il peccato delle tentazioni pagane;
una poesia della poesia contemplando
l’uomo e il suo universo –
il ciglio delle parole salvate d’azzurro
prendendo in prestito il mistero del volo
da un tempo futuro, incerto e oscuro.
Dall’aria delle parole,
si potrebbe pensare
che tu sia l’unico padrone
della tua presenza nel mondo,
ma in realtà tu ti rappezzi con parole,
lucidando nel briciolo di terra un nome,
con l’ala nel vuoto sospesa –
tra un sorvolo assoluto
e un atterraggio forzato.
Così passa la gloria del mondo,
attraverso un’uscita dal tempo inaspettata,
e l’uomo, sedotto dall’astuzia dello specchio,
non si calma in nessuno modo, mai,
ubriacandosi con acqua fredda
nell’allegoria dell’esistenza vera.
poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell\'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela Cîrțog
Aggiunto di anonimo
Commenti! | Vota! | Copia!

A l'antica piazza dei tornei salgono strade e strade e nell'aria pura si prevede sotto il cielo il mare. L'aria pura è appena segnata di nubi leggere. L'aria è rosa. Un antico crepuscolo ha tinto la piazza e le sue mura. E dura sotto il cielo che dura, estate rosea di più rosea estate. Intorno nell'aria del crepuscolo si intendono delle risa, serenamente, e dalle mura sporge una torricella rosa tra l'edera che cela una campana: mentre, accanto, una fonte sotto una cupoletta getta acqua acqua ed acqua senza fretta, nella vetta con il busto di un savio imperatore: acqua acqua, acqua getta senza fretta, con in vetta il busto cieco di un savio imperatore romano. Un vertice colorito dall'altra parte della piazza mette quadretta, da quattro cuspidi una torre quadrata mette quadretta svariate di smalto, un riso acuto nel cielo, oltre il tortueggiare, sopra dei vicoli il velo rosso del roso mattone: ed a quel riso odo risponde l'oblìo. L'oblìo così caro alla statua del pagano imperatore sopra la cupoletta dove l'acqua zampilla senza fretta sotto lo sguardo cieco del savio imperatore romano.
Dino Campana in Piazza Sarzano
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

Ispirazione
In una piramide del cielo equivalente all’Essere
mi dilettavo con la poesia, io nutrendomi la fede
in tutte le virtù del fiuto di un immemorabile profeta,
in libera traduzione Phantasía : abile oratore e poeta ispirato.
Paradigma dell’Eternit? (al capezzale del mio verso)
dalla philosophia dell’amore si ispira sempre,
i lessemi della vita-e-della morte mi accompagnano all’infinito,
chiedendo giustizia come un fuorilegge
ingiustamente perseguitato : indefinito tra le stelle
compiendo l’avventura delle non parole pesanti.
La mia Philosophia sull’Io : l’universo uguale con il mio sé;
cittadino universale nella citt? eterna (pro Archia poeta) –
tra reale e simbolico –
immaginale chiaccherando con Dio.
Pensare un pensiero di uno sguardo,
come lo spirito stesso nell’infinire,
una felice idea animando l’universo
attraverso rispecchiamenti spontanei,
vicino al punto-di-fuga della vita,
nell’onda dell’azzardo senza fine.
In una piramide del cielo equivalendo all’Essere,
comprendendo il senso della vita e della morte
nell’onda del mistero di un poeta nominato Phantasía,
crocefisso in un deserto amorfo –
dall’interno del mondo mi mettevo in billancia il desiderio,
ahimé!, di po(e)tizzare l’essere ↔ non essere,
con occhi pensanti della luce
rendendo eterna spontaneamente la poesia.
Ispirazione al modo assoluto
poetizzando un pensiero
come lo spirito stesso nell’infinito.
poesia di Dumitru Găleşanu da Assiomi dell'infinit` (13 aprile 2017), traduzione di Celesta Popa
Aggiunto di anonimo
Commenti! | Vota! | Copia!

Viareggio
O Viareggio piú bella dell’oriente
che nell’immacolato celeste delle tue sere
esali l’acuto profumo dell’oleandro,
in te son nato
in te spero morire.
E lacerino le trombe l’aria,
solenni e motteggiatrici,
quel dopopranzo di malinconia pensierosa
che trasporteranno al cimitero
l’unico poeta.
poesia di Mario Tobino da L’asso di picche (1955)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Madre
La parola più bella
sulle labbra del genere umano è "Madre",
e la più bella invocazione è "Madre mia".
E' la fonte dell'amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.
La stella Sole è madre della terra
e le dà il suo nutrimento di calore;
non lascia mai l'universo nella sera
finchè non abbia coricato la terra
al suolo del mare e al canto melodioso
di uccelli e acque correnti.
E questa terra è madre degli alberi e dei fiori.
Li produce, li alleva, e li svezza.
Alberi e fiori diventano
madri tenere dei loro grandi frutti e semi.
La parola "madre" è nascosta nel cuore
e sale alle labbra
nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa
e si mescola
all'aria chiara e nell'aria nuvolosa.
poesia di Khalil Gibran
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

