
L'uccello prigioniero
L'uccello prigioniero nella gabbia,
l'uccello libero nella foresta:
quando venne il tempo s'incontrarono,
questo era il decreto del destino.
L'uccello libero grida al compagno:
"Amore mio, voliarno nel bosco!"
L'uccello prigioniero gli sussurra:
"Vieni, viviamo entrambi nella gabbia".
Dice l'uccello libero.- "Tra sbarre,
dove c'è spazio per stendere l'ali?"
"Ahimé, grida l'uccello nella gabbia,
Non so dove appollaiarmi nel cielo".
L'uccello libero grida:
"Amore mio, canta le canzoni delle foreste".
L'uccello in gabbia dice:
"Siedi al mio fianco,
t'insegnerò il linguaggio dei sapienti".
L'uccello libero grida: "No, oh no!
I canti non si possono insegnare".
L'uccello nella gabbia dice: "Ahimé,
non conosco i canti delle foreste".
Il loro amore è intenso e struggente,
ma non possono mai volare assieme.
Attraverso le sbarre della gabbia
si guardano e si guardano, ma è vano
il loro desiderio di conoscersi.
Scuotono ansiosamente le ali e cantano:
"Vieni vicino a me, amore mio!".
L'uccello libero grida:
"E' impossibile, temo le porte chiuse della gabbia".
L'uccello in gabbia sussurra.- "Ahimé,
le mie ali sono morte e impotenti".
poesia di Rabindranath Tagore
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

Citazioni simili

L’uccello si è allontanato dalla terra libero. D’ora in poi sarà prigioniero del cielo.
aforisma di Valeriu Butulescu da Frammenti di pensieri, traduzione di Giocondina Toigo
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Non volendo pensare a quello che mi porterà il domani, mi sento libero come un uccello.
citazione di Mahatma Gandhi
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

La tomba in terra straniera
La madre scrive una bianca lettera:
"Figlio, sei vivo? Non scrivi nulla!"
Nella terra ungherese porta la lettera
un gracile uccello nel suo beccuccio.
Là dove sono i monti Carpazi,
non ci sono uomini né case bianche,
là sul praticello verdeggiante
sta una tomba, sulla tomba una croce.
Là si ferma il gracile uccello,
lascia cadere la lettera bianca.
Il vento stormisce per l'erba,
l'erba parla sommessamente:
"Di' all'amata mammina,
che qui sto proprio bene,
che venga anch'essa da me,
io non andrò più a casa."
La madre aspetta, aspetta, aspetta.
"Dove sei stato così a lungo,
gracile uccellino?", e piange,
quando sente: "Živ, živ, živ!"
poesia di Alojz Gradnik da Grammatica della lingua slovena, di Anton Kacin
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

Ali
L’uccello del tempo
si estende nella canzone dello scalpello
che ruota alla luce delle stelle di pietra,
negando loro la pietrificazione:
Guardate il cielo, il cielo è vivo!
Ha le ali nel nome di chi le ha modellate.
Camelia Oprița
poesia di Camelia Oprița
Aggiunto di anonimo
Commenti! | Vota! | Copia!


La libertà non ha senso per un uccello che non può volare.
aforisma di Valeriu Butulescu, traduzione di Giocondina Toigo
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


L'amore è una gabbia con sbarre di fortuna.
Claudia Cardinale in intervista a Timbuctu (26 agosto 2006)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

L'uomo è fatto per essere felice, come l'uccello per volare.
citazione di Vladimir Korolenko
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Il pinguino. Un uccello può vivere tra i ghiacci. Ma non vola e non canta più.
aforisma di Valeriu Butulescu da Oasi di sabbia (giugno 2011), traduzione di Alina Breje
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


L'allodola. Ispira il simbolo della nazione. Un uccello che cade cantando.
aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona Enache
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Oblio. Dalla memoria dell'albero vola via l'ultimo uccello.
aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona Enache
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Cos'è il Buddhismo?
– Un piccolo, folle
Singhiozzo d'uccello.
haiku di Jack Kerouac da Il libro degli haiku, traduzione di Silvia Rota Sperti
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!

