
Si può rimpiangere un regime che scriveva dio con la minuscola e Kgb maiuscolo?
Aleksandr Solzenicyn in Il Giornale: Nostalgici del Dio minuscolo (29 dicembre 2005)
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I sovietici mi hanno insegnato a scrivere "Dio" con la minuscola. Gli americani, a scrivere "io" con la maiuscola.
aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona Enache
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Machiavelli scriveva rivolgendosi solo a un certo numero di iniziati. I dottrinari del realismo politico parlano al pubblico.
citazione di Georges Bernanos
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Per mettere un freno alla dissidenza Dio ha creato il diavolo. E' l'opposizione sotto il controllo di qualsiasi regime totalitario.
aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona Enache
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Ceauşescu guidava un regime, ma tutti avevano qualcosa mangiare e non c’era l’abisso che adesso divide il ricco e il povero.
Mădălina Ghenea in intervista
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Vivere è come scalare le montagne: non devi guardarti alle spalle, altrimenti rischi le vertigini. Devi andare avanti, avanti, avanti... Senza rimpiangere quello che ti sei lasciato dietro, perché, se è rimasto indietro, significa che non voleva accompagnarti nel tuo viaggio. Però ti è servito anche quel pezzo di roccia che non riesci più a vedere, ti ha fatto capire, ti ha dato slancio...
Giulia Carcasi in Ma le stelle quante sono
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Dopo aver sopportato il freddo sotto il regime comunista, i romeni non possono essere spaventati dalle fiamme dell’inferno.
aforisma di Valeriu Butulescu da Oasi di sabbia (giugno 2011), traduzione di Alina Breje
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Dire: ho più simpatia per questo regime che per quell'altro significa fluttuare nel vago; più esatto sarebbe affermare: preferisco questa polizia a quell'altra.
Emil Cioran in Sillogismi dell'amarezza (1952)
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Mi sembra che dovunque vige la proprietà privata, dove misura di tutte le cose è la pecunia, sia alquanto difficile che mai si riesca ad attuare un regime politico basato sulla giustizia o sulla prosperità.
Thomas More in Utopia
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Quando Machiavelli scriveva queste cose, l'Italia si trastullava ne' romanzi e nelle novelle, con lo straniero in casa. Era il popolo meno serio del mondo e meno disciplinato. La tempra era rotta. Tutti volevano cacciar lo straniero, a tutti "puzzava il barbaro dominio", ma erano velleità. E si comprende come Machiavelli miri principalmente a ristorare la tempra, attaccando il male nella sua radice.
citazione di Francesco De Sanctis
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Sono nato nel 1920, la mia adolescenza passò, dunque, sotto l'insegna nera del fascismo, ossia di un regime politico che aveva eretto a sistema l'incomunicabilità così del dittatore con le masse come dei singoli cittadini fra di loro e con il dittatore.
Alberto Moravia in La noia
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Un uomo chiamato a fare lo spazzino dovrebbe spazzare le strade così come Michelangelo dipingeva, o Beethoven componeva, o Leontyne Price cantava al Metropolitan Opera, o Shakespeare scriveva poesie. Egli dovrebbe spazzare le strade così bene al punto che tutti gli ospiti del cielo e della terra si fermerebbero per dire che qui ha vissuto un grande spazzino che faceva bene il suo lavoro.
Martin Luther King in discorso What Is Your Life's Blueprint? (26 ottobre 1967)
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Nel regime socialista, che, per il momento, esiste solo in URSS, la proprietà sociale dei mezzi di produzione costituisce la base dei rapporti di produzione. Qui non esistono più né sfruttatori né sfruttati. I prodotti vengono ripartiti secondo il lavoro compiuto e secondo il principio: "Chi non lavora non mangia".
Stalin in Questioni del leninismo: Materialismo dialettico e materialismo storico
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La psicoanalisi - e questo e un dato molto significativo - ha trovato diffusione solo nei paesi democratici. Non esiste nei paesi islamici, è stata messa al bando nei regimi dittatoriali, nei paesi comunisti e sotto il regime nazista. Ogni volta che c'è una nuova dittatura in un paese, il movimento psicoanalitico viene perseguitato. Questo significa che non si può liberamente formulare la teoria freudiana, secondo la quale il soggetto umano non é 'libero', in paesi che sospendono le libertà democratiche.