Atteggiarsi in collegio giudicante
Sul globo oculare
del cervello della mente,
in un’agonia celeste –
con tutte le forze correvano gli elementi dell’innato
in un esercizio di volo irreversibile,
come il pensiero delle mie cellule
dal corpo dell’amore comprensibile
in una corsa pazzesca verso il futuro
si pigiavano per farsi vedere nell’ambiente
come la stessa idea del volo, particelle pesanti –
attraversare le dogane di color blu
si stracciavano fra di loro
con le labbra, con la lingua, con i denti.
In un linguaggio universale
si abbinavano tra loro,
diventando nebulosa di stelle
le tuo parole – le mie parole,
graziosi silenzi o illusioni sonori,
esacerbazione di una canzone di sottofondo –
in un equilibrio fragile : specchi incolori,
idee perfette di volo
tra „ego” e „alter”,
dal dentro della materia – involontariamente –
atomi dopo atomi correndo,
immagini, desideri : avatar,
pensiero dopo pensiero...
vegliati dal passato –
un guardiano pacato
onnipresente in modo assoluto –
sotto raggi di luce multicolori,
ponti di ombre e aureole di santi,
in un sistema vascolare straripante di ruggine
interagendo virtualmente
con l’energia del punto zero,
incatenando casualmente : atemporale –
istinti primari, utopie sensuali ferventi.
Nel diritto sorvrano dell’amore
adattato alla propria utopia,
alla mercè dello spazio vuoto
pensando in contrasti,
io guardando
dietro alle semplici parole –
in una sorta di erotismo naturale e mentale,
in piena fioritura-dello spirito
atteggiato in collegio giudicante.
Tutto quello che doveva succedere,
successe e sta succedendo –
amore – illusione della vita : spazio e tempo
per sempre abbinate sotto la tempia.
Soltanto mio animo,
fuori dai misteri delle ombre
scatenato improvvisamente
alla mercè dello spazio vuoto,
attraverso la carne della materia,
in balìa del Tempo
mi far? pesare il mio destino –
atteggiato in collegio giudicante.
poesia di Dumitru Găleşanu da Il titolo del libro: Insegne della materia, Casa di editrice Tracus Arte Bucarest, 2013 (agosto 2013), traduzione di Celesta Popa
Aggiunto di anonimo
Commenti! | Vota! | Copia!

Il cielo con tutta la sua creazione è come il telescopio che ci fa scorgere Dio: non lo ingrandisce, non lo può ingrandire al nostro sguardo, perché Egli è infinito, ma può farci intravedere la sua grandezza, può farci contemplare un raggio della sua potenza, un fulgore della sua sapienza, un caldo riflesso dell'infinita fiamma del suo amore.
citazione di Dolindo Ruotolo
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

Sabato
Vorrei bere un bicchiere di vino:
amore, mi hai dimenticata?
passa una voce, tra gli anni,
come un venticello saltellante:
-ti ho avuta!
-ti ho ancora!
sul tavolino l'orologio misura
un tempo che non conosco:
nell'orizzonte si muove l'infinito
e apre una porta nel cielo.
poesia di Aneta Timplaru Horghidan da In azzurro (novembre 2014), traduzione di Aneta Timplaru Horghidan
Aggiunto di Aneta Timplaru Horghidan
Commenti! | Vota! | Copia!


Prof. Arronax: Voi amate il mare, capitano?
Nemo: Sì! L'amo! Il mare è tutto. Copre i sette decimi del globo terrestre. Il suo respiro è puro e sano. È l'immenso deserto dove l'uomo non è mai solo, poiché sente fremere la vita accanto a sé. Il mare non è altro che il veicolo di un'esistenza soprannaturale e prodigiosa; non è che movimento e amore, è l'infinito vivente, come ha detto uno dei vostri poeti. Infatti, professore, la natura vi si manifesta co i suoi tre regni: minerale, vegetale, animale.
replica da Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne (1982)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