CARO MIO
Caro mio,
Gemello con la mia stella
Soltanto tu conosci il segreto
Del mio modo d'essere.
Il Cielo con le stele e uguale
Anche per te,visto all'alba
Attraverso le finestre della mia anima,
Anima sopravissuta nei dolori.
Non ti posso nascondere sempre,
Nel palmo delle mie mani
Come se fossi un uccello spaventato
Senz'ombra,però
Ti posso aprire la porta del mio cuore.
Anima ferita, ti aspetterò, quando
Avrai il coraggio di essere te stesso,conoscendo l'amore,amando e lasciarsi andare...
citazione di Floarea Carbune (22 novembre 1948)
Aggiunto di Adina M. Neghirla
Commenti! | Vota! | Copia!


Cinguetto nella gabbia dei miei limiti.
aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona Enache
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Bloom: ...Libero denaro, libero amore, e libera chiesa laica in libero stato laico.
O'Madden Burke: Libera volpe in libero pollaio.
replica da Ulisse di James Joyce (1971), traduzione di Giulio De Angelis
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Quest'Amore
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
poesia di Jacques Prevert
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Quando mi comandi
Quando mi comandi di cantare, il mio cuore
sembra scoppiare d'orgoglio
e fisso il tuo volto
e le lacrime mi riempiono gli occhi.
Tutto ciò che nella mia vita
vi è di aspro e discorde
si fonde in dolce armonia,
e la mia adorazione stende l'ali
come un uccello felice
nel suo volo a traverso il mare.
So che ti diletti del mio canto,
che soltanto come cantore
posso presentarmi al tuo cospetto.
Con l'ala distesa del mio canto
sfioro i tuoi piedi, che mai
avrei pensato di poter sfiorare.
Ebbro della felicità del mio canto
dimentico me stesso
e chiamo amico te
che sei il mio signore.
poesia di Rabindranath Tagore
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Lasciami libere le mani
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Lascia che le mie dita scorrano
per le strade del tuo corpo.
La passione - sangue, fuoco, baci -
m'accende con tremule fiammate.
Ahi, tu non sai cos'è questo!
è grave; la tempesta dei miei sensi
che piega la selva sensibile dei miei nervi.
È la carne che grida con le sue lingue ardenti!
È l'incendio!
E tu sei qui, donna, come un legno intatto
ora che tutta la mia vita fatta cenere vola
verso il tuo corpo pieno, come la notte, d'astri!
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solo ti desidero, ti desidero solamente!
Non è amore, è desiderio che inaridisce e s'estingue,
è precipitare di furie,
avvicinarsi dell'impossibile,
ma ci sei tu,
ci sei tu per darmi tutto,
e per darmi ciò che possiedi sei venuta sulla terra -
com'io son venuto per contenerti,
desiderarti,
riceverti!
poesia di Pablo Neruda da Venti poesie d'amore e una canzone disperata (1924)
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Romanza
Romanza, che ami annuire e cantare
col capo assonnato e le ali ripiegate,
tra verdi fronde, quali agita
nel suo fondo un ombroso lago,
fu per me un variopinto pappagallo
- oh, a me familiare uccello -
che m'apprese a dir l'alfabeto
e a balbettare le prime parole,
qundo nel bosco selvaggio io giacevo,
fanciullo - dall'occhio sagace.
Ma da un pezzo, del Condor gli eterni anni
così scuotono il cielo stesso là in alto,
con tumulto di tuoni mentre passano,
che non ho io più tempo per oziose cure,
mentre spio l'inquieto cielo.
E quando un'ora con più lievi ali
getta su di me le sue morbide piume,
dissipar quel breve tempo con lira e rime
(vietate cose!) - delittuoso parrebbe al mio cuore:
a meno che con le corde non vibri anch'esso.
poesia di Edgar Allan Poe
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Il Piacere
Allora un eremita, che visitava la città una volta l'anno, si fece avanti e disse: Parlaci del Piacere.
E lui rispose dicendo:
Il piacere è un canto di libertà,
Ma non è libertà.
E' la fioritura dei vostri desideri,
Ma non il loro frutto.
E' un abisso che esorta alla scesa,
Ma non è profondo né alto.
E' un uccello in gabbia che si alza in volo,
Ma non è lo spazio conquistato.
Sì, francamente, il piacere è un canto di libertà.
E io vorrei che lo intonaste in tutta pienezza, ma temo che a cantarlo perdereste il cuore.
Alcuni giovani tra voi ricercano il piacere come se fosse tutto, e vengono giudicati e biasimati.
Non vorrei né giudicarli né biasimarli. Vorrei che cercassero.
E troveranno non solo il piacere,
Poiché il piacere ha sette fratelli, e il minore è più bello dello stesso piacere.
Non avete udito di quell'uomo che, scavando la terra in cerca di radici, scoprì un tesoro?
E alcuni anziani tra voi ricordano con rimpianto i piaceri, come errori compiuti nell'ebbrezza.
Ma il rimpianto è l'oscurità della mente, e non il suo castigo.
Essi dovrebbero ricordare i loro piaceri riconoscenti come per il raccolto di un'estate.
Ma se il rimpianto li conforta, si confortino pure.
E tra voi vi sono quelli non così giovani per cercare, né così vecchi per ricordare.
E nella paura di cercare e ricordare, essi fuggono ogni piacer temendo di umiliare e offendere l'anima.
Ma proprio in questo è il loro piacere.
E in tal modo scoprono tesori, sebbene scavino radici con mano tremante.
Ma ditemi, chi può offendere lo spirito?
L'usignolo offende il silenzio della notte, o la lucciola le stelle?
E la vostra fiamma o il vostro fumo mortificano il vento?
Pensate forse di poter turbare lo spirito come con un bastone uno stagno tranquillo?
Spesso, negandovi al piacere, non fate altro che respingere il desiderio nei recessi del vostro essere.
Chissà che non vi attenda domani ciò che oggi avete negato.
Anche il vostro corpo conosce la sua ricchezza e il suo legittimo bisogno, e non permette inganno.
Il corpo è l'arpa della vostra anima,
E sta a voi trarne musica armoniosa o confusi suoni.
E ora domandatevi in cuore: "Come potremo distinguere il buono dal cattivo nel piacere?".
Andate nei vostri campi e giardini, e imparerete che il piacere dell'ape è raccogliere il nettare del fiore,
E che il piacere del fiore è conceder all'ape il suo nettare.
Poiché il fiore per l'ape è una fonte di vita,
E l'ape per il fiore è una messaggera d'amore.
E per l'ape e per il fiore donarsi e ricevere piacere è a un tempo necessita ed estasi.
Popolo di Orfalese, nel piacere siate come le api e come i fiori.
poesia di Khalil Gibran da Il Profeta
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!


