
Primo becchino: D’un pazzo, grande figlio di puttana. La peste a lui, furfante scellerato! Una volta mi rovesciò sul capo una caraffa di vino del Reno. Questo cranio, signore, era di Yorick, il buffone del re.
replica da Amleto, Atto quinto, Scena 1 di William Shakespeare (1599), traduzione di Goffredo Raponi
Aggiunto di Dan Costinaş
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Citazioni simili

Hai spezzato la mia brocca di vino, Signore
Mi hai chiuso la porta del piacere, Signore
Io bevo ma sei tu che sembri ubriaco
Polvere sulle mie labbra! Sei forse ebbro, Signore?
Omar Khayyam in Quartine (1997), traduzione di Haifez Haidar
Aggiunto di Simona Enache
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Un pazzo trova sempre un pazzo più grande che lo ammira.
citazione di Nicolas Boileau
Aggiunto di Simona Enache
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Piccolo seno più bianco di un uovo, seno di puttana, bianco, tutto nuovo.
Clement Marot in Memorie di un pazzo
Aggiunto di Simona Enache
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La musica è il vino che ispira nuovi processi generativi, e io sono Bacco che pressa questo vino glorioso per l’umanita e la rende spiritualmente ubriaca.
citazione di Ludwig van Beethoven
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L'istruzione è il grande motore dello sviluppo personale. È attraverso l'istruzione che la figlia di un contadino può diventare medico, che il figlio di un minatore può diventare dirigente della miniera, che il figlio di un bracciante può diventare presidente di una grande nazione. È quello che facciamo di ciò che abbiamo, non ciò che ci viene dato, che distingue una persona da un'altra.
Nelson Mandela in Lungo cammino verso la libertà
Aggiunto di Simona Enache
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La zitella teme di diventare puttana, la puttana di restare zitella.
aforisma di Silvana Baroni da Parallele bipedi (2013)
Aggiunto di Simona Enache
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Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell'aria. La peste si è spenta, ma l'infezione serpeggia: sarebbe sciocco negarlo. In questo libro se ne descrivono i segni: il disconoscimento della solidarietà umana, l'indifferenza ottusa o cinica per il dolore altrui, l'abdicazione dell'intelletto e del senso morale davanti al principio d'autorità, e principalmente, alla radice di tutto, una marea di viltà, una viltà abissale, in maschera di virtù guerriera, di amor patrio e di fedeltà a un'idea.
Primo Levi in prefazione a Léon Poliakov (1968)
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C'è un'unica differenza tra me e un pazzo: io non sono pazzo.
citazione di Salvador Dalí
Aggiunto di Dan Costinaş
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Amen per la domenica in Albis
Non m'hai tradito, Signore:
d'ogni dolore
son fatto primo nato.
poesia di Salvatore Quasimodo
Aggiunto di Simona Enache
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Verrà un tempo in cui gli uomini impazziranno, ed al vedere uno che non sia pazzo, gli si avventeranno contro dicendo: – Tu sei pazzo! a motivo della sua dissomiglianza da loro.
San Antonio in Vita e detti dei padri del deserto
Aggiunto di Simona Enache
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Chi si accinge a diventare un buon capo deve prima essere stato sotto un capo.
citazione di Aristotel
Aggiunto di Simona Enache
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Stiamo in prima linea, in attesa di morire. Ma anche qui appare un grande capo, che va al fronte senza chiedere il permesso.
aforisma di Valeriu Butulescu (giugno 2010), traduzione di Simona Enache
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Obbediente alla volontà di un prete, cioè di un furfante coperto di menzogne e di crimini, questo gran Dio, creatore di tutto ciò che vediamo, si abbasserà fino a scendere ogni mattina, dieci o dodici milioni di volte, in un pezzo di pane che, digerito dai fedeli, si trasformerà ben presto, in fondo alle viscere, nei più vili escrementi.