Elisabeth Roudinesco in intervista 'Freud e la psicologia in Francia' (10 maggio 1994)
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Pensando e ripensando, non trovo altro fondamento della democrazia che questo solo. Solo, ma grande: il rispetto di sé. La democrazia è l'unica forma di reggimento politico che rispetta la mia dignità nella sfera pubblica, mi riconosce capace di discutere e decidere sulla mia esistenza in rapporto con gli altri. Nessun altro regime mi presta questo riconoscimento, poiché mi considera indegno di autonomia, fuori della cerchia stretta delle mie relazioni puramente private.
Gustavo Zagrebelsky in Contro l'etica della verità, cap. 16 (2008)
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La sessualità non appartiene al racconto dell'Io, perché, in sua presenza, l'anima subisce una dislocazione che, spostando il regime delle sue regole, indebolisce il possesso di sé. La sua trama viene interrotta da qualcosa di troppo che, spezzando la continuità del dire e l'ordine del discorso, porta verso itinerari di fuga che l'Io e la ragione che lo governa non riescono a inseguire. Pulsioni e desideri, infatti, irrompendo come significanti incontrollati nell'ordine dei significati statuiti, portano alla luce altri nessi, altri orditi, altri intrecci i cui nodi affondano nell'altra parte di noi stessi.
Umberto Galimberti in Il gioco delle opinioni
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Certamente, l’aforisma, in particolare quello che fa satira politica, ha una maggiore qualità e sottigliezza sotto i regimi totalitari. Per inviare un messaggio intelligente, l’aforista deve scrivere tra le righe, deve essere più profondo della censura. Anton Cechov diceva che, se nel regime totalitario le scritture scendono al livello di comprensione della censura, è normale che non siano pubblicate. Il pensiero che i tuoi scritti dovessero passare inevitabilmente sotto la lente della polizia politico-spirituale ti mobilitava, come autore. Ma anche il lettore avvisato cercava con attenzione la frase sovversiva, cosa rara in quei tempi di apogeo della ipocrisia, quando il coraggio più grande era quotato solo alla borsa valori.
Valeriu Butulescu in intervista (6 maggio 2010), traduzione di Simona Enache
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Ripeto: la follia del tutto giustifica le follie particolari e trasforma i delitti contro l'umanità in un'impresa razionale. Quando il popolo, stimolato ad arte dalle autorità pubbliche e private, si prepara a vivere in regime di mobilitazione generale, esso mostra d'esser ragionevole non soltanto a causa della presenza del Nemico, ma pure a causa delle possibilità di investimento e d'occupazione offerte dall'industria e dalle attività di divertimento. Anche i calcoli più folli appaiono razionali: annientare cinque milioni di persone è preferibile che non annientarne dieci milioni, o venti, e così via. È futile obbiettare che una civiltà che giustifica la propria difesa con un calcolo del genere proclama la propria fine.
Herbert Marcuse in L'uomo a una dimensione (1964)
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La democrazia, come la concepiamo e la desideriamo, è, in breve, il regime delle possibilità sempre aperte. Non basandosi su certezze definitive, essa è sempre disposta a correggersi perché – salvi i suoi presupposti procedurali (le deliberazioni popolari e parlamentari) e sostanziali (i diritti di libera, responsabile e uguale partecipazione politica), consacrati in norme intangibili della Costituzione, oggi garantite da tribunali costituzionali – tutto il resto può sempre essere rimesso in discussione. La vita democratica è una continua ricerca e un continuo confronto su ciò che, per il consenso comune che di tempo in tempo viene a determinarsi modificandosi, può essere ritenuto prossimo al bene sociale. Il dogma – cioè l'affermazione definitiva e quindi indiscutibile di ciò che è vero, buono e giusto –, come pure le decisioni di fatto irreversibili, cioè quelle che per loro natura non possono essere ripensate e modificate (come mettere a morte qualcuno o provocare una guerra), sono incompatibili con la democrazia.
Gustavo Zagrebelsky in Contro l'etica della verità (2008)
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