Fragile
Affittasi vita, molto bella,
completa di tutto, amore e guerra,
radici nel vento e calci in faccia
nel senso più vero, che male fa.
Restare a guardare il fumo degli anni
che scorre veloce nei quadri dei tempi
i sogni e le rose piantate nel cuore
non sono le spine, che male fa.
Così fragile
dal profondo del mio inferno canto fragile
dai miei sbagli e da un dolore da difendere
finché l'ultimo respiro stanco mi sorprenderà
così fragile.
Mi sono venduta le gioie e i dolori
i baci in un letto e anche il domani
e ho conquistato quel poco che ho avuto
pagandomi il conto e poi chissà
Se un giorno potessi non sbagliare
magari potrei anche dormire
accanto ai tuoi occhi
che sono la cosa più giusta e più vera
che Dio mi dà.
Fragile
dal profondo del mio inferno canto fragile
dai miei sbagli e da un dolore da difendere
finché l'ultimo respiro stanco mi sorprenderà
così fragile,
così fragile,
così fragile.
canzone interpretata di Mina Mazzini, musica di Gennaro Parlato da Bula Bula (2005)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell'apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l'aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c'è modo di opporvisi.
Patrick Suskind in Il profumo (1985)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

Cui prodest?
Nell’utero
dell’abbondanza
nobilitato con loti,
lo stato di fatto è l’anomia –
sotto pieghe
di porpora
l’alba
lacrimando
sulla terra l’e t e r n i t à.
A chi gioverà la poesia?!
Con la magia delle parole
costruisco la mia umile avventura
nell’ordine cosmico.
Voler essere poeta universale –
sulla tua poltrona di pensieri sognando voivodale,
non è mai un desiderio vano o vile.
Tra
realtà e reverie,
sublimato dal verbo poetico,
attraverso i miei pensieri detti
sul manico dell’alone,
profondo e sottile
cambio
l’impronta dell’essere
in a r t e.
La natura umana
è il suo proprio segno,
addirittura una spinta
verso quello che traspare
nella costa del secondo,
aldilà delle apparenze
interferendo infinite frequenze.
Una prova poetica
su bello e sublime
è proprio l’anima del mondo, maestosa.
Da un’altra dimensione
-rimasta
a coda di pesce,
la pietra filosofale,
a chi giova?
poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell\'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela Cîrțog
Aggiunto di anonimo
Commenti! | Vota! | Copia!

Spariscono
Prima o poi, poi o prima
le parole dette, le parole scritte,
presto o tardi tutte le parole
sono destinate a sparire
spariscono.
Le parole sulle carte, le parole
sulle pietre, le parole sui rami
spariranno tutte.
Se queste parole e non parole
sono scritte su materie
che presto si decompongono, che
durano poco più di un
attimo o poco più di un millennio
che cosa esse sono.
poesia di Emilio Villa
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Due amanti felici
Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E' la felicità una torre trasparente.
L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.
poesia di Pablo Neruda da Venti poesie d'amore e una canzone disperata (1924)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Hai spezzato la mia brocca di vino, Signore
Mi hai chiuso la porta del piacere, Signore
Io bevo ma sei tu che sembri ubriaco
Polvere sulle mie labbra! Sei forse ebbro, Signore?
Omar Khayyam in Quartine (1997), traduzione di Haifez Haidar
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Mentre veniva preparata la cicuta, Socrate stava imparando un'aria sul flauto. "A cosa ti servirà?" gli fu chiesto. "A sapere quest'aria prima di morire".
citazione di Emil Cioran
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

Melos
Le vibrazioni del cuore dando voce
al miracolo della vita
-purificatore;
tra epos e melos –
questa sia la vera è -c -o
della musica delle sfere?
Sperimentando il brivido
dell’attimo di circostanza,
il mio cuore non sa contare
l’ignoto dell’essere soppesato
dall’oceano sonoro delle parole –
come un’èco piena di speranza,
sublimando immaginari mondi
di canto e nostalgia
in un registro ludico
senza fine.
Siano
queste la misteriosa èco
della musica delle sfere?
E
il violino del poema canta,
immortalando
lo splendore del Santo Graal;
niente non lo può fermare
a trafiggere gli orecchi –
il suono dell’essere eterno,
sublimato in cristallo.
Attraverso
l’altezza delle parole,
il melos degli astri
dando voce ai misteri s a n t i –
portati a riva come un dono all’umanità
dagli affluenti versatili
del pensiero.
Ascoltando
l’universo di suono
nascosto in un ramo di corallo,
sulle corde della luce
enigmaticamente sussurra il poema dell’amore,
a t e m p o r a l e –
il creatore di eterno
sempre attuale.
Sia questa la vera èco
dello scatto cosmico inaugurale?
poesia di Dumitru Găleşanu da Le luci dell\'uomo [lirica filosofica] (5 aprile 2021), traduzione di Mihaela Cîrțog
Aggiunto di anonimo
Commenti! | Vota! | Copia!

Il silenzio è una vera punizione per l'uomo, non c'è rumore più assordante del silenzio di chi non vuol parlare.
Camelia Oprița in Il dolore dell'anima (22 febbraio 2008)
Aggiunto di anonimo
Commenti! | Vota! | Copia!