Marchizul de Sade in La nuova Justine (2007)
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La creazione dell'uomo deriva dalla convinzione del Signore che la vita è il primo paradiso.
Camelia Oprița in Alle porte dell'universo (27 luglio 2017)
Aggiunto di anonimo
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Buffone è chi non ride mai.
citazione di Frederic Chopin
Aggiunto di Simona Enache
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Il primo motore dunque è un essere necessariamente esistente, e in quanto la sua esistenza è necessaria si identifica col bene, e sotto tale profilo è principio... Se, pertanto, Dio è sempre in uno stato di beatitudine, che noi conosciamo solo qualche volta, un tale stato è meraviglioso; e se la beatitudine di Dio è ancora maggiore essa deve essere oggetto di meraviglia ancora più grande. Ma Dio, è appunto, in tale stato!
Aristotel in Metafisica, XII
Aggiunto di Simona Enache
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Con l'inchiostro, una mano può innalzare un furfante ed abbassare un galantuomo.
proverbi italiani
Aggiunto di Simona Enache
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Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà.
Gesù in Vangelo secondo Marco
Aggiunto di Simona Enache
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L'umanità non è perfetta in nessun caso, non più nel male che nel bene. Lo scellerato ha le sue virtù, come l'uomo onesto ha le sue debolezze.
Pierre Choderlos de Laclos in I legami pericolosi (1782)
Aggiunto di Simona Enache
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Il Borgo
Fu nelle vie di questo
Borgo che nuova cosa
m'avvenne.
Fu come un vano
sospiro
il desiderio improvviso d'uscire
di me stesso, di vivere la vita
di tutti,
d'essere come tutti
gli uomini di tutti
i giorni.
Non ebbi io mai sì grande
gioia, né averla dalla vita spero.
Vent'anni avevo quella volta, ed ero
malato. Per le nuove
strade del Borgo il desiderio vano
come un sospiro
mi fece suo.
Dove nel dolce tempo
d'infanzia
poche vedevo sperse
arrampicate casette sul nudo
della collina,
sorgeva un Borgo fervente d'umano
lavoro. In lui la prima
volta soffersi il desiderio dolce
e vano
d'immettere la mia dentro la calda
vita di tutti,
d'essere come tutti
gli uomini di tutti
i giorni.
La fede avere
di tutti, dire
parole, fare
cose che poi ciascuno intende, e sono,
come il vino ed il pane,
come i bimbi e le donne,
valori
di tutti. Ma un cantuccio,
ahimé, lasciavo al desiderio, azzurro
spiraglio,
per contemplarmi da quello, godere
l'alta gioia ottenuta
di non esser più io,
d'essere questo soltanto: fra gli uomini
un uomo.
Nato d'oscure
vicende,
poco fu il desiderio, appena un breve
sospiro. Lo ritrovo
- eco perduta
di giovinezza - per le vie del Borgo
mutate
più che mutato non sia io. Sui muri
dell'alte case,
sugli uomini e i lavori, su ogni cosa,
è sceso il velo che avvolge le cose
finite.
La chiesa è ancora
gialla, se il prato
che la circonda è meno verde. Il mare,
che scorgo al basso, ha un solo bastimento,
enorme,
che, fermo, piega da un parte. Forme,
colori,
vita onde nacque il mio sospiro dolce
e vile, un mondo
finito. Forme,
colori,
altri ho creati, rimanendo io stesso,
solo con il mio duro
patire. E morte
m'aspetta.
Ritorneranno,
o a questo
Borgo, o sia a un altro come questo, i giorni
del fiore. Un altro
rivivrà la mia vita,
che in un travaglio estremo
di giovinezza, avrà per egli chiesto,
sperato,
d'immettere la sua dentro la vita
di tutti,
d'essere come tutti
gli appariranno gli uomini di un giorno
d'allora.
poesia di Umberto Saba
Aggiunto di Simona Enache
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