Il cantore
"Al di là del portone che cosa sento,
che cosa risuona sul ponte?
Lascia che al nostro orecchio
nella sala risuoni la canzone!"
Fu il re a parlare, il paggio corse,
tornò il ragazzo, e il re ad alta voce:
"Fatemi entrare il vecchio!"
"Nobili signori, il mio saluto vi sia dato,
il mio saluto, belle dame, a voi!
Che ricco cielo, astro vicino ad astro!
Chi mai conosce i loro nomi?
Nella sala di sfarzo e di splendore,
occhi chiudetevi; qui non è l'ora
di rallegrarsi per la meraviglia."
Il cantore strinse gli occhi
per toccare le corde a piene note;
i cavalieri guardavano animosi,
e, a capo chino, le belle donne.
Il re, tanto la canzone gli piacque,
ordina che in onore della sua arte
gli sia portata una collana d'oro.
"Non a me, ma ai cavalieri
l'aurea collana tu devi darla,
di fronte al loro aspetto fiero
le lance nemiche si schiantano.
Dalla al cancelliere che hai,
e fa' che agli altri gravami
anche questo, d'oro, si aggiunga.
Come l'uccello che dimora
in mezzo ai rami, io canto;
la canzone che erompe dalla gola
è un compenso ricco e lauto.
Se posso, ti prego solo di una cosa:
fa' che mi diano in una coppa
d'oro puro il vino migliore."
Alzò la coppa e la bevve tutta:
"O bevanda dal soave ristoro!
O felice la casa amica della fortuna,
dove questo è un piccolo dono!
Nella prosperità pensate a me
e ringraziate Dio con il fervore che
ho verso di voi per questa bevanda."
poesia di Goethe
Aggiunto di Simona Enache
Commenti! | Vota! | Copia!
